Incentivi alle imprese del settore tessile del distretto industriale pratese – Bando per investimenti finalizzati alla sostenibilità socio-ambientale della produzione e alla trasformazione digitale
Ente erogante: MIMIT
Scadenza
15 luglio 2026
36 giorni rimanenti
Forma
Fondo perduto
Budget totale
1.336.520 €
Contributo max
90.000 €
Descrizione del bando
Il bando è promosso dalla Camera di Commercio di Pistoia-Prato, nella sua qualità di soggetto gestore individuato dal Comune di Prato, e si inserisce in un quadro normativo definito dalla Legge di Bilancio 2022 e da un successivo decreto ministeriale del 2022. La misura origina da un contributo straordinario di 10 milioni di euro attribuito al Comune di Prato per il sostegno delle imprese del distretto industriale tessile pratese, in risposta agli impatti economici della pandemia da COVID-19 e alle esigenze di rilancio della filiera. L'obiettivo concreto è incentivare investimenti aziendali orientati alla doppia transizione: quella digitale e quella ecologico-sociale.
Il bando eroga contributi a fondo perduto pari a un massimo del 50% delle spese ammissibili. L'investimento finanziabile deve ricadere in un range compreso tra 10.000 e 180.000 euro, con un contributo concedibile che va quindi da un minimo di 5.000 euro a un massimo di 90.000 euro. Le agevolazioni sono concesse nel rispetto del Regolamento europeo de minimis n. 2023/2831, che fissa un tetto complessivo agli aiuti che una singola impresa può ricevere nell'arco di un triennio a questo titolo: un aspetto da verificare attentamente per chi ha già beneficiato di aiuti analoghi.
Il bando è rivolto alle imprese operanti nel settore tessile facenti parte del distretto industriale pratese, così come delimitato dalla Regione Toscana con deliberazione del 2000. Sono ammesse imprese di qualsiasi dimensione — micro, piccole, medie e grandi — purché attive nei codici ATECO della sezione 13 (fabbricazione di prodotti tessili), tra cui rientrano le attività di preparazione e filatura di fibre tessili, tessitura, finissaggio, fabbricazione di maglierie, tappeti, cordami, non tessuti e altri articoli tessili. Dal punto di vista territoriale, il bando fa riferimento ai comuni del distretto, tra cui figurano Prato e altri comuni dell'area pratese e limitrofa come Montemurlo, Carmignano, Vernio, Agliana, Montale, Calenzano e Quarrata, tutti in Toscana.
I progetti finanziabili devono comprendere una o più delle seguenti linee di intervento. La prima riguarda la transizione digitale attraverso l'introduzione o l'implementazione di tecnologie abilitanti individuate dal bando. La seconda consiste nell'acquisto di macchinari, impianti e attrezzature conformi ai requisiti tecnologici previsti per i beni classificati come "Industria 4.0". La terza linea riguarda la transizione ecologica e sociale, e comprende interventi per la riduzione dell'impatto ambientale delle lavorazioni, l'ottenimento o il rinnovo di certificazioni volontarie in materia ambientale e/o sociale, nonché interventi volti ad allineare i sistemi aziendali agli standard ESG.
Le spese ammissibili coprono un ventaglio ampio di voci: impianti, macchinari e attrezzature; immobili; materie prime e materiali di consumo; progettazione, studi e consulenze; licenze e know-how; costi di ricerca contrattuale e brevetti acquisiti da fonti esterne; costi del personale, inclusa la formazione professionale; oneri diversi di gestione e altri servizi.
Sul piano procedurale, le domande devono essere generate tramite l'apposita procedura online disponibile sul sito www.ptpo.camcom.it. Una volta completata la compilazione, la domanda deve essere inviata esclusivamente tramite posta elettronica certificata all'indirizzo cciaa@pec.ptpo.camcom.it, indicando come oggetto del messaggio "CDT5 - Domanda Contributo Bando Doppia Transizione 2026". La finestra temporale per la presentazione è aperta dalle ore 18:00 del 10 giugno 2026 fino alle ore 23:59 del 15 luglio 2026. Non sono previste modalità alternative di invio.
Per un'impresa tessile del distretto pratese che stia valutando investimenti in digitalizzazione o in sostenibilità ambientale e sociale, questo bando rappresenta un'opportunità concreta di cofinanziare a fondo perduto fino alla metà del costo del progetto, con un tetto di contributo che può raggiungere i 90.000 euro. La combinazione di una platea ampia per dimensione aziendale, una gamma di spese ammissibili articolata e la possibilità di intervenire su fronti diversi — dal macchinario 4.0 alla certificazione ESG — rende la misura potenzialmente adatta a imprese in fasi molto diverse del proprio percorso di trasformazione.
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Requisiti dettagliati
Questo bando è rivolto a 4 tipologie di impresa in 10 settori ATECO nell'area toscana.
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