Scadenza
25 settembre 2019
Forma
Fondo perduto
Budget totale
Non specificato
Contributo max
30.000 €
Descrizione del bando
La Regione Toscana promuove con questo bando il finanziamento di progetti di promozione e animazione dei Centri Commerciali Naturali, con l'obiettivo di contrastare lo spopolamento delle attività commerciali nei piccoli centri storici e nei borghi toscani. L'iniziativa risponde a una strategia più ampia di sostegno alla sostenibilità e alla competitività del sistema distributivo regionale, in particolare delle reti di piccoli esercizi di vicinato e dell'artigianato localizzati in comuni di piccole dimensioni, dove il declino commerciale incide negativamente sulla qualità della vita dei residenti e sull'attrattività turistica complessiva del territorio.
L'agevolazione viene concessa sotto forma di contributo a fondo perduto, disciplinato dal Regolamento (UE) n. 1407/2013 relativo agli aiuti de minimis. Questo significa che il finanziamento non deve essere restituito e rappresenta un sostegno diretto alle spese ammissibili del progetto, senza obbligo di rimborso.
I beneficiari del bando sono esclusivamente imprese in forma associata. Possono accedere Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI) costituite in forma di Associazione Temporanea di Scopo (ATS), Associazione Temporanea di Imprese (ATI), Rete Contratto, Reti di imprese con personalità giuridica (Rete-Soggetto), Consorzi e Società consortili. Sono ammissibili anche altri soggetti operanti in attività di natura imprenditoriale in forma associata, nonché due o più soggetti tra quelli elencati in maniera congiunta. I beneficiari devono essere costituiti principalmente da imprese del settore commercio, iscritte al registro delle imprese o nel registro REA della Camera di Commercio territorialmente competente.
Dal punto di vista geografico, i beneficiari devono essere localizzati in specifiche configurazioni territoriali. La prima opzione prevede un centro commerciale naturale situato all'interno di un comune con meno di 20.000 abitanti, delimitato dal comune competente con proprio atto secondo la legge regionale 62/2018. In alternativa, è possibile operare su due o più centri commerciali naturali ubicati in due o più comuni con meno di 20.000 abitanti, purché appartengano allo stesso ambito turistico o ad ambiti turistici contigui, anche se non ancora costituiti formalmente. Una terza opzione consente di operare su due o più centri commerciali naturali situati in comuni di cui al massimo uno con più di 20.000 abitanti, sempre che appartengano allo stesso ambito turistico o ad ambiti turistici contigui. La popolazione di riferimento è quella residente al 31 dicembre 2017 secondo i dati ufficiali della Regione Toscana.
Al momento della presentazione della domanda, i beneficiari devono essere formalmente costituiti, come risulta da atto costitutivo e/o statuto, e iscritti al registro delle imprese o nel registro REA della Camera di Commercio competente. Questa è una condizione essenziale di eleggibilità.
Le spese ammissibili riguardano attività di promozione e animazione dei centri commerciali naturali. Rientrano in questa categoria le spese relative ad attività di assistenza tecnica, coordinamento e gestione del progetto, con un limite massimo del 15% del costo totale del progetto ammesso, fino a un massimo di 9.000 euro. Sono inoltre ammissibili le spese per l'acquisto di servizi promozionali e di comunicazione, spese per l'acquisto di materiali promozionali e di comunicazione, spese per servizi diretti alla clientela in occasione di manifestazioni, spese per servizi di animazione e intrattenimento, spese per iniziative di fidelizzazione e di direct marketing. È inoltre possibile finanziare spese relative a materiale che contraddistingua visivamente l'appartenenza di un'attività commerciale a un centro commerciale naturale, nella percentuale massima del 10% del costo totale del progetto ammesso, per un massimo di 6.000 euro.
Non sono ammissibili a contributo il pagamento in contanti dei giustificativi di spesa, i giustificativi parzialmente quietanzati in sede di rendicontazione finale, gli oneri di fidejussione connessi alla richiesta di erogazione a titolo di anticipazione, e i giustificativi di spesa emessi da soci, amministratori del beneficiario o da coniugi, parenti e affini entro il secondo grado degli stessi. Questa ultima restrizione mira a evitare conflitti di interesse e garantire la trasparenza della gestione dei fondi.
Il costo totale del progetto presentato non deve essere inferiore a 7.000 euro. Il contributo massimo erogabile è pari al 50% del valore delle spese ammissibili, comunque non superiore a 30.000 euro. Questo significa che un progetto da 7.000 euro potrebbe ricevere un contributo massimo di 3.500 euro (50%), mentre un progetto di importo superiore potrebbe arrivare fino a 30.000 euro di finanziamento, a condizione che le spese ammissibili siano almeno pari a 60.000 euro.
Le domande di contributo devono essere presentate esclusivamente online attraverso il Sistema Gestionale del bando disponibile sul sito https://sviluppo.toscana.it/bandi/. La presentazione è possibile dalle ore 9:00 del 24 luglio 2019 fino alle ore 14:00 del 25 settembre 2019. La domanda si considera presentata solo se inoltrata per via telematica sul sistema informatico di Sviluppo Toscana S.p.A., secondo le modalità descritte nella Guida al Sistema Informatico, disponibile nella sezione Allegati della pagina informativa del bando.
La modulistica deve essere compilata direttamente sul sistema informatico oppure, se compilata separatamente, deve essere caricata in upload sulla piattaforma. La domanda è strutturata in sezioni specifiche: scheda tecnica di progetto, piano dei costi e piano finanziario, con un riepilogo dedicato al capofila nel caso di forme associative.
Nella sezione dichiarazioni della piattaforma sono presenti numerosi modelli di autocertificazione e dichiarazioni obbligatorie, tra cui il modello di autocertificazione carichi pendenti, dichiarazione di controllo cumulo, autocertificazione precedenti penali e capacità a contrarre, modello dichiarazione de minimis, dichiarazione Deggendorf relativa agli aiuti illegali e incompatibili secondo la Commissione Europea, dichiarazione assenza di atti sospensivi o interdittivi, dichiarazione possesso requisiti di impresa, e elenco dei soggetti e imprese che compongono il centro o i centri commerciali naturali.
Nella documentazione richiesta devono essere caricati obbligatoriamente la copia dello statuto e dell'atto costitutivo, e la copia dell'atto del comune che certifica l'individuazione e il riconoscimento del centro commerciale naturale. Nel caso di RTI o ATI, è necessario fornire ulteriore documentazione specifica.
Le attività previste dal progetto devono essere realizzate nel periodo compreso tra il 23 aprile 2019 e il 30 aprile 2020. Il termine finale corrisponde alla data dell'ultimo pagamento imputato al progetto. Per i progetti che si svolgono nell'arco temporale pluriennale (2019/2020), è necessario indicare nella scheda progetto e piano finanziario la percentuale delle spese che si prevede di liquidare nel 2019 e nel 2020, al fine di determinare correttamente la competenza finanziaria e verificare la disponibilità economica.
Per informazioni relative al bando e ai contenuti della domanda è possibile contattare ccn2019imprese@sviluppo.toscana.it, mentre per supporto tecnico-informatico sul sistema gestionale è dispon
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