bandoenergia2017

Ente erogante: Sviluppo Toscana

Scadenza

7 settembre 2017

Forma

Fondo perduto

Budget totale

4.000.000 €

Contributo max

Non specificato

Descrizione del bando

Il Bando Efficientamento Energetico 2017 rappresenta un'opportunità di finanziamento regionale finalizzata a sostenere gli investimenti delle imprese toscane nel miglioramento dell'efficienza energetica dei loro immobili. Si tratta di un contributo in conto capitale, erogato in regime "de minimis" secondo il Regolamento (CE) n.1407/2013, che copre una quota significativa delle spese sostenute per la realizzazione di interventi di efficientamento energetico.

Il bando è stato approvato con Decreto Dirigenziale 7012 del 22 maggio 2017 e pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Toscana il 31 maggio 2017. Rientra nell'ambito del Programma Operativo Regionale FESR 2014-2020, specificamente nell'azione 4.2.1 dell'Asse 4 dedicato alla transizione verso un'economia a bassa emissione di carbonio.

Destinatari del bando sono le Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI) così come definite dalla Raccomandazione della Commissione Europea n.2003/361/CE del 6 maggio 2003, nonché le Grandi Imprese, purché operanti in specifici settori economici. Il bando è accessibile anche ai liberi professionisti, equiparati alle imprese secondo quanto disposto dalla Legge di stabilità 2016. Ciascuna impresa può presentare al massimo 3 domande nel corso della programmazione del bando.

I settori ammissibili sono identificati dai seguenti Codici ATECO ISTAT 2007: estrazione di minerali da cave e miniere (B); attività manifatturiere (C), con alcune limitazioni per le divisioni 10, 11 e 12; fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata (D); fornitura di acqua, reti fognarie, gestione dei rifiuti e risanamento (E); costruzioni (F); commercio all'ingrosso e al dettaglio, riparazione di autoveicoli e motocicli (G), con esclusioni specifiche per alcune categorie e del gruppo 46.1; trasporto e magazzinaggio (H); servizi di alloggio e ristorazione (I); servizi di informazione e comunicazione (J); attività professionali, scientifiche e tecniche (M); noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese (N); istruzione, limitatamente alla classe 85.52 (P); sanità e assistenza sociale, ad esclusione del gruppo 86.1 (Q); attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento (R); altre attività di servizi, ad esclusione della divisione 94 (S).

La domanda può essere presentata sia dal proprietario dell'immobile che dal soggetto che gestisce l'attività economica, come un affittuario o un gestore, purché il richiedente rispetti tutti i requisiti previsti dal bando. Gli interventi devono essere localizzati nel territorio della Regione Toscana.

Gli interventi finanziabili si dividono in due categorie. La prima categoria (a) comprende interventi di efficientamento energetico vero e proprio: isolamento termico di strutture orizzontali e verticali; sostituzione di serramenti e infissi; sostituzione di impianti di climatizzazione con caldaie a gas a condensazione o pompe di calore ad alta efficienza; sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore o a collettore solare per la produzione di acqua calda sanitaria; sistemi intelligenti di automazione e controllo per illuminazione e climatizzazione interna, purché utilizzino sensori di luminosità, presenza, movimento, concentrazione di umidità, CO2 o inquinanti; sistemi di climatizzazione passiva quali sistemi di ombreggiatura, filtraggio dell'irradiazione solare, sistemi di accumulo, serre solari; impianti di cogenerazione o trigenerazione ad alto rendimento.

La seconda categoria (b) comprende interventi complementari per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili (solare, aerotermica, geotermica, idrotermica) e di energia elettrica da fonte solare, sempre nel limite dell'autoconsumo: impianti solari termici; impianti geotermici a bassa e media entalpia; pompe di calore; impianti di teleriscaldamento o teleraffrescamento energeticamente efficienti; impianti solari fotovoltaici. È importante sottolineare che gli interventi della categoria b) possono essere attivati solo a completamento di almeno uno degli interventi della categoria a), e la produzione di energia deve essere destinata esclusivamente all'autoconsumo, pena la non ammissibilità della domanda.

Ciascuna domanda può prevedere più interventi tra quelli elencati, ma deve riguardare una singola unità locale o sede operativa esistente, consistente in un singolo edificio o unità immobiliare identificato catastalmente e presente in visura camerale (o luogo di esercizio dell'attività per i liberi professionisti). Un requisito fondamentale è che il progetto complessivo deve conseguire una quota di risparmio energetico rispetto ai consumi di energia primaria ante intervento maggiore o uguale al 10%.

Le spese ammissibili sono esclusivamente le seguenti, al netto di IVA: investimenti materiali quali fornitura, installazione e posa in opera di impianti, macchinari, attrezzature, sistemi, materiali e componenti necessari alla realizzazione del progetto; opere edili e impiantistiche strettamente necessarie e connesse alla realizzazione degli interventi; spese tecniche per progettazione, direzione lavori, sicurezza, collaudo, certificazione degli impianti, studi e consulenze specialistiche, indagini, diagnosi energetiche (ad esclusione di quelle previste dall'articolo 8 del Decreto Legislativo 102/2014), attestazione di prestazione energetica ante e post intervento. Le spese tecniche sono ammesse in misura non superiore al 10% del totale delle spese ammissibili e comunque non oltre 10.000 euro, purché strettamente connesse e necessarie alla preparazione e realizzazione degli interventi, come documentato da idonea documentazione contrattuale.

Il bando non finanzia progetti con spese ammissibili totali inferiori a 20.000 euro. Sono inoltre considerate ammissibili le spese sostenute a partire dal 26 aprile 2016, purché imputate a un progetto che alla data di presentazione della domanda non sia stato portato materialmente a termine.

L'agevolazione è concessa nella forma di contributo in conto capitale. L'intensità massima di aiuto varia in base alla dimensione dell'impresa: il 40% delle spese complessivamente sostenute e ritenute ammissibili per le Micro e Piccole imprese; il 30% per le Medie imprese; il 20% per le Grandi imprese. Questi massimali rappresentano il limite superiore di finanziamento rispetto al costo ammissibile totale del progetto.

La dotazione finanziaria complessiva del bando è pari a 4 milioni di euro. Il bando prevede inoltre un'allocazione in via prioritaria di 1 milione di euro a favore di progetti di efficientamento energetico delle imprese aventi sedi operative esistenti in specifici comuni della Toscana, anche se il testo fornito non specifica quali siano questi comuni.

Per quanto riguarda le modalità di accesso, il bando prevede la presentazione di domande in forma singola da parte delle imprese eleggibili. Sebbene il testo non fornisca dettagli specifici sulla procedura di presentazione o sulle scadenze temporali, è opportuno che i potenziali beneficiari si rivolgano agli uffici regionali competenti per ottenere informazioni precise sulle modalità di compilazione della domanda, sulla document

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Area geografica

toscana

Tematiche

efficientamento energeticoenergia rinnovabiletransizione ecologicafesrinvestimenti immobilisostenibilitarisparmio energeticoimpianti rinnovabiliautomazione intelligentecogenerazione

Requisiti dettagliati

Questo bando è rivolto a 4 tipologie di impresa in 15 settori ATECO nell'area toscana.

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Ultimo aggiornamento: 16 maggio 2026