Scadenza
28 febbraio 2018
Forma
Fondo perduto
Budget totale
3.200.000 €
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
Il Bando "Aiuti a progetti di efficientamento energetico degli immobili" rappresenta un'opportunità di finanziamento regionale finalizzata a sostenere le imprese toscane nel miglioramento dell'efficienza energetica delle loro sedi operative. Si tratta di un intervento cofinanziato dal Programma Operativo Regionale FESR 2014-2020, approvato con Decreto Dirigenziale 15988 del 27 ottobre 2017 e pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Toscana.
L'agevolazione si configura come un contributo in conto capitale, erogato in regime "de minimis" secondo il Regolamento (CE) n.1407/2013. Questo significa che il finanziamento non è rimborsabile e rappresenta un vero e proprio aiuto a fondo perduto per coprire una quota delle spese sostenute. L'intensità dell'aiuto varia in base alla dimensione dell'impresa: le Micro e Piccole Imprese possono ricevere un contributo fino al 40% delle spese ammissibili, le Medie Imprese fino al 30%, mentre le Grandi Imprese fino al 20%. La dotazione finanziaria complessiva del bando ammonta a 3,2 milioni di euro, con una quota prioritaria di 500.000 euro destinata ai progetti localizzati nei Comuni del Parco Agricolo della Piana.
Il bando è rivolto a Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI) così come definite dalla Raccomandazione della Commissione Europea 2003/361/CE, nonché a Grandi Imprese e liberi professionisti. I destinatari devono svolgere un'attività prevalente identificata in specifici codici ATECO ISTAT 2007. Sono ammissibili imprese operanti nei settori dell'estrazione di minerali, attività manifatturiere (con alcune limitazioni per le divisioni 10, 11 e 12), fornitura di energia elettrica e gas, fornitura di acqua e gestione rifiuti, costruzioni, commercio all'ingrosso e dettaglio (con esclusioni specifiche per alcune categorie di riparazione autoveicoli), trasporto e magazzinaggio, alloggio e ristorazione, servizi di informazione e comunicazione, attività professionali e scientifiche, noleggio e agenzie di viaggio, istruzione (limitatamente alla classe 85.52), sanità e assistenza sociale (escluso il gruppo 86.1), attività artistiche e sportive, e altre attività di servizi (esclusa la divisione 94). La domanda può essere presentata sia dal proprietario dell'immobile che dal soggetto che gestisce l'attività economica, purché il richiedente rispetti i requisiti del bando. Ciascuna impresa può presentare al massimo 3 domande. L'ambito geografico di applicazione è l'intero territorio della Regione Toscana.
Gli interventi finanziabili riguardano una vasta gamma di soluzioni per l'efficientamento energetico degli immobili. Nella categoria principale (lettera a) sono inclusi: l'isolamento termico di strutture orizzontali e verticali, la sostituzione di serramenti e infissi, la sostituzione di impianti di climatizzazione con caldaie a gas a condensazione o pompe di calore ad alta efficienza, la sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore o a collettore solare, l'installazione di sistemi intelligenti di automazione e controllo per illuminazione e climatizzazione (con sensori di luminosità, presenza, movimento, umidità, CO2 o inquinanti), l'implementazione di sistemi di climatizzazione passiva (ombreggiatura, filtraggio solare, accumulo termico, serre solari), e infine impianti di cogenerazione o trigenerazione ad alto rendimento. A completamento di questi interventi, il bando consente anche l'attivazione di interventi per la produzione di energia termica e elettrica da fonti rinnovabili (lettera b), quali impianti solari termici, impianti geotermici a bassa e media entalpia, pompe di calore, impianti di teleriscaldamento/teleraffrescamento efficienti, e impianti solari fotovoltaici. Tuttavia, gli interventi della categoria b) devono essere presentati esclusivamente in abbinamento a uno degli interventi della categoria a), e la produzione di energia rinnovabile deve essere destinata unicamente all'autoconsumo, pena l'inammissibilità della domanda.
Ogni domanda deve riguardare una singola unità locale o sede operativa esistente, consistente in un singolo edificio o unità immobiliare identificato catastalmente e presente in visura camerale (o luogo di esercizio per liberi professionisti). Un requisito fondamentale è che il progetto complessivo, indipendentemente dal numero di interventi inclusi, deve conseguire una quota di risparmio energetico rispetto ai consumi di energia primaria ante intervento maggiore o uguale al 10%.
Le spese ammissibili comprendono esclusivamente voci di costo al netto di IVA. Sono finanziabili le spese per investimenti materiali quali fornitura, installazione e posa in opera di impianti, macchinari, attrezzature, sistemi, materiali e componenti necessari alla realizzazione del progetto. Sono inoltre ammissibili le spese per opere edili e impiantistiche strettamente necessarie e connesse alla realizzazione degli interventi. Il bando copre anche le spese tecniche per progettazione, direzione lavori, sicurezza, collaudo, certificazione degli impianti, studi e consulenze specialistiche, indagini, diagnosi energetiche (escluse quelle previste dall'articolo 8 del D.Lgs. 102/2014), e attestazione di prestazione energetica ante e post intervento. Tuttavia, le spese tecniche sono ammesse in misura non superiore al 10% del totale delle spese ammissibili e comunque non oltre 10.000 euro, purché strettamente connesse e necessarie alla preparazione e realizzazione degli interventi, come documentato da idonea documentazione contrattuale. Un vincolo importante è che il progetto deve prevedere spese ammissibili totali non inferiori a 20.000 euro. Il bando consente inoltre di considerare ammissibili anche le spese sostenute a partire dal 26 aprile 2016, purché imputate a un progetto che alla data di presentazione della domanda non sia stato ancora portato materialmente a termine.
Per quanto riguarda l'accesso al bando, le domande devono essere presentate in forma singola secondo le modalità e le procedure specificate nel bando stesso. Sebbene il testo non fornisca dettagli esaustivi sulla procedura di presentazione, è importante che i richiedenti si attengano alle indicazioni contenute nel Decreto Dirigenziale e nelle Direttive di attuazione approvate con Delibera di Giunta Regionale n. 1142 del 23 ottobre 2017.
Il principale vantaggio di partecipare a questo bando risiede nella possibilità di ottenere un finanziamento a fondo perduto per realizzare interventi di efficientamento energetico che comportano benefici economici e ambientali significativi. Riducendo i consumi energetici della propria sede operativa, l'impresa può diminuire i costi di gestione nel medio-lungo termine, migliorare il comfort degli ambienti di lavoro, aumentare il valore dell'immobile e contribuire agli obiettivi di sostenibilità ambientale. Per le Micro e Piccole Imprese, l'intensità di aiuto particolarmente elevata (40%) rende il finanziamento particolarmente conveniente, facilitando l'accesso a investimenti che altrimenti potrebbero risultare onerosi. Inoltre, la priorità accordata ai progetti nei Comuni del Parco Agricolo della Piana rappresenta un'opportunità
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Requisiti dettagliati
Questo bando è rivolto a 4 tipologie di impresa in 15 settori ATECO nell'area toscana.
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