CCIAA Modena - Bando a sostegno dell'occupazione giovanile - anno 2026

Ente erogante: Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Modena

Scadenza

30 novembre 2026

29 giorni rimanenti

Forma

Fondo perduto

Budget totale

200.000 €

Contributo max

Non specificato

Descrizione del bando

La Camera di Commercio di Modena mette a disposizione un contributo a fondo perduto destinato alle Micro, Piccole e Medie Imprese del territorio provinciale che intendano assumere o stabilizzare lavoratori giovani, con particolare attenzione alla fascia under 35. La dotazione finanziaria complessiva del bando è pari a 200.000 euro, con possibilità per la Camera di riaprire i termini in caso di risorse non esaurite, di chiuderli anticipatamente in caso di esaurimento, o di integrare la dotazione qualora si rendessero disponibili ulteriori fondi.

Il bando si rivolge esclusivamente a imprese classificabili come Micro, Piccole o Medie imprese ai sensi dell'Allegato 1 del Regolamento UE n. 651/2014, con sede legale e/o unità locale operativa nella provincia di Modena, iscritte al Registro delle Imprese e attive. Sono ammesse imprese appartenenti a tutti i settori economici, senza limitazioni per codice ATECO. La sede di lavoro presso cui il lavoratore viene impiegato deve essere ubicata nel territorio modenese, anche se non aperta al pubblico (uffici, magazzini, depositi sono espressamente inclusi).

Gli interventi finanziabili riguardano l'inserimento o la stabilizzazione di giovani di età compresa tra i 18 e i 34 anni e 364 giorni (under 35 al momento dell'assunzione o della trasformazione contrattuale) attraverso tre tipologie contrattuali: attivazione di un contratto di apprendistato, assunzione con contratto a tempo indeterminato, oppure trasformazione di un contratto a tempo determinato in contratto a tempo indeterminato. Sono esplicitamente esclusi i contratti di lavoro intermittente e di somministrazione.

Per accedere al contributo, le imprese devono soddisfare un insieme di requisiti che permangono dal momento della presentazione della domanda fino alla liquidazione del contributo. Oltre ai requisiti dimensionali e territoriali già citati, è necessario essere in regola con il pagamento del diritto annuale camerale, con i versamenti previdenziali, assistenziali e assicurativi (il DURC viene verificato sia in fase istruttoria che in fase di rendicontazione), e con la normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro. L'impresa non deve trovarsi in stato di liquidazione, fallimento o concordato, non deve avere protesti a proprio carico, né sanzioni interdittive che comportino il divieto di contrattare con la pubblica amministrazione. I legali rappresentanti e gli amministratori non devono aver riportato condanne definitive per reati ostativi alla partecipazione a procedure di appalto pubblico. È inoltre richiesto che l'impresa non abbia effettuato operazioni di delocalizzazione o cessazione di attività ai sensi del Codice degli incentivi (D. Lgs. n. 184/2025) e non abbia forniture in essere con la Camera di Commercio di Modena.

Un requisito introdotto dalla normativa recente riguarda l'obbligo assicurativo: le imprese devono aver stipulato un contratto assicurativo a copertura dei danni da calamità naturali ed eventi catastrofali sui beni immobilizzati materiali (terreni e fabbricati, impianti e macchinari, attrezzature industriali e commerciali), come previsto dalla Legge n. 213/2023. Sono esclusi da questo obbligo gli imprenditori agricoli ai sensi dell'art. 2135 del Codice civile.

I contributi sono concessi in regime de minimis, ai sensi dei Regolamenti UE n. 2831/2023, n. 3118/2024 e n. 717/2014. I massimali triennali applicabili sono 300.000 euro per le imprese ordinarie, 50.000 euro per le imprese di produzione primaria agricola e 40.000 euro per le imprese della pesca e acquacoltura. Il calcolo del massimale tiene conto non solo degli aiuti ricevuti dall'impresa richiedente, ma anche di quelli ottenuti da tutte le imprese che con essa formano un'impresa unica ai sensi della definizione regolamentare, basata su relazioni di controllo o influenza dominante. Gli aiuti sono cumulabili con altri aiuti in regime de minimis fino al massimale pertinente, nonché con aiuti in esenzione o in regime di autorizzazione, nel rispetto delle condizioni previste dalla normativa applicabile.

Il bando rappresenta un'opportunità concreta per le MPMI modenesi che stiano pianificando nuove assunzioni o la stabilizzazione di personale giovane già presente in azienda con contratti a termine: il contributo a fondo perduto consente di abbattere il costo dell'operazione, incentivando scelte contrattuali più solide e durature. La platea dei beneficiari è ampia per settore, il che rende la misura accessibile a una vasta gamma di realtà imprenditoriali del territorio. Le imprese interessate sono invitate a verificare preventivamente la propria posizione rispetto al diritto annuale camerale e al massimale de minimis residuo, elementi che possono condizionare l'ammissibilità o l'entità del contributo ottenibile.

Fonte del bando

Verifica condizioni, allegati e aggiornamenti nella pagina indicata dalla fonte.

www.incentivi.gov.it

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Area geografica

Emilia-Romagna

Tematiche

occupazione giovanileunder 35apprendistatoassunzionicciaa modenastabilizzazione contrattilegalitàde minimis

Requisiti dettagliati

Questo bando è rivolto a 3 tipologie di impresa nell'area Emilia-Romagna.

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Ultimo aggiornamento: 2 novembre 2026