Contributi alle imprese bolognesi per l'attivazione degli strumenti di finanzia innovativa
Scadenza
4 novembre 2026
37 giorni rimanenti
Forma
Fondo perduto
Budget totale
Non specificato
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
La Camera di Commercio di Bologna mette a disposizione delle imprese del territorio metropolitano un contributo a fondo perduto destinato a sostenere i costi legati all'accesso agli strumenti di finanza innovativa. L'obiettivo è aiutare le imprese a diversificare le proprie fonti di finanziamento, affiancandole in un percorso strutturato che va dall'analisi della situazione finanziaria attuale fino alla concreta attivazione dello strumento più adatto alla propria realtà e ai propri obiettivi di sviluppo.
Il bando è rivolto esclusivamente a micro, piccole e medie imprese con sede legale nell'area metropolitana di Bologna e iscritte al Registro Imprese della Camera di Commercio di Bologna. Non sono indicati settori ATECO esclusi o preferenziali, ma è previsto un meccanismo di priorità nell'assegnazione: le imprese femminili, giovanili, quelle in possesso del rating di legalità e quelle certificate per la parità di genere hanno precedenza nell'accesso alle risorse, in base all'ordine cronologico di invio della domanda. Solo in presenza di disponibilità residua si procederà all'assegnazione alle altre imprese ammissibili, sempre secondo ordine cronologico di arrivo delle domande e fino a esaurimento della dotazione.
La dotazione finanziaria complessiva del bando ammonta a 129.000 euro. Ogni impresa può ottenere un contributo massimo di 15.000 euro, pari al 50% delle spese ammissibili sostenute. Non vengono prese in considerazione domande relative a costi complessivi inferiori a 5.000 euro: questo significa che il progetto di spesa deve essere di almeno tale importo per poter accedere all'agevolazione.
Le spese ammissibili sono definite in modo analitico e riguardano esclusivamente attività connesse all'attivazione di strumenti di finanza innovativa. Rientrano i servizi di consulenza specialistica per l'analisi del profilo finanziario ed economico-patrimoniale dell'impresa (cosiddetta analisi as is), con redazione di apposita relazione, e quelli per l'individuazione degli strumenti più idonei in relazione agli obiettivi aziendali (analisi to be). Sono ammissibili anche i costi per l'ottenimento del primo rating di credito rilasciato da un'agenzia ECAI, a condizione che il rating conseguito sia pari o superiore a BB- su scala equivalente S&P e che l'impresa non disponga già di un rating valido; sono invece esclusi i costi di monitoraggio e rinnovo periodico. Rientrano inoltre le spese di consulenza e assistenza per tutte le attività propedeutiche e realizzative necessarie all'attivazione concreta dello strumento prescelto: elaborazione del business plan, strutturazione del contratto di finanziamento, certificazione del bilancio, due diligence, attività di advisor per l'emissione di mini-bond, servizi legali per la redazione e verifica dei documenti. Sono coperti anche i costi di adesione a piattaforme digitali attraverso cui attivare lo strumento, incluse quelle di borsa per il collocamento di mini-bond (come Euronext Access Milan Professional Segment) o per la dematerializzazione dei titoli (Monte Titoli Spa - Euronext Securities Milano), nonché gli oneri notarili per l'adeguamento dello statuto e l'emissione di mini-bond. È ammissibile anche il costo per le prestazioni di un arranger, ovvero il soggetto finanziario o bancario che guida l'impresa nella strutturazione e nel collocamento del mini-bond. Infine, rientrano le spese strettamente finalizzate a comunicare alla business community l'avvio di una campagna di crowdfunding o l'emissione di mini-bond, attraverso campagne sui media, roadshow con investitori professionali e simili iniziative promozionali, nonché altre spese direttamente riferibili all'attivazione dello strumento scelto, come l'informativa richiesta da investitori o listini borsistici e programmi di formazione specifici per i responsabili aziendali sulla gestione dello strumento attivato.
Le domande devono essere presentate esclusivamente in modalità telematica tramite la piattaforma Restart, con firma digitale del legale rappresentante dell'impresa. La finestra temporale per l'invio è compresa tra le ore 11:00 del 13 ottobre 2026 e le ore 13:00 del 4 novembre 2026. Considerato il meccanismo di assegnazione a sportello in ordine cronologico e la dotazione limitata, è consigliabile presentare la domanda il prima possibile, soprattutto per le imprese che non rientrano nelle categorie prioritarie.
Il principale vantaggio di questo bando è la possibilità di recuperare fino al 50% dei costi sostenuti per avvicinarsi a strumenti di finanziamento alternativi al credito bancario tradizionale, come i mini-bond o il crowdfunding, abbattendo il costo di un percorso consulenziale e operativo che altrimenti ricadrebbe interamente sull'impresa. Per le PMI bolognesi che intendono strutturarsi per accedere a mercati dei capitali o a forme di raccolta innovative, questo contributo rappresenta un supporto concreto sia nella fase di analisi che in quella di effettiva attivazione dello strumento.
Fonte del bando
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