Bando Voucher intelligenza artificiale
Ente erogante: Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Varese
Scadenza
25 febbraio 2027
141 giorni rimanenti
Forma
Fondo perduto
Budget totale
200.000 €
Contributo max
2000 €
Descrizione del bando
Il bando promosso dalla Camera di Commercio di Varese, in collaborazione con le Associazioni di Categoria del territorio, mette a disposizione delle imprese locali un contributo a fondo perduto per sostenere un percorso strutturato di consulenza finalizzato all'integrazione dell'Intelligenza Artificiale nei processi aziendali. L'iniziativa si inserisce nell'ambito della transizione digitale e prevede anche una componente di valutazione della Cyber Security, con l'obiettivo di accompagnare le imprese varesine verso un utilizzo consapevole e strategico delle tecnologie AI all'interno delle proprie filiere produttive.
La dotazione finanziaria complessiva è pari a 200.000 euro. Di questa somma, una quota del 25% è riservata prioritariamente alle micro e piccole imprese, in conformità con quanto previsto dal Codice degli incentivi (D. Lgs. 184/2025).
Possono accedere al bando le micro, piccole e medie imprese così come definite dalla Raccomandazione della Commissione Europea n. 2003/361/CE, con sede legale e/o operativa iscritta e attiva al Registro Imprese della Camera di Commercio di Varese. Tra i requisiti di ammissibilità figurano: la regolarità nel pagamento del diritto annuale camerale, la regolarità contributiva attestata dal DURC online, l'assenza di procedure concorsuali in corso, l'assenza di forniture attive con la Camera di Commercio di Varese, nonché il rispetto delle normative antimafia e anticorruzione. È inoltre richiesto di aver adempiuto all'obbligo assicurativo per danni da eventi catastrofali introdotto dalla Legge 213/2023. Tutti i requisiti devono essere mantenuti dalla presentazione della domanda fino alla liquidazione del contributo.
Il bando finanzia un percorso di consulenza specialistica che si articola in quattro fasi distinte. La prima è un'analisi AS IS, ovvero una valutazione approfondita del livello di digitalizzazione dell'impresa, con mappatura di processi, strumenti, organizzazione e risorse umane, e identificazione delle aree di potenziale innovazione. La seconda fase consiste nella definizione del TO BE, cioè nell'individuazione degli obiettivi raggiungibili tramite tecnologie innovative e nella redazione di un blueprint tecnologico con le soluzioni disponibili e i possibili utilizzi. La terza fase è una GAP Analysis che confronta lo stato attuale con quello futuro, includendo attività di Governance, Rischio e Conformità (GRC). Il percorso si conclude con la produzione di uno studio di fattibilità che definisce fasi, tecnologie, attività, tempi, costi e obiettivi degli interventi da realizzare.
Il contributo è pari al 70% delle spese sostenute al netto di IVA, con importi minimi e massimi differenziati in base alla dimensione dell'impresa misurata in numero di dipendenti. Per le imprese fino a 15 dipendenti, la spesa minima ammissibile è di 2.000 euro, con un contributo che va da un minimo di 1.400 euro a un massimo di 2.800 euro. Per le imprese fino a 30 dipendenti, la spesa minima è di 3.000 euro e il contributo oscilla tra 2.100 e 4.200 euro. Per le imprese con oltre 30 dipendenti, la spesa minima è di 6.000 euro e il contributo può arrivare fino a 8.400 euro. L'IVA è esclusa dalle spese ammissibili, salvo che l'impresa non possa recuperarla, nel qual caso è necessario allegare apposita dichiarazione sostitutiva con indicazione del regime fiscale e dei riferimenti normativi applicabili.
Le spese devono essere intestate al soggetto beneficiario, sostenute nel periodo compreso tra il 28 maggio 2026 e il 26 febbraio 2027, comprovate da fatture o documentazione fiscalmente equivalente con chiara indicazione del servizio reso, e pagate integralmente dall'impresa beneficiaria. Ogni documento di spesa deve riportare la dicitura "Spesa a valere sul bando Voucher AI" e il codice CUP assegnato nell'atto di concessione.
Un elemento distintivo del bando riguarda la qualificazione del fornitore della consulenza. Il partner tecnologico deve avere sede o unità locale operativa nel territorio varesino, deve aver svolto negli ultimi due anni servizi per l'analisi e l'applicazione di sistemi di intelligenza artificiale, e deve rientrare in una delle tipologie di fornitori qualificati previste dal bando, tra cui Centri di ricerca e trasferimento tecnologico con riconoscimento di Incubatore Certificato MIMIT, oppure Digital Innovation Hub e Centri di assistenza tecnica specializzati nelle tecnologie 4.0. Gli elenchi dei fornitori qualificati sono disponibili sul sito della Camera di Commercio di Varese.
Per quanto riguarda le modalità di accesso e le tempistiche di presentazione delle domande, il testo disponibile non fornisce indicazioni specifiche sulla procedura di candidatura né sulle finestre temporali di apertura dello sportello, pertanto si raccomanda di consultare direttamente il sito della Camera di Commercio di Varese o di rivolgersi alla propria Associazione di Categoria aderente al progetto, che può fornire anche informazioni sulle modalità di erogazione del finanziamento da parte delle associazioni stesse.
Il principale vantaggio di questo bando risiede nella possibilità di ottenere un contributo a fondo perduto significativo, pari al 70% della spesa, per avviare un percorso professionale e strutturato di valutazione strategica sull'adozione dell'AI in azienda, con un output concreto rappresentato da uno studio di fattibilità immediatamente utilizzabile per orientare gli investimenti tecnologici futuri.
Fonte del bando
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