Bando Voucher Doppia Transizione 2026

Ente erogante: Camera di Commercio, Industria, Artiginato e Agricoltura di Bologna

Scadenza

16 settembre 2026

16 giorni rimanenti

Forma

Fondo perduto

Budget totale

Non specificato

Contributo max

Non specificato

Descrizione del bando

Il Bando Voucher Doppia Transizione 2026 è un'iniziativa della Camera di Commercio di Bologna, promossa attraverso il Punto Impresa Digitale (PID), che mette a disposizione contributi a fondo perduto sotto forma di voucher per sostenere le micro, piccole e medie imprese del territorio bolognese nei processi di innovazione digitale e di transizione ecologica. La misura si inserisce nel quadro del Piano Nazionale Transizione 5.0 e intende stimolare l'adozione di tecnologie avanzate, l'acquisizione di servizi consulenziali e formativi, e lo sviluppo di nuove competenze professionali, con un approccio integrato che coniuga digitalizzazione e sostenibilità ambientale.

La dotazione finanziaria complessiva stanziata dalla Camera di Commercio ammonta a 600.000 euro. I voucher hanno un importo unitario massimo di 10.000 euro e coprono fino al 50% delle spese ammissibili. È previsto un investimento minimo di 5.000 euro di spese ammissibili per poter accedere al contributo. I voucher sono soggetti, ove applicabile, a una ritenuta d'acconto del 4% ai sensi del Decreto Legislativo n. 33 del 24 marzo 2025. L'assegnazione avviene secondo criteri di priorità definiti dal bando.

Le spese ammissibili riguardano due categorie principali: l'acquisto di tecnologie e l'acquisizione di servizi di consulenza e formazione, purché coerenti con la strategia del Piano Nazionale Transizione 5.0 e con le caratteristiche tecniche specificate nel bando. L'intervento deve quindi rispondere a una logica di doppia transizione, ovvero integrare la dimensione digitale con quella ecologica.

Possono accedere al bando le micro, piccole e medie imprese, così come definite dalla Raccomandazione della Commissione europea n. 2003/361/CE, che abbiano sede legale nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Bologna e che realizzino gli investimenti a favore della sede legale e/o di unità locali situate nell'area metropolitana di Bologna. Non sono previste esclusioni settoriali esplicite nel testo disponibile, ma il bando è riservato a imprese regolarmente iscritte al Registro delle Imprese e attive al momento della presentazione della domanda.

I requisiti di ammissibilità sono articolati e devono essere mantenuti dalla data di presentazione della domanda fino alla liquidazione del voucher. L'impresa deve essere in regola con il pagamento del diritto annuale alla Camera di Commercio di Bologna, in regola con gli obblighi contributivi previdenziali e assistenziali attestati dal DURC, e conforme alle normative in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Non deve trovarsi in stato di liquidazione volontaria né essere sottoposta a procedure concorsuali liquidatorie, fatta eccezione per il concordato preventivo con continuità aziendale. Sono richieste inoltre l'assenza di cause ostative antimafia in capo a legali rappresentanti, amministratori e soci, l'assenza di condanne penali definitive per reati ostativi alla partecipazione ad appalti pubblici, e la regolarità rispetto all'obbligo assicurativo per danni da eventi catastrofali introdotto dalla Legge n. 213 del 30 dicembre 2023.

Vi sono due importanti vincoli di accesso legati alla storia pregressa dell'impresa con i bandi della stessa Camera di Commercio. Le imprese che hanno già beneficiato del Bando Voucher Digitali Edizione 2025 della CCIAA di Bologna e hanno presentato la relativa rendicontazione nei termini non possono partecipare al presente bando per il 2026: eventuali domande presentate da questi soggetti saranno dichiarate irricevibili senza esame di merito. Inoltre, non sono ammissibili richieste di contributo relative a software o tecnologie per le quali l'impresa abbia già ricevuto contributi nell'ambito dei precedenti bandi voucher digitali della stessa Camera di Commercio.

Ogni impresa può presentare una sola domanda. In caso di presentazione di più domande, viene presa in considerazione esclusivamente l'ultima in ordine cronologico. I fornitori di beni e servizi non possono essere in rapporto di controllo o collegamento con l'impresa richiedente ai sensi dell'art. 2359 del Codice Civile, né essere amministratori o soci della stessa.

Il bando rappresenta un'opportunità concreta per le MPMI bolognesi che intendono avviare o accelerare percorsi di innovazione tecnologica e sostenibilità, potendo contare su un contributo a fondo perduto fino a 10.000 euro senza obbligo di restituzione, in un contesto normativo allineato alle priorità nazionali del Piano Transizione 5.0. La natura procedurale della misura, con assegnazione basata su criteri di priorità, suggerisce di valutare con attenzione la qualità e la coerenza del progetto rispetto agli obiettivi dichiarati dal bando prima di procedere alla presentazione della domanda.

Fonte del bando

Verifica condizioni, allegati e aggiornamenti nella pagina indicata dalla fonte.

www.bo.camcom.gov.it

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Area geografica

Emilia-Romagna

Tematiche

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Requisiti dettagliati

Questo bando è rivolto a 3 tipologie di impresa nell'area Emilia-Romagna.

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Ultimo aggiornamento: 1 settembre 2026