Bando regionale per l'installazione di impianti fotovoltaici sulle coperture dei fabbricati e manufatti rurali Contributi alle PMI agricole per la realizzazione di impianti fotovoltaici e il rifacimento e lo smaltimento di coperture in amia
Ente erogante: Regione Friuli Venezia Giulia - Sviluppo Rurale LEADER
Scadenza
31 maggio 2026
Forma
Fondo perduto
Budget totale
Non specificato
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
La Regione promuove un bando rivolto alle piccole e medie imprese agricole per incentivare l'installazione di impianti fotovoltaici sulle coperture di fabbricati e manufatti rurali, con l'obiettivo di favorire la transizione ecologica e aumentare la resilienza delle aziende agricole. Il bando rappresenta un'opportunità concreta per modernizzare le infrastrutture energetiche aziendali riducendo significativamente i costi di investimento attraverso contributi pubblici.
Il bando è rivolto esclusivamente alle PMI attive nella produzione di prodotti agricoli, con unità operativa nel territorio regionale, iscritte nel registro delle imprese della Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura. Un requisito fondamentale è che l'impresa abbia costituito il fascicolo aziendale elettronico con almeno una scheda di validazione e che possieda la titolarità o la disponibilità dell'intero fabbricato o manufatto rurale su cui verrà collocato l'impianto fotovoltaico. Questa ultima condizione è particolarmente importante: non è sufficiente una semplice disponibilità temporanea, ma è necessario il controllo completo della struttura.
Gli impianti fotovoltaici finanziabili devono avere una potenza compresa tra 20 e 130 kWp. Questa fascia di potenza è stata scelta per adattarsi alle esigenze tipiche delle aziende agricole, garantendo impianti di dimensioni significative ma proporzionati alle strutture rurali. Il bando copre sia l'installazione di nuovi impianti che, in molti casi, il rifacimento delle coperture su cui questi verranno posizionati.
Le spese ammissibili includono l'acquisto e la posa in opera dell'impianto fotovoltaico, compresi gli oneri di connessione alla rete elettrica, gli oneri di sicurezza e i manufatti destinati a cabina elettrica. Una componente importante del bando riguarda il rifacimento e lo smaltimento delle coperture in amianto o fibrocemento, spese che vengono finanziate al 100 per cento. Questa copertura totale è particolarmente significativa perché consente alle imprese di bonificare strutture potenzialmente pericolose per la salute, trasformando un obbligo normativo in un'opportunità di miglioramento complessivo dell'azienda. Sono inoltre ammissibili le spese tecniche e gli oneri assicurativi legati alla realizzazione dell'impianto.
Il contributo per l'acquisto e la posa in opera dell'impianto fotovoltaico è pari al 40 per cento delle spese ritenute ammissibili, mentre il contributo per il rifacimento e lo smaltimento delle coperture in amianto o fibrocemento raggiunge il 100 per cento. Tuttavia, è importante comprendere che questi contributi operano entro limiti massimi di spesa ammessa. Per gli impianti fino a 50 kWp, il limite è di 1.300 euro per kWp, elevato a 1.500 euro qualora sia necessaria la realizzazione di una cabina elettrica. Per impianti fino a 130 kWp, il limite scende a 1.100 euro per kWp, elevato a 1.300 euro con cabina. Per le coperture, il limite massimo è di 70 euro al metro quadrato per il rifacimento e lo smaltimento dell'amianto, 60 euro al metro quadrato per il fibrocemento, e 40 euro al metro quadrato per la sovracopertura di coperture esistenti in fibrocemento.
I contributi sono concessi secondo l'ordine cronologico di presentazione delle domande, secondo una procedura a sportello. Questo significa che non esiste una valutazione comparativa tra i progetti, ma semplicemente una verifica dell'ammissibilità e una concessione in base all'ordine di arrivo. Questa modalità rende particolarmente importante presentare la domanda tempestivamente, poiché i fondi disponibili potrebbero esaurirsi.
Un aspetto rilevante riguarda la cumulabilità dei contributi. I contributi per la realizzazione dell'impianto fotovoltaico non possono essere cumulati con altri incentivi pubblici relativi alle medesime spese. Tuttavia, è possibile cumulare i contributi per il rifacimento e lo smaltimento delle coperture in amianto e fibrocemento con altri incentivi, entro il limite della spesa effettivamente sostenuta. Questa distinzione è importante per chi sta valutando altre fonti di finanziamento, come ad esempio i fondi europei o altri programmi regionali.
I contributi sono concessi nel rispetto del regolamento (UE) 2023/2831 della Commissione, che disciplina gli aiuti "de minimis" generali. Questo significa che l'importo totale degli aiuti concessi a una singola impresa entro un periodo di tre anni fiscali non può superare determinati limiti stabiliti dalla normativa europea. È importante che le imprese verifichino se hanno già ricevuto altri aiuti de minimis, poiché il cumulo potrebbe comportare il superamento dei limiti consentiti.
Un vincolo importante è rappresentato dal vincolo di destinazione di 3 anni per gli impianti oggetto di contributo. Questo significa che l'impresa beneficiaria si impegna a mantenere l'impianto in esercizio e a destinarlo all'uso per il quale è stato finanziato per almeno tre anni dalla data di entrata in esercizio. Il mancato rispetto di questo vincolo potrebbe comportare la revoca del contributo e l'obbligo di restituzione.
Per quanto riguarda il bando 2026, le domande di aiuto possono essere presentate dal 11 marzo al 31 maggio 2026, tramite PEC all'indirizzo competitivita@certregione.fvg.it. È necessario utilizzare il modello di domanda di contributo disponibile nella sezione modulistica e allegare la documentazione richiesta. Un'impresa agricola può presentare una sola domanda di contributo nell'ambito di questo bando. Inoltre, non possono beneficiare dei contributi i soggetti che hanno già ricevuto un contributo per l'installazione di impianti fotovoltaici ai sensi dei bandi 2023 e 2025 per il medesimo impianto.
Il bando rappresenta un'opportunità significativa per le imprese agricole che desiderano investire in energia rinnovabile, poiché consente di coprire il 40 per cento dei costi dell'impianto fotovoltaico e il 100 per cento dei costi di bonifica delle coperture pericolose. La combinazione di questi due elementi rende l'investimento particolarmente conveniente, soprattutto per aziende che dispongono di coperture in amianto o fibrocemento che necessitano comunque di interventi di manutenzione o sostituzione. La procedura a sportello, sebbene non consenta una valutazione comparativa, garantisce trasparenza e certezza nei tempi di decisione, a condizione che la domanda sia presentata entro i termini stabiliti.
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