BANDO CONTRIBUTI PER LA PARTECIPAZIONE A FIERE INTERNAZIONALI IN ITALIA - ANNO 2026
Ente erogante: Camera di Commercio, Industria, Artiginato e Agricoltura di Bologna
Scadenza
30 dicembre 2026
129 giorni rimanenti
Forma
Fondo perduto
Budget totale
Non specificato
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
La Camera di Commercio di Bologna mette a disposizione un bando per l'assegnazione di contributi a fondo perduto destinati a sostenere la partecipazione di imprese bolognesi a fiere internazionali che si svolgono in Italia durante l'anno 2026. L'obiettivo della misura è rafforzare la competitività delle aziende locali facilitando l'accesso a manifestazioni fieristiche di respiro internazionale, dove è possibile attivare relazioni commerciali con operatori esteri e italiani senza affrontare i costi più elevati di una partecipazione a fiere estere.
Per fiere internazionali si intendono esclusivamente le manifestazioni certificate come internazionali da ISFCERT (Istituto di certificazione dati statistici fieristici), secondo gli standard della norma ISO 25639. La certificazione valida la natura internazionale della manifestazione attraverso la verifica di dati statistici quali numero di espositori, visitatori e loro provenienza geografica. L'elenco completo delle fiere certificate è consultabile sul sito di ISFCERT, con riferimento all'ultima edizione disponibile. Le fiere ammissibili sono quelle che si svolgono tra il 1 gennaio 2026 e il 31 dicembre 2026.
Il bando è rivolto a microimprese, piccole e medie imprese (MPMI) di qualunque settore economico, con sede legale e/o unità locali operative nel territorio della città metropolitana di Bologna. Per accedere al contributo, le imprese devono soddisfare una serie di requisiti specifici alla data di presentazione della domanda. In primo luogo, devono essere iscritte al Registro Imprese/REA della Camera di Commercio di Bologna e risultare attive presso la sede indicata nella visura camerale. Non possono appartenere al settore della pesca e dell'acquacoltura. Le imprese devono essere in regola con il pagamento del diritto annuale dovuto alla CCIAA di Bologna; qualora riscontrato un'irregolarità, sarà concesso un termine di 10 giorni di calendario per regolarizzarsi, pena l'esclusione dal contributo.
Ulteriori requisiti di ammissibilità riguardano lo stato giuridico e finanziario dell'impresa. Non possono accedere al bando imprese sottoposte a procedure concorsuali, liquidazione giudiziale o che si trovino in stato di difficoltà secondo la definizione dell'articolo 2 del Regolamento UE 651/2014 (come modificato dal Regolamento UE 2021/1237). Le imprese non devono essere fornitori di beni e servizi della Camera di Commercio di Bologna, secondo quanto previsto dal D.L. 95/2012. Inoltre, devono essere in regola con le normative sulla salute e sicurezza sul lavoro (D. Lgs. 81/2008).
Il bando applica anche le cause di esclusione previste dal Codice degli Incentivi (D. Lgs. 184/2025), che precludono l'accesso alle agevolazioni in caso di: sussistenza di cause di decadenza, sospensione o divieto secondo il codice antimafia (D. Lgs. 159/2011); applicazione di sanzioni interdittive che comportano il divieto di contrarre con la pubblica amministrazione; condanna dei legali rappresentanti o amministratori per reati che costituirebbero motivo di esclusione in procedure di appalto pubblico; violazioni delle norme in materia di contributi previdenziali e assistenziali (verificate tramite DURC); effettuazione di operazioni di delocalizzazione; inadempimento dell'obbligo di stipula di contratti assicurativi a copertura dei danni da calamità naturali e eventi catastrofali.
I requisiti devono essere posseduti in modo continuativo dalla data di presentazione della domanda fino all'erogazione del contributo. La perdita di qualsiasi requisito durante questo periodo (ad esempio vendita dei beni, cessione d'azienda, cessazione dell'attività, cancellazione dell'impresa) comporta la decadenza dal contributo e l'impossibilità di erogazione.
Il bando prevede una priorità nell'assegnazione dei contributi a favore di imprese femminili e giovanili, secondo le definizioni fornite dalla legge 180/2011. Le imprese femminili sono quelle in cui la maggioranza delle quote è nella titolarità di donne, le società cooperative con maggioranza di donne tra i soci, e le imprese individuali gestite da donne. La definizione di impresa giovanile segue analoghe disposizioni normative.
La misura rientra nel regime di aiuti de minimis, il che significa che i contributi sono soggetti ai limiti e alle condizioni previsti dalla normativa europea in materia di aiuti di importanza minore. Il bando è aperto a tutti i settori economici ammissibili a ricevere aiuti, con l'eccezione della pesca e dell'acquacoltura.
Le finestre temporali di apertura e chiusura del bando sono comprese tra il 3 marzo 2026 e il 31 dicembre 2026. Le fiere ammissibili devono svolgersi entro il 31 dicembre 2026.
La misura è stata deliberata dalla Giunta della Camera di Commercio di Bologna con atto n. 2026000008 del 20 gennaio 2026 ed è registrata nel Registro Nazionale Aiuti con numero CAR 35775.
Fonte del bando
Verifica condizioni, allegati e aggiornamenti nella pagina indicata dalla fonte.
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