Bando a sostegno dell'accesso al credito delle imprese delle province di Parma, Piacenza e Reggio Emilia tramite i confidi
Ente erogante: Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura dell'Emilia
Scadenza
30 gennaio 2027
117 giorni rimanenti
Forma
Fondo perduto
Budget totale
300.000 €
Contributo max
4000 €
Descrizione del bando
Il bando è promosso dalla Camera di Commercio dell'Emilia (che comprende le province di Parma, Piacenza e Reggio Emilia) e si rivolge alle imprese del territorio con l'obiettivo di facilitare l'accesso al credito attraverso il sistema dei confidi. Si tratta di una misura di sostegno finanziario diretto alle imprese che intendono ricorrere a garanzie prestate da confidi per ottenere finanziamenti, con la Camera che interviene a ridurre il costo di tale accesso tramite l'erogazione di contributi.
Il bando è destinato alle imprese con sede o unità locale nelle province di Parma, Piacenza e Reggio Emilia. Non emergono dal testo disponibile ulteriori restrizioni settoriali esplicite, né limitazioni legate alla dimensione aziendale, anche se la natura dello strumento — orientato al credito mediato da confidi — lo rende particolarmente rilevante per le piccole e medie imprese che tipicamente si avvalgono di questi intermediari per accedere al sistema bancario.
Dal punto di vista operativo, la domanda di contributo deve essere presentata tramite la piattaforma ReStart, compilando il modulo in formato PDF editabile disponibile sul sito camerale (www.emilia.camcom.gov.it), nella sezione dedicata ai contributi alle imprese. Il modulo deve essere compilato esclusivamente in forma elettronica: non sono accettate domande compilate a mano né documenti scansionati. La documentazione di supporto — preventivi e allegati — deve essere caricata separatamente rispetto al modulo di domanda, in un unico file PDF distinto. La ricevuta rilasciata da ReStart al momento dell'invio attesta solo l'acquisizione della richiesta: la verifica di ammissibilità è effettuata successivamente dalla Camera sulla base dei requisiti previsti dal bando.
Le spese ammissibili devono essere dettagliate singolarmente nel modulo di domanda, con indicazione del relativo importo per ciascuna voce: non è consentito inserire un importo complessivo senza il dettaglio delle singole voci. È sufficiente presentare un solo preventivo per ciascun bene o servizio per cui si richiede il contributo. I preventivi possono contenere anche voci non oggetto di finanziamento, purché quelle per cui si chiede il contributo siano chiaramente evidenziate.
In fase di rendicontazione, le fatture devono riportare la stessa tipologia di bene indicata in domanda, pur potendo variare il modello o il fornitore. Se le spese effettivamente sostenute risultano inferiori a quelle preventivate, il contributo viene ridotto proporzionalmente; se superiori, il contributo rimane invariato. È prevista la revoca del contributo qualora le spese rendicontate siano inferiori al 70% del totale delle spese preventivate e ammesse: questa soglia si calcola sull'importo complessivo del progetto, non voce per voce. Le fatture devono riportare il codice CUP; in caso di assenza, sono previste modalità di regolarizzazione specifiche, tra cui l'integrazione elettronica secondo le indicazioni dell'Agenzia delle Entrate.
Il bando prevede una premialità per le imprese in possesso del rating di legalità: per un importo di 250 euro di spese ammissibili, il finanziamento avviene al 100% anziché alla percentuale ordinaria prevista dal bando. Se il massimale di contributo è già raggiunto dalle spese ordinarie, i 250 euro si aggiungono al contributo massimo concedibile.
La formazione della graduatoria privilegia le imprese che non hanno già beneficiato del contributo nell'annualità precedente. Chi ha ottenuto un contributo su un bando analogo del 2025 ma non ha realizzato l'iniziativa può rinunciare formalmente, inviando una dichiarazione firmata digitalmente dal legale rappresentante via PEC all'indirizzo camerale, prima di presentare la nuova domanda per il 2026: la rinuncia tempestiva consente di non essere penalizzati in graduatoria. Non è possibile presentare lo stesso progetto su più bandi della Camera dell'Emilia contemporaneamente.
Gli aiuti concessi rientrano nel regime de minimis: nella domanda devono essere dichiarati esclusivamente gli aiuti pubblici riferibili agli stessi costi ammissibili indicati nella domanda stessa, non la totalità degli aiuti de minimis ricevuti in precedenza.
Le scadenze specifiche e gli importi massimi di contributo non sono riportati nel testo disponibile e non vengono pertanto indicati. Le graduatorie delle domande ammesse vengono pubblicate sul sito camerale al termine dell'istruttoria, e le imprese beneficiarie ricevono comunicazione via PEC all'indirizzo risultante dal Registro delle Imprese.
Fonte del bando
Verifica condizioni, allegati e aggiornamenti nella pagina indicata dalla fonte.
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Requisiti dettagliati
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