BANDO CONTRIBUTI PER L’AUTOPRODUZIONE DI ENERGIA DA FONTI RINNOVABILI E PER IL MIGLIORAMENTO DELL’EFFICIENZA ENERGETICA DELLE IMPRESE - ANNO 2026

Ente erogante: CCIAA Bologna

Scadenza

12 ottobre 2026

21 giorni rimanenti

Forma

Fondo perduto

Budget totale

300.000 €

Contributo max

20.000 €

Descrizione del bando

La Camera di Commercio di Bologna ha approvato un bando che mette a disposizione 300.000 euro in contributi a fondo perduto per sostenere la transizione energetica delle imprese bolognesi. L'iniziativa è rivolta alle micro, piccole e medie imprese dell'area metropolitana di Bologna ed è finalizzata a favorire l'installazione di impianti per l'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili e il miglioramento dell'efficienza energetica dei siti produttivi, con l'obiettivo di diffondere un approccio più consapevole alla sostenibilità ambientale tra le aziende di minore dimensione.

Il bando finanzia l'installazione di impianti fotovoltaici e/o micro e minieolici installati su tetti, coperture o pertinenze degli immobili aziendali, purché destinati principalmente all'autoconsumo dell'impresa (almeno il 70% dell'energia prodotta su base annua). Sono inoltre ammissibili i sistemi di accumulo di energia direttamente collegati all'impianto principale, con un limite massimo del 20% delle spese sostenute per l'impianto fotovoltaico o eolico. Tra le novità dell'edizione 2026 rientrano i collettori solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria a uso della sede produttiva o unità locale, nonché gli impianti di microcogenerazione installati in sostituzione di caldaie tradizionali: entrambi devono essere espressamente indicati nella diagnosi energetica. Sono inoltre ammissibili le spese tecniche correlate agli interventi, quali progettazione, direzione lavori, collaudi e redazione della diagnosi energetica ex-ante, nel limite massimo del 20% delle spese sostenute per gli impianti principali. Gli investimenti devono essere finalizzati principalmente all'autoconsumo dell'impresa e alla riduzione dei costi di approvvigionamento energetico. Sono ammissibili solo le spese per l'acquisto e l'installazione di impianti nuovi; non sono finanziabili adattamenti di impianti già esistenti. Tutti i preventivi per la realizzazione degli impianti devono essere rilasciati da imprese abilitate ai sensi del DM 37/08 e, per gli impianti fotovoltaici, in possesso della qualifica FER secondo il D. Lgs. 28/2011.

I beneficiari sono le micro, piccole e medie imprese con sede legale o unità locale nell'area metropolitana (ex provincia) di Bologna, regolarmente denunciate all'Ufficio Registro delle Imprese della CCIAA di Bologna. Al momento della presentazione della domanda e fino all'erogazione del contributo, le imprese devono essere attive, in regola con il pagamento del diritto camerale annuale e con la posizione INPS e INAIL (DURC regolare), in regola con l'obbligo di stipulare polizza assicurativa a copertura dei danni da calamità naturali ed eventi catastrofali ai sensi della Legge 213/2023 (salvo esenzioni o proroghe vigenti), e in possesso di un contratto attivo di fornitura elettrica per usi non domestici presso la sede o unità locale interessata, con codici POD associati.

Sono esclusi dal bando i settori della pesca e dell'acquacoltura, le imprese con attività prevalente di produzione di energia elettrica (Codici ATECO 2025 35.11.00 e 35.12.00), le attività immobiliari (Codici ATECO 2025 68.1, 68.2, 68.3) e il settore di scommesse e case da gioco (Codice ATECO 2025 92.0). È inoltre prevista una regola di rotazione: sono escluse dal bando 2026 le imprese che hanno già ricevuto contributi camerali per impianti fotovoltaici o eolici nelle annualità 2023, 2024 e 2025. L'esclusione si applica anche in caso di coincidenza di indirizzo, unità locale o codice POD con imprese beneficiarie nei medesimi anni.

Le spese ammissibili devono essere state sostenute tra il 1° gennaio 2026 e la data di invio della domanda, oppure devono essere previste entro il 30 settembre 2027. Per le spese già sostenute al momento della presentazione della domanda, è necessario allegare copia analogica delle fatture elettroniche in formato PDF; per le spese future, sono richiesti preventivi dettagliati contenenti i costi previsti.

Il contributo è pari al 50% delle spese ammissibili. Per gli impianti destinati a soddisfare il fabbisogno energetico di una singola impresa, nonché per le spese relative a collettori solari termici e impianti di microcogenerazione, l'importo minimo delle spese per l'ammissione a contributo è di 8.000 euro, mentre il contributo massimo è di 20.000 euro.

I contributi saranno assegnati con procedura a sportello secondo l'ordine cronologico di arrivo delle domande. Tuttavia, è riconosciuta una priorità di assegnazione (fino a esaurimento fondi) per le imprese femminili, giovanili, in possesso del rating di legalità o della certificazione della parità di genere, purché tali requisiti siano posseduti alla data di presentazione della domanda e mantenuti fino all'erogazione. Le richieste delle altre imprese verranno soddisfatte in presenza di disponibilità residue.

Le domande di contributo devono essere trasmesse esclusivamente in modalità telematica tramite la piattaforma Restart di Infocamere all'indirizzo https://restart.infocamere.it/. La finestra temporale di presentazione è dalle ore 11:00 del 21 settembre 2026 fino alle ore 13:00 del 12 ottobre 2026. Tutti i documenti allegati devono essere firmati digitalmente in modalità .p7m esclusivamente dal titolare o legale rappresentante dell'impresa, pena l'irricevibilità insanabile della domanda. Per l'invio della pratica è richiesto il pagamento dell'imposta di bollo di 16,00 euro, da assolvere in modo virtuale utilizzando esclusivamente PagoPA.

La pratica telematica deve essere composta dal modulo di richiesta contributo scaricato da Restart al termine della compilazione e firmato digitalmente dal legale rappresentante; dal modulo delle dichiarazioni sostitutive, regolarmente compilato in tutte le sue parti e firmato digitalmente dal legale rappresentante; dalla copia della diagnosi energetica ai sensi UNI CEI EN 16247, redatta da tecnico abilitato, da cui risulti il dimensionamento ottimale dell'impianto fotovoltaico per prevalenti esigenze di autoconsumo del sito aziendale, nonché le altre misure utili all'efficientamento energetico (per le nuove attività o l'apertura di nuove unità locali è richiesta anche la certificazione energetica dell'edificio su cui verrà installato l'impianto e un'analisi prospettica dei consumi previsti); dalla copia analogica delle fatture elettroniche in formato PDF relative ai costi già sostenuti al momento di trasmissione della domanda, regolarizzate con l'inserimento del CUP; dai preventivi dettagliati contenenti i costi previsti per gli interventi non ancora realizzati.

Il principale vantaggio di questo bando è la possibilità di ottenere un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 20.000 euro, per investimenti in autoproduzione di energia rinnovabile e efficienza energetica, senza obbligo di restituzione. Ciò consente alle imprese bolognesi di ridurre significativamente i costi di transizione energetica e di approvvigion

Fonte del bando

Verifica condizioni, allegati e aggiornamenti nella pagina indicata dalla fonte.

www.bo.camcom.gov.it

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Area geografica

Emilia-Romagna

Tematiche

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Requisiti dettagliati

Questo bando è rivolto a 3 tipologie di impresa nell'area Emilia-Romagna.

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Ultimo aggiornamento: 21 settembre 2026