CCIAA Bologna - Contributi per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili e per il miglioramento dell’efficienza energetica delle imprese - Anno 2026
Ente erogante: Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Bologna
Scadenza
12 ottobre 2026
22 giorni rimanenti
Forma
Fondo perduto
Budget totale
300.000 €
Contributo max
20.000 €
Descrizione del bando
La Camera di Commercio di Bologna mette a disposizione delle imprese del territorio metropolitano contributi a fondo perduto per sostenere due tipologie di intervento strettamente connesse: l'autoproduzione di energia elettrica da fonti rinnovabili e il miglioramento dell'efficienza energetica aziendale. In concreto, il bando finanzia l'installazione di impianti fotovoltaici e/o micro e mini eolici, eventualmente abbinati a sistemi di accumulo, da realizzare sui tetti, sulle coperture o nelle pertinenze degli immobili in cui si svolge l'attività d'impresa. Gli impianti devono essere orientati principalmente all'autoconsumo e alla riduzione dei costi energetici sostenuti dall'azienda. Come novità introdotta nell'edizione 2026, sono ammissibili anche le spese per l'acquisto di collettori termici solari e/o impianti di microcogenerazione in sostituzione di caldaie tradizionali, a condizione che tali interventi siano raccomandati da una diagnosi energetica redatta da un tecnico abilitato secondo le linee guida ENEA per le PMI.
Il bando è rivolto a micro, piccole e medie imprese di qualsiasi settore economico, purché abbiano sede legale e/o unità locale operativa nel territorio della città metropolitana di Bologna (ex provincia) e siano iscritte al Registro Imprese o al REA della CCIAA di Bologna. La sede o l'unità locale individuata per la realizzazione degli interventi deve risultare dalla visura camerale alla data di presentazione della domanda. Sono escluse le imprese che operano prevalentemente nei settori della pesca e dell'acquacoltura, della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili e non rinnovabili (codici ATECO 2025: 35.11.00 e 35.12.00), delle attività immobiliari (68.1, 68.2, 68.3) e delle lotterie, scommesse e case da gioco (92.0).
Per accedere al contributo, le imprese devono soddisfare una serie di requisiti al momento della presentazione della domanda, che devono essere mantenuti in modo continuativo fino all'erogazione dell'agevolazione. Tra le condizioni principali: essere in regola con il pagamento del diritto annuale alla CCIAA di Bologna (con possibilità di regolarizzazione entro dieci giorni dalla richiesta, pena l'esclusione); disporre di un contratto di fornitura di energia elettrica per usi non domestici con codici POD associati all'ubicazione dell'impianto; non trovarsi in stato di difficoltà ai sensi del Regolamento UE 651/2014 né essere sottoposte a procedure concorsuali o liquidazione giudiziale; non essere fornitori di beni o servizi alla CCIAA di Bologna; essere in regola con le normative sulla salute e sicurezza sul lavoro; non aver richiesto o ricevuto altri aiuti pubblici per le medesime spese oggetto del presente bando.
Il bando richiama inoltre le preclusioni previste dal Codice degli Incentivi (D. Lgs. n. 184 del 27 novembre 2025), che escludono automaticamente dall'accesso alle agevolazioni le imprese in presenza di cause antimafia, sanzioni interdittive ai sensi del D. Lgs. 231/2001, condanne penali definitive dei legali rappresentanti o amministratori per reati ostativi alla partecipazione agli appalti pubblici, irregolarità contributive che impediscano il rilascio del DURC, operazioni di delocalizzazione e mancata stipula delle polizze assicurative obbligatorie a copertura dei danni da calamità naturali ed eventi catastrofali, salvo esenzioni o proroghe previste dalla normativa vigente.
Il bando prevede un meccanismo di priorità nell'assegnazione del contributo a favore di specifiche categorie di imprese: quelle femminili e giovanili, quelle in possesso del rating di legalità e quelle certificate per la parità di genere. Questo elemento può risultare determinante in caso di risorse limitate o di procedura valutativa con graduatoria.
La perdita dei requisiti nel corso del procedimento, ad esempio per vendita dei beni ammessi a contributo, cessione o affitto d'azienda, cessazione dell'attività, messa in liquidazione o avvio di procedure concorsuali, comporta la decadenza automatica dal contributo e l'impossibilità di riceverne l'erogazione.
Il testo del bando non riporta nel passaggio disponibile gli importi massimi del contributo, le percentuali di copertura delle spese ammissibili né le scadenze per la presentazione delle domande, elementi che è necessario verificare nel testo integrale del provvedimento deliberato dalla Giunta camerale in data 23 giugno 2026. Per un imprenditore bolognese che stia valutando investimenti in efficienza energetica o in autoproduzione da rinnovabili, questo bando rappresenta un'opportunità concreta di ottenere un contributo a fondo perduto su spese che spesso hanno già una propria giustificazione economica, con il vantaggio aggiuntivo della riduzione strutturale dei costi energetici aziendali nel tempo.
Fonte del bando
Verifica condizioni, allegati e aggiornamenti nella pagina indicata dalla fonte.
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Requisiti dettagliati
Questo bando è rivolto a 3 tipologie di impresa in 15 settori ATECO nell'area Emilia-Romagna.
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