AVVISO IN CORSO 1/2026

Ente erogante: For.Agri - Fondo Interprofessionale Agricoltura

Scadenza

Non specificata

Forma

Fondo perduto

Budget totale

7.000.000 €

Contributo max

Non specificato

Descrizione del bando

L'Avviso 1/2026 di FORAGRI è uno strumento di finanziamento della formazione continua rivolto alle imprese e agli enti aderenti al Fondo interprofessionale per l'agricoltura. FORAGRI è il fondo paritetico nazionale costituito dalle principali organizzazioni datoriali agricole (Confagricoltura, Coldiretti, CIA) e dalle organizzazioni sindacali (CGIL, CISL, UIL e CONFEDERDIA), autorizzato dal Ministero del Lavoro nel 2007. L'avviso mette a disposizione complessivamente 7 milioni di euro per finanziare piani formativi aziendali, settoriali e territoriali, con l'obiettivo di sostenere l'aggiornamento, la qualificazione, la riqualificazione e il rafforzamento delle competenze dei lavoratori dipendenti delle imprese aderenti.

Il bando si rivolge a imprese con o senza scopo di lucro, enti, associazioni, fondazioni, cooperative, consorzi e qualsiasi altro soggetto giuridico che sia regolarmente iscritto a FORAGRI e che versi per i propri dipendenti il contributo dello 0,30% previsto dalla legge per i fondi interprofessionali. L'iscrizione al fondo deve essere verificabile almeno alla data di completamento della presentazione del piano formativo, e i soggetti devono essere in regola con il pagamento dei contributi previdenziali. Il settore di riferimento principale è quello agricolo, agroalimentare e agroindustriale, incluse le attività tecniche e di servizio a supporto, ma il bando è aperto anche ad altre tipologie di beneficiari aderenti al fondo. Sono previste dotazioni specifiche per enti di formazione accreditati a FORAGRI, per imprese che svolgono attività di agricoltura sociale o di recupero sociale, e per soggetti che intendono avviare percorsi verso la certificazione della parità di genere secondo la norma UNI PDR 125/2022.

Le risorse sono ripartite in quattro fasce distinte. La quota principale, pari a 6,7 milioni di euro, è destinata ai beneficiari del settore agricolo, agroalimentare e agroindustriale e ad altre tipologie di aderenti. Centomila euro sono riservati agli enti di formazione accreditati a FORAGRI per formare i propri dipendenti sulla progettazione per competenze e sulle attività di attestazione e validazione degli apprendimenti, con un massimale di contributo per piano pari a 20.000 euro. Ulteriori centomila euro sono destinati a imprese che svolgono attività agricola a favore di categorie sociali svantaggiate, di recupero da tossicodipendenze o che utilizzano terreni confiscati alla criminalità, anch'esse con massimale di 20.000 euro per piano. Infine, altri centomila euro sono riservati ai soggetti che intendono conseguire la certificazione della parità di genere, con lo stesso massimale.

I piani formativi finanziabili si articolano in tre tipologie. I piani aziendali riguardano un singolo beneficiario o un gruppo aziendale (inteso secondo le definizioni del Codice Civile o in presenza di legami statutari, associativi o di cointeressenza preesistenti alla pubblicazione dell'avviso) e sono destinati esclusivamente ai propri dipendenti. I piani settoriali coinvolgono più beneficiari operanti nello stesso settore. I piani territoriali coinvolgono più beneficiari, anche di settori diversi, che operano in uno stesso ambito geografico o amministrativo. Ogni piano è composto da uno o più progetti formativi, che devono essere descritti attraverso il formulario online disponibile sul sito del fondo.

Le attività finanziabili devono essere orientate all'aggiornamento continuo, alla qualificazione o riqualificazione professionale, al rafforzamento delle competenze, all'adeguamento e riconversione professionale, nonché alla messa in trasparenza o validazione degli apprendimenti. I destinatari della formazione possono essere dipendenti a tempo indeterminato, dipendenti a tempo determinato (anche nel periodo di non servizio, a determinate condizioni), apprendisti, lavoratori svantaggiati, molto svantaggiati o con disabilità ai sensi del Regolamento UE 651/2014, e lavoratori in costanza di rapporto che beneficiano di ammortizzatori sociali come la cassa integrazione ordinaria o straordinaria, i contratti di solidarietà o la CISOA per il settore agricolo.

I contributi sono soggetti a soglie minime e massime differenziate per tipologia di piano. Per i piani aziendali di soggetti fino a 50 dipendenti il contributo va da un minimo di 3.000 euro a un massimo di 20.000 euro. Per i soggetti con più di 50 dipendenti il range è tra 5.000 e 30.000 euro. I piani aziendali di gruppo possono ricevere tra 10.000 e 50.000 euro. I piani settoriali e territoriali possono accedere a contributi compresi tra 15.000 e 80.000 euro. Tutti gli importi sono da intendersi onnicomprensivi. Il costo orario massimo riconosciuto per allievo è di 40 euro IVA inclusa per la formazione standard, elevato a 60 euro per progetti di alta formazione manageriale rivolti a impiegati, quadri e dirigenti. Il costo massimo per lavoratore per progetto è di 3.000 euro, elevabile fino a 5.000 euro per l'alta formazione manageriale.

Il piano finanziario deve essere strutturato in quattro macrovoci con percentuali vincolate rispetto al contributo richiesto: la progettazione e preparazione non può superare il 15% del contributo; le spese relative alla formazione devono rappresentare almeno il 70%; le spese generali di funzionamento e gestione non possono superare il 15%; le attività collegate alla realizzazione del piano non possono superare il 15%. La somma delle quattro voci deve essere pari al 100% del contributo richiesto.

Il quadro normativo di riferimento comprende il Regolamento UE 651/2014 (GBER, sezione 5, articolo 31 sugli aiuti alla formazione), il Regolamento UE 2831/2023 sugli aiuti de minimis generali, il Regolamento UE 3118/2024 sugli aiuti de minimis in agricoltura e il Regolamento UE 717/2014 per il settore della pesca e acquacoltura. La scelta del regime di aiuti applicabile incide sull'intensità massima del contributo e sull'eventuale obbligo di cofinanziamento privato, che non può essere coperto dalle somme percepite dai lavoratori a titolo di integrazione salariale.

I piani devono essere presentati da un soggetto attuatore, che può essere una struttura interna del beneficiario (per i soli piani aziendali, con obbligo di allegare il curriculum del coordinatore) oppure un ente di formazione o agenzia formativa regolarmente accreditata presso FORAGRI alla data di pubblicazione dell'avviso. I piani settoriali e territoriali possono essere attuati esclusivamente da soggetti accreditati. L'attuatore rimane il referente e titolare del finanziamento nei confronti del fondo. È ammessa la delega di attività a soggetti terzi entro il limite del 30% del contributo concesso, mentre non possono essere delegate le funzioni di progettazione, direzione, coordinamento, gestione e amministrazione. È possibile coinvolgere soggetti partner (università, enti di ricerca, associazioni, consorziati) attraverso una convenzione scritta, senza che ciò configuri una delega a terzi.

Ogni piano deve essere accompagnato da

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Area geografica

nazionale

Tematiche

formazione continuaagricolturalavoratorifor.agrifondo pariteticoagricoltura socialeparità di genere

Requisiti dettagliati

Questo bando è rivolto a 4 tipologie di impresa in 5 settori ATECO nell'area nazionale.

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Ultimo aggiornamento: 1 giugno 2026