Aiuto de minimis ai sensi del DM 19 dicembre 2024 n. 0670040 – Decreto ministeriale recante “criteri per la corresponsione di contributi per il sostegno all’allevamento delle razze autoctone italiane a valere sul “Fondo per lo sviluppo e il
Ente erogante: ARTEA Toscana (aiuti imprese agricole)
Scadenza
15 settembre 2025
Forma
Fondo perduto
Budget totale
Non specificato
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
Questo bando, gestito da ARTEA Toscana in qualità di organismo pagatore per gli aiuti alle imprese agricole, mette a disposizione contributi economici destinati al sostegno dell'allevamento delle razze autoctone italiane. Si tratta di un aiuto de minimis, regime che consente l'erogazione di sovvenzioni pubbliche entro soglie predefinite senza necessità di notifica preventiva alla Commissione Europea, purché il beneficiario non abbia già ricevuto altri aiuti de minimis nel medesimo settore oltre i limiti stabiliti dalla normativa comunitaria.
L'intervento è finanziato a valere sul Fondo per lo sviluppo e il sostegno delle filiere agricole, della pesca e dell'acquacoltura, istituito dalla legge 30 dicembre 2020, n. 178. La disciplina specifica è contenuta nel Decreto Ministeriale 19 dicembre 2024 n. 0670040, che definisce i criteri per la corresponsione dei contributi e le modalità operative di erogazione.
Il bando è rivolto a produttori agricoli e organizzazioni operanti nel settore zootecnico che allevano razze bovine, ovine, caprine, suine, equine o avicole riconosciute come autoctone italiane. L'obiettivo è incentivare il mantenimento e la valorizzazione di questi patrimoni genetici locali, che rappresentano una risorsa strategica per la biodiversità agricola, la qualità delle produzioni e l'identità territoriale del sistema agroalimentare italiano.
Le spese ammissibili riguardano i costi sostenuti per l'allevamento delle razze autoctone, secondo le modalità e i criteri specificati nel decreto ministeriale. Il contributo è erogato in forma di aiuto diretto, calcolato su base unitaria. Per la campagna 2024, è stata applicata una riduzione lineare dell'importo unitario dell'aiuto, il che significa che il contributo per ogni unità di allevamento (ad esempio per capo) è stato proporzionalmente diminuito rispetto all'importo originariamente previsto, al fine di garantire la sostenibilità finanziaria della misura e la distribuzione equa delle risorse disponibili tra tutti i beneficiari ammissibili.
L'accesso al bando avviene secondo le procedure indicate nelle Istruzioni Operative n. 93 pubblicate da AGEA il 9 settembre 2025. Tali istruzioni contengono i dettagli operativi relativi alle modalità di presentazione delle domande, ai documenti richiesti, ai termini di scadenza e alle verifiche amministrative e tecniche che verranno effettuate. È essenziale consultare integralmente queste istruzioni operative per comprendere la procedura esatta e i requisiti specifici di eleggibilità applicabili alla propria situazione.
Il regime de minimis comporta vincoli importanti: il beneficiario deve verificare di non aver già ricevuto aiuti de minimis nel settore agricolo che, sommati a questo contributo, superino i limiti massimi stabiliti dalla normativa UE (generalmente 20.000 euro per impresa in tre anni fiscali). Inoltre, è necessario possedere i requisiti di agricoltore attivo secondo la definizione comunitaria e rispettare le condizioni di eleggibilità previste dal decreto ministeriale.
La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 15 settembre 2025. Entro questa data, i produttori e le organizzazioni interessate devono sottoporre la propria richiesta secondo le modalità indicate nelle istruzioni operative, allegando la documentazione richiesta a supporto della domanda.
Il principale vantaggio di questa misura è la possibilità di ricevere un contributo pubblico diretto per sostenere economicamente l'allevamento di razze autoctone, riducendo i costi di gestione e incentivando il mantenimento di attività che altrimenti potrebbero risultare economicamente marginali. Ciò consente agli allevatori di preservare patrimoni genetici locali di valore, contribuendo contemporaneamente alla conservazione della biodiversità agricola e al rafforzamento delle filiere agroalimentari di qualità territoriale.
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Requisiti dettagliati
Questo bando è rivolto a 1 tipologie di impresa in 4 settori ATECO nell'area toscana.
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