Industrie tecniche e post produzione
Ente erogante: Direzione Generale Cinema e Audiovisivo
Scadenza
Non specificata
Forma
Credito d'imposta
Budget totale
Non specificato
Contributo max
1.000.000 €
Descrizione del bando
Il bando riguarda il credito d'imposta riconosciuto alle imprese che operano nel segmento delle industrie tecniche e della post produzione cinematografica e audiovisiva, un'agevolazione fiscale strutturale introdotta dalla legge 14 novembre 2016, n. 220 e disciplinata nel dettaglio dal Decreto Interministeriale del 3 febbraio 2021. L'obiettivo è sostenere l'adeguamento tecnologico e strutturale di questo specifico comparto della filiera audiovisiva italiana, incentivando gli investimenti in strumenti, infrastrutture e competenze necessarie per mantenere la competitività del settore.
Il beneficio consiste in un credito d'imposta utilizzabile in compensazione fiscale. Le aliquote variano in funzione della dimensione aziendale: le micro, piccole e medie imprese accedono a un credito pari al 30% delle spese ammissibili sostenute. Le imprese di dimensioni superiori alla soglia PMI possono accedere a un'aliquota ridotta del 15%, ma esclusivamente a condizione che i lavori vengano realizzati in collaborazione con micro, piccole o medie imprese che si facciano carico direttamente di almeno il 30% dei costi ammissibili. Il limite massimo del credito d'imposta riconoscibile è fissato in un milione di euro per impresa per anno.
Possono accedere alla misura le imprese che svolgono attività di industria tecnica e di post produzione cinematografica e audiovisiva. Per essere ammesse, queste imprese devono rispettare un requisito di fatturato qualificato: almeno il 75% del fatturato complessivo degli ultimi due anni deve derivare da attività specifiche del settore, tra cui l'utilizzo di teatri di posa, il noleggio di attrezzature e mezzi di ripresa, il restauro, il deposito e la digitalizzazione di opere, il montaggio e il missaggio audio-video, e il noleggio di automezzi specializzati al servizio delle imprese cinematografiche e audiovisive. Per le imprese di nuova costituzione il requisito si riferisce al primo anno di attività. È inoltre previsto un capitale sociale minimo di 40.000 euro.
Le spese ammissibili coprono una gamma piuttosto ampia di investimenti legati all'innovazione tecnologica e all'efficienza operativa del settore: acquisto, sviluppo e aggiornamento di software e hardware; acquisto e adeguamento di mezzi tecnici di ripresa e automezzi; acquisizione di servizi di potenza di calcolo; formazione del personale finalizzata a processi di innovazione tecnologica; acquisto, sviluppo e aggiornamento di sistemi di ripresa digitali e speciali; adeguamenti edilizi funzionali agli investimenti tecnologici effettuati.
Dal punto di vista procedurale, l'impresa deve presentare la richiesta del credito d'imposta entro 180 giorni dalla realizzazione dei lavori. La Direzione Generale Cinema e Audiovisivo (DGCA) ha poi 60 giorni di tempo dalla ricezione della richiesta definitiva per comunicare all'impresa l'importo del credito spettante. Il referente istituzionale è il Servizio III della DGCA, raggiungibile sia tramite posta elettronica ordinaria che PEC.
La misura è particolarmente rilevante per le realtà che operano nella filiera tecnica dell'audiovisivo italiano e che intendono ammodernare le proprie strutture, aggiornare le dotazioni tecnologiche o formare il personale su processi innovativi: il credito d'imposta in compensazione rappresenta uno strumento diretto ed efficace per ridurre il carico fiscale a fronte di investimenti già pianificati o in corso, con un beneficio concreto che può arrivare fino a un milione di euro annuo per impresa.
Fonte del bando
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