Distribuzione nazionale e internazionale
Ente erogante: Direzione Generale Cinema e Audiovisivo
Scadenza
Non specificata
Forma
Credito d'imposta
Budget totale
Non specificato
Contributo max
1.000.000 €
Descrizione del bando
Il bando mette a disposizione delle imprese di distribuzione cinematografica e audiovisiva un credito d'imposta, utilizzabile in compensazione fiscale, a sostegno delle spese sostenute per distribuire opere italiane sul mercato nazionale e internazionale. La misura è istituita dall'articolo 16 della legge 14 novembre 2016, n. 220, e le sue disposizioni applicative sono contenute nel decreto interministeriale MiC e MEF del 4 novembre 2025, rep. 412.
Lo strumento si articola in due canali distinti. Per la distribuzione nazionale, il beneficio riguarda esclusivamente il circuito cinematografico (cinema) e copre i film di nazionalità italiana. Per la distribuzione internazionale, il perimetro è più ampio e include sia le opere cinematografiche sia le opere televisive e le opere web di nazionalità italiana, distribuite attraverso cinema, televisione e piattaforme web.
Le aliquote del credito d'imposta variano a seconda del canale: per la distribuzione nazionale l'agevolazione oscilla tra il 30% e l'80% delle spese eleggibili, mentre per la distribuzione internazionale è fissata al 30%. In entrambi i casi è previsto un limite massimo di un milione di euro per singola opera.
Sono previste soglie minime di spesa eleggibile differenziate. Per la distribuzione nazionale, il costo eleggibile minimo è di 40.000 euro per i lungometraggi di finzione e di 20.000 euro per documentari e cortometraggi. Per la distribuzione internazionale la soglia minima è di 10.000 euro. In entrambi i canali, il costo complessivo di distribuzione dell'opera non può superare il 30% del costo complessivo di realizzazione della stessa: si tratta di un vincolo proporzionale che esclude dall'agevolazione le campagne distributive sproporzionate rispetto al costo produttivo del titolo.
I beneficiari sono le imprese di distribuzione cinematografica nazionali, per quanto riguarda il canale interno, e le imprese di distribuzione internazionale cinematografica ovvero audiovisiva, per il canale estero. I requisiti di accesso sono articolati e comprendono: sede legale nello Spazio Economico Europeo con tassazione in Italia; forma giuridica di società di capitale con capitale sociale minimo interamente versato e patrimonio netto non inferiore a 40.000 euro; esclusione delle associazioni culturali e fondazioni senza scopo di lucro; possesso del codice ATECO J 59.13; regolarità previdenziale, fiscale, assicurativa e in materia di igiene e sicurezza sul lavoro, con applicazione dei contratti collettivi nazionali di lavoro applicabili; assenza di situazioni ostative alla contrattazione con le pubbliche amministrazioni; assenza di procedure concorsuali di liquidazione in corso; rispetto del protocollo sulle norme contro le molestie e le violenze nei luoghi di lavoro.
Il decreto del 4 novembre 2025 contiene all'articolo 22 disposizioni transitorie specificamente dedicate alle opere la cui distribuzione nazionale o internazionale si sia conclusa entro il 31 dicembre 2024: le imprese interessate da tali fattispecie sono invitate a verificare con attenzione tali norme, che potrebbero prevedere condizioni o modalità particolari rispetto al regime ordinario.
Per informazioni e assistenza, il punto di riferimento istituzionale è il Servizio III della Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del Ministero della Cultura, raggiungibile via email ordinaria all'indirizzo dg-ca.servizio3@cultura.gov.it e via PEC a dg-ca.servizio3@pec.cultura.gov.it. Il testo non specifica nel dettaglio le modalità operative di presentazione della domanda né le finestre temporali di accesso, pertanto si raccomanda di consultare direttamente il decreto applicativo e i referenti indicati per ottenere indicazioni procedurali aggiornate.
Il principale vantaggio per le imprese è la possibilità di recuperare in compensazione fiscale una quota significativa dei costi di distribuzione sostenuti, con aliquote che nel canale nazionale possono arrivare fino all'80%, riducendo così in modo rilevante l'onere economico delle campagne distributive e incentivando la circolazione delle opere audiovisive italiane sia in Italia sia all'estero.
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