Distribuzione nazionale e internazionale

Ente erogante: Direzione Generale Cinema e Audiovisivo

Scadenza

Non specificata

Forma

Credito d'imposta

Budget totale

Non specificato

Contributo max

1.000.000 €

Descrizione del bando

Questo bando mette a disposizione delle imprese di distribuzione cinematografica e audiovisiva un credito d'imposta per sostenere i costi di distribuzione di opere italiane, sia nel mercato nazionale che internazionale. Si tratta di un incentivo fiscale gestito dalla Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del Ministero della Cultura, disciplinato dall'articolo 16 della legge 220/2016 e dalle disposizioni applicative del decreto del 4 novembre 2025.

Il meccanismo di agevolazione si basa su un credito d'imposta utilizzabile in compensazione fiscale. Questo significa che l'impresa beneficiaria potrà utilizzare il credito riconosciuto per compensare debiti tributari, previdenziali o verso l'Erario, senza ricevere un trasferimento diretto di denaro pubblico. L'agevolazione copre specificamente i costi sostenuti per la distribuzione delle opere, non per la loro produzione.

Il bando si articola in due canali distinti con caratteristiche e aliquote differenti. Per la distribuzione nazionale, il beneficio è rivolto alle imprese di distribuzione cinematografica nazionali che distribuiscono film di nazionalità italiana esclusivamente nel mercato italiano, con un'aliquota di credito che varia dal 30% all'80% dei costi eleggibili. Per la distribuzione internazionale, invece, possono accedere imprese di distribuzione internazionale cinematografica o audiovisiva che distribuiscono opere cinematografiche, televisive o web di nazionalità italiana nei mercati esteri, con un'aliquota fissa del 30%.

Per quanto riguarda i prodotti eleggibili, nella distribuzione nazionale rientrano i film di nazionalità italiana di qualsiasi genere e formato. Nella distribuzione internazionale sono ammesse opere cinematografiche italiane, opere televisive italiane e opere web italiane, ampliando così lo spettro rispetto al canale nazionale che rimane focalizzato sul cinema.

I beneficiari devono essere imprese di distribuzione costituite come società di capitale, con sede legale nello spazio economico europeo e tassazione in Italia. È richiesto un capitale sociale minimo di 40.000 euro interamente versato e un patrimonio netto non inferiore a 40.000 euro. L'impresa non deve essere un'associazione culturale o una fondazione senza scopo di lucro. Un requisito fondamentale è il possesso della classificazione ATECO J 59.13, che identifica specificamente le attività di distribuzione cinematografica e audiovisiva. L'impresa deve inoltre dimostrare regolarità previdenziale, fiscale, assicurativa, in materia di igiene e sicurezza sul lavoro e applicazione dei contratti collettivi nazionali di lavoro. Non deve trovarsi in situazioni ostative alla contrattazione con le pubbliche amministrazioni, non deve avere procedure concorsuali di liquidazione in corso e deve operare nel rispetto del protocollo sulle norme contro le molestie e le violenze nei luoghi di lavoro.

Relativamente alle spese ammissibili, il bando prevede soglie minime di costo eleggibile differenziate per canale. Per la distribuzione nazionale, il costo eleggibile minimo è di 40.000 euro per i lungometraggi di finzione, mentre per documentari e cortometraggi scende a 20.000 euro. Per la distribuzione internazionale, il costo eleggibile minimo è di 10.000 euro. In entrambi i canali, il costo complessivo di distribuzione dell'opera non può superare il 30% del costo complessivo di realizzazione dell'opera stessa, garantendo così una proporzione ragionevole tra investimento distributivo e investimento produttivo.

Il limite massimo di credito d'imposta riconoscibile per singola opera è di 1 milione di euro, indipendentemente dal canale di distribuzione. Questo tetto rappresenta un vincolo importante per le opere con budget distributivo molto elevato.

Una disposizione transitoria rilevante riguarda le opere con distribuzione nazionale o internazionale già avvenuta entro il 31 dicembre 2024, per le quali sono previste modalità applicative specifiche disciplinate dall'articolo 22 del decreto del 4 novembre 2025.

Il principale vantaggio di questo bando è la possibilità di recuperare una quota significativa dei costi di distribuzione attraverso un credito fiscale, migliorando così la redditività dell'attività distributiva e rendendo più sostenibile l'investimento in opere italiane, sia per il mercato interno che per l'espansione internazionale. Per le imprese che operano nella distribuzione cinematografica e audiovisiva e che rispettano i requisiti strutturali e organizzativi richiesti, questo incentivo rappresenta un'opportunità concreta di riduzione della pressione fiscale e di rafforzamento della competitività nel settore.

Per informazioni dettagliate e per avviare il processo di candidatura, è possibile contattare il Servizio III della Direzione Generale Cinema e Audiovisivo tramite i recapiti forniti, oppure consultare la pagina ufficiale sul sito cinema.cultura.gov.it.

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Area geografica

nazionale

Tematiche

credito d'impostadistribuzione cinematograficaaudiovisivocinemaculturamicincentivi audiovisivi

Requisiti dettagliati

Questo bando è rivolto a 3 tipologie di impresa in 1 settori ATECO nell'area nazionale.

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Ultimo aggiornamento: 28 maggio 2026