Decreto Interministeriale 27 luglio 2026 n. 365846 – “Modalità di attuazione del contributo sotto forma di credito d’imposta per l’acquisto di gasolio e benzina a favore delle imprese agricole, in attuazione dell’articolo 8-ter del decreto-
Ente erogante: ARTEA Toscana (aiuti imprese agricole)
Scadenza
Non specificata
Forma
Credito d'imposta
Budget totale
Non specificato
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
Il bando in oggetto istituisce un contributo sotto forma di credito d'imposta a favore delle imprese agricole per le spese sostenute per l'acquisto di gasolio e benzina destinati all'alimentazione dei mezzi impiegati nell'esercizio delle attività agricole. La misura è attuata dal Decreto Interministeriale del 27 luglio 2026 n. 365846, emanato in attuazione dell'articolo 8-ter del decreto-legge 27 marzo 2026, n. 38, e si riferisce alla campagna 2026.
Il beneficio consiste in un credito d'imposta pari al 20 per cento della spesa sostenuta per l'acquisto di carburante (gasolio e/o benzina) nel periodo compreso tra il 1° marzo 2026 e il 31 maggio 2026. L'importo indicato in sede di domanda è da considerarsi teorico e indicativo, in quanto può subire variazioni in applicazione dei meccanismi di riparto previsti dall'articolo 5 del decreto attuativo. Il tetto massimo dell'aiuto concedibile per singola impresa è fissato a 50.000 euro, soglia che tiene conto di tutti gli aiuti di Stato eventualmente già ricevuti ai sensi dell'articolo 107, paragrafo 3, lettera b), del TFUE da qualsiasi autorità nazionale, regionale o locale, indipendentemente dalla forma o dall'obiettivo dell'aiuto. In caso di superamento di tale soglia, il credito viene riconosciuto solo fino al raggiungimento del limite.
La misura è riservata esclusivamente alle imprese agricole che rivestano la qualifica di agricoltori in attività ai sensi dell'articolo 4 del decreto ministeriale 23 dicembre 2022, n. 660087, recante le disposizioni nazionali di applicazione del regolamento UE 2021/2115 in materia di pagamenti diretti. È inoltre richiesto che l'impresa disponga di un fascicolo aziendale validato per l'anno di campagna 2026. Non possono accedere al beneficio le imprese destinatarie di ordini di recupero pendenti a seguito di una precedente decisione della Commissione europea che abbia dichiarato aiuti illegittimi e incompatibili con il mercato interno, né le imprese in difficoltà ai sensi dell'articolo 1, comma 5, del regolamento UE 2022/2472.
Dal punto di vista del quadro normativo europeo, l'aiuto è concesso nell'ambito del regime previsto dalla Comunicazione della Commissione europea C/2026/2593, recante il "Quadro temporaneo per gli aiuti di Stato in risposta alla crisi in Medio Oriente", e non rientra nel regime de minimis ordinario. Questo aspetto è rilevante perché il cumulo con altri aiuti di Stato deve essere verificato rispetto alla soglia dei 50.000 euro sopra indicata, considerando tutte le fonti pubbliche di sostegno ricevute a titolo del medesimo regime.
Le spese ammissibili riguardano esclusivamente l'acquisto di gasolio e benzina impiegati per l'alimentazione dei mezzi utilizzati per l'esercizio delle attività agricole nel periodo 1° marzo – 31 maggio 2026. La documentazione a supporto è costituita dalle fatture elettroniche accettate dal Sistema di Interscambio (SdI) e presenti nell'area riservata del sito dell'Agenzia delle Entrate. Per le fatture recanti una data successiva al 31 maggio 2026, è obbligatorio allegare anche i documenti di trasporto o le bolle di consegna (DDT), salvo che questi non siano già integrati nella fattura stessa.
La domanda di aiuto viene presentata telematicamente tramite l'Organismo Pagatore AGEA, attraverso il Sistema Informativo Agricolo Nazionale (SIAN). La trasmissione può avvenire direttamente da parte dei beneficiari che siano utenti qualificati del portale SIAN, oppure tramite un Centro di Assistenza Agricola (CAA) al quale l'imprenditore abbia conferito mandato. L'operatore del CAA che trasmette la domanda è tenuto a dichiarare, sotto la propria responsabilità, la conformità delle fatture allegate alla normativa sulla fattura elettronica e la loro presenza nel sistema SdI. Il richiedente, con la sottoscrizione della domanda, autorizza l'Amministrazione a svolgere verifiche anche tramite l'Agenzia delle Entrate sull'effettività e autenticità delle fatture presentate.
Il testo disponibile è quello del modulo di domanda relativo alla campagna 2026: non sono riportate nel documento scadenze esplicite per la presentazione delle istanze, né ulteriori dettagli procedurali oltre a quelli sopra descritti. Per informazioni aggiornate sulle finestre temporali di apertura e chiusura dello sportello, è opportuno consultare direttamente il sito di AGEA o il portale SIAN.
La ragione principale per valutare questa misura è la possibilità di recuperare, sotto forma di credito d'imposta, una quota delle spese per carburante sostenute nella primavera 2026, con un meccanismo di accesso semplificato tramite la documentazione fiscale già in possesso dell'impresa agricola e senza necessità di anticipare risorse aggiuntive rispetto a costi già sostenuti nell'ordinaria attività produttiva.
Fonte del bando
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