Scadenza
30 settembre 2028
833 giorni rimanenti
Forma
Prestito agevolato
Budget totale
109.000.000 €
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
Il Fondo per il Sostegno alle Imprese del Turismo – Green Tour è uno strumento di agevolazione promosso dal Ministero del Turismo, disciplinato dal Decreto del Ministero del Turismo 16 marzo 2026 e dal Decreto Direttoriale n. 96263 del 18 giugno 2026. Si tratta di un fondo dotato di 109 milioni di euro, suddiviso tra 59 milioni in forma di contributo a fondo perduto e 50 milioni in forma di finanziamento agevolato, destinato a supportare lo sviluppo dell'offerta turistica sul territorio nazionale attraverso interventi mirati alla sostenibilità ambientale, alla digitalizzazione e alla destagionalizzazione dei flussi turistici.
La misura si rivolge alle imprese turistiche di tutte le dimensioni localizzate su tutto il territorio nazionale. Sono ammissibili le imprese che operano nei settori identificati dai codici ATECO specificati nel Decreto 16 marzo 2026, nonché le imprese operanti in altri settori che, pur non essendo formalmente turistiche, dimostrino di aver realizzato oltre il 50% del fatturato da attività turistiche e siano attive da almeno 3 anni. Sono inoltre ammissibili i proprietari delle strutture interessate dal piano di investimento agevolato, purché costituiti nella forma di impresa e in possesso dei requisiti dei gestori. Le imprese estere possono partecipare a condizione che dispongano di una sede sul territorio italiano alla data di presentazione della domanda e siano in possesso di codice fiscale e partita IVA italiana. Il fondo prevede una riserva specifica per le PMI, alle quali è destinato il 60% delle risorse complessive, di cui almeno il 25% riservato a piccole e microimprese. Gli investimenti possono essere realizzati anche in forma congiunta mediante contratti di rete, purché la rete sia costituita da un massimo di 5 imprese, registrata presso la Camera di Commercio competente da almeno 3 anni e strutturata nella forma di rete soggetto.
Gli interventi finanziabili riguardano programmi di investimento con un importo minimo di spesa di 1 milione di euro e massimo di 15 milioni di euro, avviati dopo la presentazione della domanda. Le spese devono essere finalizzate, in via prevalente, al miglioramento dell'efficienza energetica delle strutture turistiche, quali la coibentazione dell'involucro edilizio e delle reti di distribuzione, la sostituzione di serramenti e superfici vetrate, la sostituzione di caldaie con modelli ad alta efficienza a condensazione, la realizzazione di pareti ventilate e la riqualificazione energetica di piscine, impianti termali e wellness. Sono inoltre finanziabili interventi per la produzione di energia da fonti rinnovabili, come pannelli fotovoltaici, impianti solari termici, impianti geotermici, pompe di calore e sistemi di accumulo BES. Questi interventi, definiti "trainanti", devono rappresentare almeno il 51% del valore degli investimenti ammissibili complessivi del programma presentato.
Accanto agli interventi trainanti, il bando consente di combinare investimenti "trainati" finalizzati alla digitalizzazione dell'ecosistema turistico e delle filiere turistiche, agli investimenti per il rispetto di criteri ambientali, sociali e di governance (ESG), alla dotazione di sistemi di automazione, alla misurazione intelligente per aumentare l'efficacia delle misure di efficienza energetica, alla limitazione del consumo di energia e ad altri interventi accessori. Per le PMI sono inoltre ammissibili servizi di consulenza generica, mentre per le imprese di qualunque dimensione sono finanziabili servizi di consulenza specializzati in materia di tutela dell'ambiente e di energia.
Ciascuna impresa può presentare una sola domanda, che deve riferirsi a un programma o piano di investimento unitario e organico relativo alla realizzazione di uno o più progetti su una o più strutture o unità locali. Gli investimenti devono essere conclusi entro 18 mesi dalla data di concessione delle agevolazioni e comunque non oltre il 30 settembre 2028.
Le agevolazioni sono concesse nel rispetto delle intensità massime di aiuto previste dal Regolamento GBER negli articoli 18, 28, 38, 38-bis, 41 e 49, oppure in forma di aiuto de minimis. Le agevolazioni sono strutturate secondo un mix predefinito composto da una quota del 54% in forma di contributo a fondo perduto e una quota del 46% in forma di finanziamento agevolato, al fine di rispettare la ripartizione delle risorse disponibili prevista dal Decreto 16 marzo 2026.
La presentazione delle domande, complete di tutti gli allegati richiesti, avviene presso Invitalia, soggetto gestore del fondo. Il testo del bando non specifica ulteriori dettagli sulle modalità operative di presentazione, sulle scadenze di apertura e chiusura della finestra di presentazione, né su altri aspetti procedurali specifici, per i quali si rimanda alla documentazione completa e agli avvisi pubblicati da Invitalia.
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Requisiti dettagliati
Questo bando è rivolto a 3 tipologie di impresa in 6 settori ATECO nell'area nazionale.
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