Scadenza
Non specificata
Forma
Prestito agevolato
Budget totale
Non specificato
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
Export Finance è uno strumento finanziario promosso da CDP - Cassa Depositi e Prestiti, in collaborazione con SACE e SIMEST, pensato per supportare le esportazioni delle imprese italiane attraverso un meccanismo indiretto: anziché finanziare direttamente l'esportatore, CDP eroga finanziamenti alla controparte estera acquirente, mettendo quest'ultima nelle condizioni di acquistare beni e servizi italiani a condizioni economicamente vantaggiose.
La misura si rivolge a medie e grandi imprese italiane operanti in qualsiasi settore merceologico, senza limitazioni legate all'ambito di attività. Non è quindi uno strumento destinato alle microimprese o alle piccole imprese, ma specificamente calibrato su realtà strutturate con una presenza o ambizioni concrete sui mercati internazionali.
Il meccanismo di funzionamento si articola su più livelli. CDP concede finanziamenti a tasso fisso o variabile direttamente a controparti estere — che possono essere imprese private, governi o banche — oppure indirettamente, con l'obiettivo di sostenere l'acquisto di forniture di merci, servizi o l'esecuzione di lavori da parte di operatori italiani, incluse le controllate e collegate estere di società italiane. In sostanza, l'impresa italiana non riceve il finanziamento, ma è il suo cliente estero a ottenerlo, con il risultato che la commessa diventa accessibile e finanziariamente sostenibile per quest'ultimo.
A rafforzare la competitività dello strumento concorrono due ulteriori componenti. SACE, oppure altre Export Credit Agency o istituzioni finanziarie multilaterali e banche di sviluppo nazionali (tra cui KfW, CDC, ICO), possono assicurare il finanziamento erogato da CDP contro il rischio di mancato rimborso per eventi di natura politica e commerciale, fino alla copertura integrale dell'importo finanziato. Questo elemento riduce significativamente il rischio per CDP e rende possibile operare anche in mercati con profili di rischio elevati.
SIMEST può intervenire con un ulteriore supporto, agendo sulla componente del costo del denaro: attraverso la stabilizzazione del tasso di interesse e un contributo in conto interessi previsto dalla Legge 295/77, è possibile abbassare il tasso applicato al debitore estero. Il risultato è un incentivo indiretto all'esportazione: l'impresa italiana può presentarsi al cliente estero con un'offerta finanziaria più competitiva rispetto alla concorrenza internazionale, elemento che può rivelarsi decisivo nell'aggiudicazione di commesse complesse o di alto valore.
Non sono indicate nel testo scadenze specifiche di presentazione della domanda, importi minimi o massimi dei finanziamenti, né percentuali di copertura standard oltre a quella massima del 100% sul rischio di mancato rimborso. Lo strumento appare strutturato come un prodotto finanziario continuativo e non come un bando a sportello con finestre temporali definite. Per valutare la propria eligibilità e avviare un'interlocuzione, l'impresa interessata dovrà rivolgersi direttamente a CDP e al sistema CDP-SACE-SIMEST.
Il beneficio principale per l'imprenditore italiano sta nella possibilità di competere su mercati esteri con un'offerta finanziaria strutturata e garantita alle spalle, superando uno dei principali ostacoli alle esportazioni di forniture di valore elevato: la difficoltà del cliente estero ad accedere a credito a condizioni favorevoli. In mercati dove la qualità dell'offerta finanziaria pesa quanto quella tecnica, poter presentare un pacchetto integrato CDP-SACE-SIMEST può fare la differenza tra aggiudicarsi o perdere una commessa internazionale.
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