Erogazione di finanziamenti agevolati da parte dei Confidi
Ente erogante: Confidi vari
Scadenza
Non specificata
Forma
Prestito agevolato
Budget totale
4.195.104 €
Contributo max
100.000 €
Descrizione del bando
La misura consente ai Confidi di erogare finanziamenti agevolati a tasso zero alle piccole e medie imprese italiane, con l'obiettivo di sostenere sia gli investimenti sia le esigenze di liquidità corrente. Si tratta quindi di uno strumento di credito agevolato diretto, non di una garanzia, in cui il Confidi si pone come soggetto erogatore del finanziamento stesso, attingendo in parte a risorse pubbliche e in parte a fondi propri.
La platea dei potenziali beneficiari è ampia: possono accedere tutte le PMI iscritte al Registro delle Imprese, operanti sull'intero territorio nazionale e in qualsiasi settore economico ammissibile agli aiuti di Stato. Sul piano dimensionale, il riferimento normativo è l'allegato I al regolamento UE n. 651/2014, che definisce la classificazione di piccola e media impresa. Sono escluse le imprese in fase di scioglimento o liquidazione, ovvero quelle che non si trovino nel pieno e libero esercizio dei propri diritti.
Sul piano tecnico-finanziario, la struttura del finanziamento è articolata su due componenti distinte. La quota pubblica, che può coprire fino all'80% dell'importo complessivo, è concessa a tasso zero. La quota rimanente, non inferiore al 20%, è invece erogata con risorse proprie del Confidi, che può applicare su questa parte un tasso di interesse a remunerazione del rischio assunto in proprio, senza tuttavia potersi avvalere di strumenti di mitigazione del rischio a valere su fondi pubblici. Sull'intero importo del finanziamento il Confidi può applicare una commissione a copertura dei costi amministrativi di istruttoria e gestione, entro il limite massimo dello 0,5% dell'importo finanziato. Per i Confidi minori, l'importo del singolo finanziamento non può superare i 100.000 euro. È inoltre previsto un tetto individuale: il credito erogabile a valere sulle risorse pubbliche per ciascuna PMI beneficiaria non può eccedere il 5% delle risorse pubbliche assegnate al singolo Confidi.
Un vincolo rilevante riguarda la destinazione delle risorse: non possono essere finanziati interventi finalizzati al consolidamento di passività finanziarie a breve termine né alla rinegoziazione di debiti a medio-lungo termine. Il finanziamento deve quindi servire esigenze produttive reali, siano esse di investimento o di liquidità operativa.
Dal punto di vista regolatorio, le agevolazioni sono concesse a valere sulle risorse pubbliche erogate ai sensi dell'articolo 1, comma 54, della legge n. 147 del 2013, nel rispetto dei massimali previsti dai regolamenti de minimis vigenti. Per il calcolo dell'equivalente sovvenzione lordo (ESL) si applica la metodologia indicata dalla Comunicazione della Commissione europea relativa alla revisione del metodo di fissazione dei tassi di riferimento e di attualizzazione (2008/C 14/02). È quindi indispensabile che l'impresa richiedente verifichi il proprio spazio residuo de minimis prima di presentare la domanda.
L'accesso avviene tramite i Confidi aderenti alla misura, che gestiscono l'istruttoria e la concessione del finanziamento secondo le proprie procedure interne. La misura risulta attiva dal 1° febbraio 2023 con scadenza fissata al 31 dicembre 2042, configurandosi quindi come uno strumento di lungo periodo e non come un bando a finestra chiusa nel breve termine. La dotazione finanziaria complessiva è pari a circa 4,2 milioni di euro.
Il principale elemento di interesse per un'impresa è la possibilità di accedere a credito a costo quasi nullo, potendo finanziare a tasso zero la parte pubblica del prestito e contenendo al minimo i costi sulla quota restante, in un contesto in cui il costo del denaro sui mercati ordinari risulta significativamente più elevato. La copertura nazionale e la trasversalità settoriale rendono la misura potenzialmente accessibile a una platea molto estesa di PMI.
Fonte del bando
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