Scadenza
10 settembre 2026
44 giorni rimanenti
Forma
Fondo perduto
Budget totale
Non specificato
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
Il bando sostiene lo sviluppo di competenze specialistiche nelle micro, piccole e medie imprese italiane, con l'obiettivo di metterle in condizione di affrontare le sfide e cogliere le opportunità legate alla transizione verde, alla transizione digitale e all'innovazione tecnologica. Si tratta di un regime di aiuto istituito con decreto ministeriale del 4 settembre 2025 e finanziato a valere sul Programma Nazionale "Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027", nell'ambito dell'Azione 1.4.1 dedicata allo sviluppo di una forza lavoro qualificata capace di rispondere alla duplice transizione verde e digitale all'interno delle imprese.
Il bando è rivolto esclusivamente a imprese di micro, piccola e media dimensione. Non emergono dal testo disponibile ulteriori restrizioni settoriali o geografiche esplicite, né indicazioni su codici ATECO specifici, sebbene il programma di riferimento sia un Programma Nazionale, il che suggerisce una platea potenzialmente estesa a tutto il territorio italiano.
L'oggetto dell'intervento è il potenziamento delle competenze interne alle PMI, in particolare quelle di natura specialistica connesse ai temi della transizione verde e digitale e dell'innovazione tecnologica. Il testo fa riferimento all'utilizzo di opzioni di costo semplificate per la determinazione e rendicontazione dei costi ammissibili, in linea con quanto previsto dal Regolamento (UE) 2021/1060 e dal Regolamento delegato (UE) 2023/1676, che disciplinano l'impiego di costi unitari, somme forfettarie e tassi forfettari. Questo approccio semplifica la rendicontazione per le imprese beneficiarie, riducendo gli oneri amministrativi tipicamente associati alla gestione di progetti cofinanziati da fondi europei.
Sul piano dei requisiti, le imprese devono rientrare nella definizione di micro, piccola o media impresa. Il bando è inquadrato nell'ambito della politica di coesione europea e non richiama esplicitamente il regime de minimis né il Regolamento generale di esenzione per categoria (GBER), operando invece nel quadro del Regolamento (UE) 2021/1060 sulle disposizioni comuni ai fondi strutturali. Le operazioni devono essere conformi al principio DNSH (Do No Significant Harm), ovvero non arrecare danno significativo agli obiettivi ambientali, condizione già valutata a livello di programma e non richiesta come verifica caso per caso da parte delle singole imprese. È inoltre previsto il rispetto degli obblighi informativi relativi alla titolarità effettiva dei beneficiari, in linea con le disposizioni dell'articolo 69 del citato regolamento europeo.
L'accesso alle agevolazioni avviene tramite presentazione di domanda secondo le modalità definite dal decreto direttoriale, che disciplina anche i termini di presentazione, le modalità di erogazione, i criteri di determinazione dei costi ammissibili e gli oneri informativi a carico delle imprese. Il presente provvedimento costituisce l'apertura di un secondo sportello agevolativo, il che implica che una prima finestra di accesso sia già stata attivata in precedenza.
Il testo non riporta importi specifici delle agevolazioni, percentuali di contributo, né scadenze precise per la presentazione delle domande, elementi che dovranno essere verificati nella versione integrale del decreto direttoriale e negli allegati operativi.
Il principale motivo di interesse per un imprenditore è la possibilità di ottenere un sostegno pubblico per investire nella formazione e nello sviluppo delle competenze del proprio personale, in un'ottica di adeguamento alle trasformazioni tecnologiche, digitali e ambientali in corso. La natura del finanziamento europeo e l'utilizzo di costi semplificati rendono la misura potenzialmente accessibile anche a realtà con strutture amministrative limitate, tipiche delle micro e piccole imprese.
Fonte del bando
Verifica condizioni, allegati e aggiornamenti nella pagina indicata dalla fonte.
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