Comune di Napoli - Bando di concessione delle agevolazioni a favore delle piccole imprese e delle microimprese per interventi per lo sviluppo imprenditoriale in aree di degrado urbano – Programma 2024 - D.M. 267/2004
Ente erogante: Comune di Napoli
Scadenza
30 giugno 2026
21 giorni rimanenti
Forma
Prestito agevolato
Budget totale
4.000.000 €
Contributo max
80.000 €
Descrizione del bando
Il bando è promosso dal Comune di Napoli ed è finalizzato a sostenere la crescita e lo sviluppo delle piccole imprese e delle microimprese localizzate in aree di degrado urbano del territorio comunale. L'obiettivo dichiarato è offrire a queste realtà imprenditoriali, spesso fragili e in difficoltà, l'accesso a risorse economiche per investire in nuovi progetti o per modernizzare le attività già esistenti. La base normativa è il D.M. 267/2004, che modifica il decreto ministeriale del 1° giugno 1998 sulle modalità di attuazione degli interventi imprenditoriali nelle aree di degrado urbano dei comuni metropolitani.
L'agevolazione si articola in una forma mista: una parte è concessa a fondo perduto e una parte è soggetta a rimborso, configurandosi quindi come un contributo parzialmente rimborsabile. Nel dettaglio, il 50% dell'agevolazione concessa deve essere restituito secondo un piano di ammortamento a rate trimestrali, per una durata non superiore a cinque anni, con un tasso di interesse particolarmente favorevole pari allo 0,50% annuo. Il restante 50% rimane a titolo definitivo in capo all'impresa beneficiaria.
L'intensità massima dell'agevolazione è pari al 65% delle spese totali effettivamente sostenute. Il contributo concedibile non può superare 80.000 euro per le nuove imprese o le nuove imprese già costituite, e 65.000 euro per le imprese esistenti con riferimento alle spese in conto investimenti. L'impresa deve quindi coprire con mezzi propri la quota residua del 35% dell'investimento complessivo ammissibile, quota che dovrà essere documentata al momento della richiesta del saldo. Le agevolazioni sono concesse nel rispetto del Regolamento europeo de minimis, che fissa un tetto massimo di aiuti pubblici cumulabili ricevibili da una singola impresa nell'arco di tre esercizi fiscali. Lo stanziamento complessivo del bando è di 4.000.000 di euro, e la spesa ammessa per progetto arriva fino a 4.000.000 di euro, anche se i massimali di agevolazione concedibile restano quelli sopra indicati.
Il bando è rivolto esclusivamente a piccole imprese e microimprese, sia già costituite sia da costituire, con sede operativa nelle Municipalità 2, 3, 4, 6, 7, 8, 9 e 10 del Comune di Napoli. Il requisito territoriale è quindi stringente: la localizzazione nelle specifiche municipalità indicate, corrispondenti ad aree urbane considerate in condizioni di degrado o fragilità, è condizione necessaria di accesso. La misura è operativa esclusivamente in Campania e il soggetto gestore è il Comune di Napoli stesso.
I settori ammessi comprendono un ampio spettro di attività: artigianato, commercio, cultura, edilizia, elettronica, mobili e legno e carta, moda e tessile, altri servizi. L'elenco dei codici ATECO ammissibili è molto esteso e dettagliato nel testo del bando, includendo tra gli altri attività manifatturiere nei settori dell'abbigliamento, della lavorazione del legno e del vetro, della riparazione di beni, della produzione alimentare artigianale, delle attività culturali e dello spettacolo, del commercio al dettaglio specializzato, e di numerosi servizi alla persona e alle imprese. Prima di procedere, è consigliabile verificare con attenzione la corrispondenza del proprio codice ATECO con quelli elencati nel testo integrale del bando.
Le spese ammissibili coprono un insieme variegato di voci: acquisto di impianti, macchinari e attrezzature, spese per progettazione, studi e consulenze, servizi professionali, materie prime e materiali di consumo, beni immateriali come brevetti, know-how, licenze e marchi, spese generali e oneri diversi di gestione.
La finestra temporale di presentazione delle domande è aperta dal 23 dicembre 2025 al 30 giugno 2026. Per quanto riguarda le modalità di accesso, il bando rimanda al sito ufficiale del Comune di Napoli per la procedura di presentazione delle domande.
Per un imprenditore che opera nelle aree interessate, questo bando rappresenta un'opportunità concreta di finanziamento con un costo del denaro molto contenuto sulla quota rimborsabile e un contributo a fondo perduto significativo sulla quota residua. L'ampiezza dei settori coperti e la possibilità di accedere anche come impresa da costituire rendono la misura interessante sia per chi intende avviare una nuova attività sia per chi già opera sul territorio e desidera investire nel consolidamento o nella modernizzazione della propria impresa.
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