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Security challenges of the green transition in urban und peri urban areas

Ente erogante: Commissione Europea - Horizon Europe

Scadenza

5 novembre 2026

183 giorni rimanenti

Forma

Non specificata

Budget totale

Non specificato

Contributo max

Non specificato

Descrizione del bando

Si tratta di una opportunità di finanziamento nell'ambito del programma quadro europeo Horizon Europe, Work Programme 2026-2027, dedicata alle sfide di sicurezza legate alla transizione verde in aree urbane e periurbane. Il bando si inserisce nel quadro dei finanziamenti europei per la ricerca e l'innovazione gestiti dalla Commissione Europea attraverso il portale Funding & Tenders Portal, e si rivolge a consorzi internazionali di soggetti pubblici e privati interessati a sviluppare soluzioni, conoscenze o approcci innovativi su questo tema specifico.

L'agevolazione assume la forma di un contributo a fondo perduto (grant) erogato dalla Commissione Europea. Il finanziamento copre attività di ricerca e innovazione o di innovazione tout court, a seconda della tipologia di azione prevista dal topic specifico. Il testo disponibile riguarda le condizioni generali del Work Programme 2026-2027 (General Annexes), che si applicano trasversalmente a tutti i bandi del programma: per conoscere l'importo esatto del finanziamento, la percentuale di cofinanziamento e i dettagli tematici specifici di questo topic, è necessario consultare la scheda dedicata sul portale europeo Funding & Tenders Portal, dove sono pubblicati i documenti specifici del topic "Security challenges of the green transition in urban and peri-urban areas".

Dal punto di vista della platea dei beneficiari, Horizon Europe è aperto a qualsiasi entità giuridica, indipendentemente dal luogo di stabilimento, purché siano rispettate le condizioni previste dal Regolamento Horizon Europe. Possono partecipare imprese private di qualsiasi dimensione, università, centri di ricerca, enti pubblici, organizzazioni internazionali e altri soggetti con personalità giuridica. È ammessa anche la partecipazione di entità prive di personalità giuridica, a condizione che i loro rappresentanti possano assumere obbligazioni legali e offrano garanzie equivalenti a quelle di una persona giuridica. Le imprese italiane, incluse le PMI, sono pienamente eleggibili e possono partecipare sia come capofila del consorzio sia come partner. È importante sottolineare che i progetti Horizon Europe sono quasi sempre realizzati in consorzio: la composizione minima del consorzio (numero di partner, paesi rappresentati) è definita nelle condizioni specifiche del singolo topic.

Sul fronte geografico, esistono alcune restrizioni rilevanti da tenere a mente. Le entità giuridiche stabilite in Cina non sono eleggibili a partecipare alle Innovation Actions (IA) nell'ambito di questo Work Programme. Per le Research and Innovation Actions (RIA), la partecipazione di soggetti cinesi è ammessa solo per specifiche destinazioni tematiche elencate nel documento, e il topic sulla sicurezza della transizione verde in aree urbane non rientra tra quelle esplicitamente incluse: ciò significa che, salvo eccezioni caso per caso, i partner cinesi non potranno partecipare. Analogamente, le università cinesi sotto la supervisione del Ministero dell'Industria e dell'Informatica (MIIT) sono escluse da qualsiasi azione del Work Programme. Esistono inoltre restrizioni legate alla protezione delle reti di comunicazione europee, che impediscono la partecipazione di fornitori classificati come "high-risk" nell'ambito delle reti 5G.

Per quanto riguarda le spese ammissibili e gli ambiti finanziabili, le General Annexes non entrano nel dettaglio del topic specifico, ma in generale Horizon Europe finanzia costi di personale, subappalti, attrezzature, costi di viaggio, costi indiretti e altre spese direttamente connesse all'esecuzione del progetto, secondo le regole del grant agreement. Il piano di sfruttamento e disseminazione dei risultati (exploitation and dissemination plan) è obbligatorio e deve essere incluso nella proposta, con una strategia esplicita se i risultati sono destinati a essere commercializzati o trasformati in prodotti, processi o servizi. Se lo sfruttamento dei risultati è previsto principalmente in paesi terzi non associati, i proponenti devono giustificare perché ciò sia nell'interesse dell'Unione Europea.

Dal punto di vista procedurale, le domande devono essere presentate esclusivamente in formato elettronico tramite il sistema di submission del Funding & Tenders Portal, accessibile dalla pagina del topic. Non sono ammesse candidature cartacee. Prima della presentazione, tutti i beneficiari e le entità affiliate devono registrarsi nel Participant Register per ottenere un codice identificativo (PIC), anche se la validazione del PIC non è un prerequisito per l'invio della proposta ma è necessaria prima della firma del grant agreement. Le proposte devono essere redatte utilizzando i moduli disponibili all'interno del sistema elettronico di submission, non i template informativi presenti sulla pagina del topic. Esistono limiti di pagine: per una proposta completa il limite generale è di 40 pagine (45 per azioni RIA e IA con lump sum funding), mentre per le proposte di primo stadio nelle procedure a due fasi il limite è di 10 pagine. Il superamento dei limiti comporta l'invisibilità automatica delle pagine eccedenti in fase di valutazione.

La valutazione delle proposte avviene secondo criteri di eccellenza, impatto e qualità dell'implementazione, come previsto dalle General Annexes (Annex D). I documenti di riferimento fondamentali per preparare una candidatura sono: le General Annexes stesse, la Horizon Europe Programme Guide, l'Online Manual del portale e l'Annotated Grant Agreement (AGA), tutti disponibili gratuitamente sul portale europeo.

Per quanto riguarda le scadenze, il testo fornito non riporta date specifiche per questo topic: la finestra temporale di apertura e chiusura del bando è indicata esclusivamente sulla pagina dedicata del Funding & Tenders Portal. Si raccomanda di monitorare con attenzione quella pagina, poiché i termini di Horizon Europe sono perentori e non sono previste proroghe automatiche.

La ragione principale per cui un'impresa italiana dovrebbe valutare seriamente questa opportunità risiede nella combinazione tra l'entità del finanziamento a fondo perduto tipicamente associato ai progetti Horizon Europe, la rilevanza strategica del tema (sicurezza e transizione verde nelle città), e la possibilità di costruire reti di collaborazione internazionale di alto profilo. Per le imprese innovative che operano in ambiti come la sicurezza urbana, le infrastrutture verdi, la gestione del rischio ambientale o le tecnologie per le città sostenibili, questo bando rappresenta un canale privilegiato per accedere a risorse europee significative e per posizionarsi su tematiche di grande attualità nelle politiche comunitarie.

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Area geografica

eu

Tematiche

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Requisiti dettagliati

Questo bando è rivolto a 4 tipologie di impresa in 7 settori ATECO nell'area eu.

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Ultimo aggiornamento: 6 maggio 2026