Scadenza
Non specificata
Forma
Misto
Budget totale
20.000.000 €
Contributo max
480.000 €
Descrizione del bando
L'Avviso TecnoNidi JTF è una misura della Regione Puglia, finanziata nell'ambito del Fondo per una Transizione Giusta (JTF), pensata per sostenere piccole imprese innovative localizzate nella provincia di Taranto che intendono avviare o sviluppare piani di investimento a contenuto tecnologico. L'obiettivo è rafforzare la competitività del territorio tarantino attraverso l'introduzione di nuove soluzioni produttive o di servizi, valorizzando i risultati della ricerca pubblica e privata e contribuendo alla transizione economica dell'area.
Il bando si rivolge esclusivamente a microimprese e piccole imprese, operanti nella provincia di Taranto, che rientrano nella definizione di impresa innovativa. In concreto, possono accedere le imprese iscritte al Registro delle Start-up innovative ai sensi del D.L. 179/2012, oppure quelle che abbiano sostenuto costi di ricerca e sviluppo pari ad almeno il 10% del totale dei costi di esercizio in almeno uno dei tre anni precedenti la concessione dell'aiuto, oppure ancora quelle in grado di dimostrare, tramite valutazione di un esperto esterno, che svilupperanno prodotti, servizi o processi nuovi o sensibilmente migliorati rispetto allo stato dell'arte. È ammessa anche una terza categoria di imprese che rientrano nelle previsioni specifiche del Regolamento UE 2023/1315. I settori coperti sono ampi e includono agroalimentare, artigianato, chimica e farmaceutica, commercio, elettronica, ICT, meccanica e salute, tra gli altri.
Il bando prevede due distinte tipologie di destinatari con caratteristiche e massimali differenti. La prima riguarda startup innovative operanti nelle aree di innovazione della Strategia di Specializzazione Intelligente regionale (S3 Smart Puglia 2030): per questi soggetti il programma deve essere completato entro 18 mesi dalla concessione delle agevolazioni e le spese complessive ammissibili devono essere comprese tra 50.000 e 400.000 euro, di cui al massimo 250.000 euro per costi di investimento e al massimo 150.000 euro per costi di funzionamento. La seconda tipologia riguarda imprese a totale partecipazione femminile, operanti nei settori strategici coerenti con gli obiettivi del Piano Nazionale JTF: per queste il programma deve essere completato entro 24 mesi e le spese ammissibili possono arrivare fino a 500.000 euro complessivi, con un massimo di 300.000 euro per investimenti e 200.000 euro per costi di funzionamento.
Le spese ammissibili si articolano in due grandi categorie. Per quanto riguarda gli investimenti, sono finanziabili macchinari, impianti di produzione, attrezzature, arredi e automezzi commerciali dimensionati all'effettiva produzione, opere edili e assimilate, nonché attivi immateriali quali software, licenze di sfruttamento di tecnologie, conoscenze tecniche brevettate e non brevettate. Per quanto riguarda i costi di funzionamento, sono ammissibili le spese per personale dipendente, locazione di immobili, utenze, polizze assicurative, canoni per accesso a banche dati e servizi cloud, servizi di web marketing e posizionamento online, personalizzazione di siti internet, consulenze in materia di innovazione e sostegno all'innovazione, consulenze per l'adozione di sistemi di gestione ambientale o certificazioni di prodotto, partecipazione alla prima fiera specializzata (locazione e allestimento stand), e servizi di incubazione o accelerazione forniti da soggetti iscritti all'Albo regionale o dotati di riconoscimento nazionale o internazionale.
La struttura dell'agevolazione è articolata e particolarmente generosa. Per i costi di investimento è prevista un'agevolazione in conto impianti pari al 100% degli investimenti ammissibili, composta da tre componenti: una sovvenzione a fondo perduto pari al 40%, un prestito rimborsabile pari al 40% e una sovvenzione soggetta a condizione pari al 20%. Per i costi di funzionamento è invece prevista una sovvenzione in conto esercizio pari al 90% delle spese ammissibili. L'agevolazione complessiva concedibile può arrivare fino a 480.000 euro.
L'accesso avviene tramite procedura a sportello, il che significa che le domande vengono valutate e finanziate in ordine di presentazione fino ad esaurimento delle risorse disponibili, senza una scadenza fissa predeterminata. La finestra di apertura è fissata al 29 gennaio 2026. Non è indicata una data di chiusura, ma la natura a sportello impone di non attendere inutilmente, poiché le risorse potrebbero esaurirsi prima che venga formalmente chiuso il bando.
Per un imprenditore che opera nella provincia di Taranto con una startup o un'impresa innovativa, o per una compagine imprenditoriale interamente femminile attiva nei settori strategici del territorio, questo avviso rappresenta un'opportunità di rilievo: la copertura totale degli investimenti ammissibili e il contributo a fondo perduto sulle spese di gestione nei primi mesi di attività rendono la misura particolarmente adatta a chi si trova in una fase di avvio o di primo sviluppo e ha necessità di sostenere sia spese strutturali che costi operativi correnti.
Fonte del bando
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Requisiti dettagliati
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