CCIAA Bari - Bando Voucher Internazionalizzazione - Anno 2026
Ente erogante: Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Bari
Scadenza
16 ottobre 2026
40 giorni rimanenti
Forma
Fondo perduto
Budget totale
450.000 €
Contributo max
5000 €
Descrizione del bando
Il bando promosso dalla Camera di Commercio di Bari mette a disposizione delle micro, piccole e medie imprese del territorio voucher a fondo perduto finalizzati a sostenere i processi di internazionalizzazione. L'obiettivo dichiarato è favorire la crescita della competitività delle MPMI attraverso l'acquisizione di servizi specializzati che consentano di avviare, consolidare o sviluppare la presenza sui mercati esteri, individuare nuove opportunità di business, esplorare mercati già serviti o effettuare scouting di nuovi mercati ad alto potenziale. Il bando si propone anche come strumento per favorire la collaborazione tra imprese lungo filiere orizzontali o verticali orientate all'export, supportando azioni di promozione internazionale condivise e attività preparatorie come analisi e ricerche di mercato.
La misura è rivolta esclusivamente a micro, piccole e medie imprese così come definite dall'Allegato 1 del Regolamento UE n. 651/2014, con sede legale e/o unità locale operativa nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Bari. Le imprese devono essere attive e regolarmente iscritte al Registro delle Imprese della CCIAA di Bari, in regola con il pagamento del diritto annuale e con gli obblighi contributivi previdenziali e assistenziali attestati dal DURC. Non sono ammesse associazioni o enti che non esercitino in via esclusiva o principale attività economica in forma di impresa e che non risultino iscritti al Registro delle Imprese. Non vi sono limitazioni settoriali esplicite: il bando è aperto a tutti i settori economici, con particolare attenzione alle filiere produttive territoriali, ai settori a più alto potenziale di esportazione e a quelli più rappresentativi del Made in Italy.
Tra i requisiti di eleggibilità figurano condizioni di carattere generale che l'impresa deve mantenere dalla data di presentazione della domanda fino alla liquidazione del voucher. L'impresa non deve trovarsi in stato di liquidazione volontaria né essere sottoposta a procedure di liquidazione giudiziale, liquidazione coatta amministrativa o concordato preventivo liquidatorio ai sensi del Codice della Crisi e dell'Insolvenza. Sono richieste l'assenza di cause ostative antimafia in capo a legali rappresentanti, amministratori e soci, l'assenza di condanne penali definitive per reati ostativi alla contrattazione con la pubblica amministrazione, la regolarità rispetto alle normative sulla salute e sicurezza sul lavoro e l'adempimento dell'obbligo assicurativo previsto dalla Legge n. 213/2023. L'impresa non deve avere forniture di servizi in corso con la Camera di Commercio di Bari ai sensi della normativa vigente in materia. Un requisito specifico e qualificante è l'esclusione di chi abbia già beneficiato del Bando Voucher Internazionalizzazione nelle annualità 2024 e 2025: chi ha già ricevuto il voucher in uno di questi due anni non può partecipare all'edizione 2026. Infine, è obbligatoria la registrazione alla piattaforma SEI - Sostegno all'Export dell'Italia (www.sostegnoexport.it), con compilazione del questionario di profilazione aziendale.
Le spese ammissibili devono essere pertinenti, tracciabili, verificabili e contabilizzate conformemente alle previsioni di legge. Il testo del bando indica che gli interventi devono ricadere in uno o più ambiti di attività specifici, il cui dettaglio completo non è riportato integralmente nel testo disponibile, ma che includono il potenziamento degli strumenti di internazionalizzazione. La natura delle spese coperte è coerente con l'acquisizione di servizi specialistici a supporto dell'export: analisi e ricerche di mercato, studi di fattibilità, attività di promozione internazionale e iniziative di presidio dei mercati esteri.
Il quadro normativo di riferimento è il Regolamento UE n. 651/2014 (GBER), che disciplina le categorie di aiuti compatibili con il mercato interno. Il bando è emanato in attuazione del Decreto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy del 17 marzo 2026.
Per quanto riguarda le modalità di accesso, la domanda deve essere presentata attraverso i canali indicati dalla Camera di Commercio di Bari. Il testo non riporta scadenze specifiche né importi esatti dei voucher o percentuali di copertura, pertanto questi elementi andranno verificati direttamente sul sito della CCIAA di Bari o nella versione integrale del bando.
Il principale motivo di interesse per un imprenditore è la possibilità di ottenere un contributo a fondo perduto per finanziare servizi concreti di supporto all'export, senza dover ricorrere a finanziamenti rimborsabili. La misura è particolarmente rilevante per le MPMI che intendono affacciarsi per la prima volta sui mercati internazionali o che vogliono rafforzare una presenza già esistente, con il vantaggio aggiuntivo di poter agire anche in forma aggregata con altre imprese della filiera.
Fonte del bando
Verifica condizioni, allegati e aggiornamenti nella pagina indicata dalla fonte.
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