Regione Autonoma della Sardegna - FONDO UNICO per l'integrazione dei fondi rischi dei Consorzi di garanzia Fidi LR 14/2015 - Risorse 2025 - ITALIA COM-FIDI S.C.A.R.L.
Ente erogante: Regione Autonoma della Sardegna
Scadenza
31 dicembre 2027
494 giorni rimanenti
Forma
Misto
Budget totale
6553 €
Contributo max
6553 €
Descrizione del bando
La misura promossa dalla Regione Autonoma della Sardegna, in attuazione della Legge Regionale n. 14 del 2015 e delle direttive contenute nella Delibera di Giunta Regionale n. 38/115 del 17 novembre 2023, ha l'obiettivo di rafforzare la competitività delle micro, piccole e medie imprese sarde attraverso il sostegno all'accesso al credito. Lo strumento utilizzato è il Fondo Unico per l'integrazione dei fondi rischi dei consorzi di garanzia fidi operanti in Sardegna: in pratica, la Regione destina risorse finanziarie a questo fondo, che vengono poi utilizzate dal Consorzio di Garanzia Fidi — in questo caso ITALIA COM-FIDI S.C.A.R.L. — per il rilascio di garanzie e finanziamenti alle imprese associate o richiedenti. L'intervento non è quindi un contributo diretto all'impresa, ma un meccanismo indiretto che rafforza la capacità del confidi di garantire operazioni creditizie, abbassando il rischio percepito dalle banche e facilitando così l'ottenimento di finanziamenti da parte delle MPMI.
Le finalità operative dichiarate coprono tre ambiti principali: il sostegno alla liquidità aziendale, il supporto a start up e progetti di sviluppo d'impresa, e il sostegno agli investimenti. Questo significa che le imprese possono potenzialmente accedere a finanziamenti garantiti dal confidi per esigenze di capitale circolante, per avviare nuove attività o espandere quelle esistenti, oppure per realizzare investimenti in beni strumentali o altre immobilizzazioni.
La misura è rivolta a micro, piccole e medie imprese operanti in Sardegna nei settori industriale, commerciale, turistico, dei servizi e artigianale, nonché ai liberi professionisti. La definizione di MPMI adottata fa riferimento al decreto MAP del 18 aprile 2005 e alle indicazioni della Commissione Europea sugli aiuti di Stato per la promozione degli investimenti a rischio, in vigore dal 1° luglio 2014. Sono invece espressamente esclusi dal perimetro di questa misura i confidi operanti nel settore agricolo, che rimangono disciplinati dalla separata Legge Regionale n. 4 del 2002.
Per accedere al beneficio, l'imprenditore interessato dovrà rivolgersi direttamente a ITALIA COM-FIDI S.C.A.R.L., il consorzio fidi destinatario delle risorse regionali, e seguire le modalità operative previste dal Disciplinare di attuazione approvato con la citata delibera di giunta regionale. Le condizioni specifiche di ammissibilità, i massimali di garanzia, le tipologie di finanziamento garantibili e le eventuali percentuali di copertura sono definite in quel Disciplinare, al quale è necessario fare riferimento per una valutazione puntuale della propria situazione.
Il principale vantaggio per l'imprenditore sardo è la possibilità di presentarsi al sistema bancario con una garanzia pubblica-consortile alle spalle, condizione che può risultare determinante per ottenere credito a condizioni più favorevoli o in situazioni in cui la sola capacità patrimoniale dell'impresa non sarebbe sufficiente. Si tratta di uno strumento particolarmente rilevante per realtà di piccola dimensione, per chi si trova in una fase di avvio o di crescita, o per chi necessita di liquidità a breve termine senza disporre di garanzie reali adeguate.
Fonte del bando
Verifica condizioni, allegati e aggiornamenti nella pagina indicata dalla fonte.
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Requisiti dettagliati
Questo bando è rivolto a 3 tipologie di impresa in 15 settori ATECO nell'area Sardegna.
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