JTF - Azione 1.5.1 e 1.6.1 – Avviso per l’erogazione di aiuti alle grandi imprese e alle MPMI localizzate e/o da localizzarsi nel territorio del Sulcis Iglesiente per la transizione e la diversificazione dell’economia locale
Ente erogante: JTF - Sardegna (Sulcis Iglesiente)
Scadenza
16 settembre 2026
23 giorni rimanenti
Forma
Fondo perduto
Budget totale
10.000.000 €
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
Il bando è promosso dalla Regione Autonoma della Sardegna, in qualità di Organismo Intermedio del Programma Nazionale Just Transition Fund (JTF) Italia 2021-2027, nell'ambito del Piano Territoriale Sulcis Iglesiente. L'obiettivo è sostenere la transizione e la diversificazione dell'economia locale di un territorio storicamente segnato da attività industriali in declino, attraverso il finanziamento di progetti di ricerca, sviluppo e trasferimento tecnologico presentati da imprese già presenti o intenzionate a insediarsi nell'area. La dotazione finanziaria complessiva è di 10 milioni di euro, di cui 8 milioni destinati all'Azione 1.5 (sostegno alla transizione e diversificazione dell'economia locale) e 2 milioni all'Azione 1.6 (rafforzamento della capacità di supporto tecnico a processi di innovazione).
Il bando si rivolge sia alle grandi imprese sia alle micro, piccole e medie imprese (MPMI), senza distinzione di settore merceologico, a condizione che siano già localizzate nel territorio del Sulcis Iglesiente oppure che si impegnino formalmente a localizzarvi una sede operativa. I soggetti possono partecipare singolarmente oppure in forma congiunta con un solo Organismo di ricerca, costituendo un'Associazione Temporanea di Scopo (ATS), già costituita o da costituire, in cui l'impresa assume obbligatoriamente il ruolo di capofila.
Il cuore dell'intervento finanziabile è il Progetto di Ricerca e Sviluppo, che deve comprendere attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, definite sulla base di uno studio di fattibilità e finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi, oppure al miglioramento significativo di quelli esistenti. A discrezione del proponente, l'intervento può includere anche un Piano dei Servizi, che tuttavia non può superare il 30% del valore totale del piano ammissibile. La presenza del Piano dei Servizi è quindi facoltativa e complementare rispetto al progetto di ricerca, che rimane la componente obbligatoria e prevalente.
Sul fronte delle spese ammissibili, il bando copre le tipologie connesse alle attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, nonché, ove previsto, quelle relative ai servizi di supporto. Il testo distingue con precisione le condizioni di ammissibilità delle spese, che devono rispettare i requisiti stabiliti dalla normativa europea applicabile, inclusi i regimi di aiuto di Stato pertinenti (il bando fa riferimento al quadro regolatorio del JTF e alle disposizioni del GBER o di altri regimi autorizzati, secondo quanto specificato nell'articolo dedicato alla tipologia di agevolazione e all'intensità dell'aiuto). Le intensità di aiuto variano in funzione della dimensione dell'impresa e della tipologia di attività finanziata, secondo quanto previsto dalla normativa europea di riferimento.
La procedura di accesso è valutativa, con selezione delle domande sulla base di criteri definiti dall'avviso. Le domande devono essere presentate attraverso il sistema informativo ReGiS, la piattaforma nazionale per la gestione dei fondi europei del ciclo 2021-2027. La documentazione obbligatoria da allegare in fase di presentazione è dettagliata in apposita appendice al bando. La valutazione è affidata a una Commissione dedicata, che esamina i progetti secondo i criteri indicati nell'articolo relativo alla fase valutativa. Dopo la concessione, i beneficiari sono tenuti al rispetto di obblighi specifici in materia di attuazione, rendicontazione, controlli, monitoraggio e comunicazione, con possibilità di variazioni al progetto entro i limiti stabiliti e con il rischio di revoca in caso di inadempienza.
Il bando non specifica nel testo disponibile una scadenza puntuale per la presentazione delle domande, pertanto si raccomanda di verificare le finestre temporali direttamente negli atti ufficiali pubblicati dalla Regione Sardegna o sul sistema ReGiS.
La ragione principale per cui un'impresa dovrebbe valutare questo avviso è la possibilità di accedere a risorse pubbliche significative — nell'ambito di un fondo europeo dedicato specificamente alla riconversione di territori in transizione — per finanziare attività di ricerca e sviluppo che altrimenti richiederebbero investimenti interamente privati. La territorialità ristretta al Sulcis Iglesiente rappresenta al tempo stesso un vincolo e un'opportunità: le imprese già presenti nell'area o disposte a insediarsi trovano in questo bando uno strumento calibrato sulle specificità locali, con una dotazione finanziaria concentrata e una platea di beneficiari potenzialmente meno ampia rispetto a strumenti regionali o nazionali di portata più generale.
Fonte del bando
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Requisiti dettagliati
Questo bando è rivolto a 4 tipologie di impresa in 7 settori ATECO nell'area Sardegna.
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