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PR FESR 21-27 Promozione dell’utilizzo delle energie rinnovabili nelle imprese 2026

Ente erogante: Regione Piemonte

Scadenza

27 novembre 2026

118 giorni rimanenti

Forma

Misto

Budget totale

Non specificato

Contributo max

3.000.000 €

Descrizione del bando

Il bando, promosso dalla Regione Piemonte e gestito attraverso Finpiemonte, sostiene la transizione ecologica del sistema produttivo regionale attraverso investimenti finalizzati all'adozione di fonti di energia rinnovabile nelle imprese, in conformità con la direttiva europea 2018/2001 sulle energie rinnovabili. L'obiettivo è incentivare concretamente il passaggio verso forme di produzione e utilizzo di energia pulita all'interno dei processi produttivi.

Possono accedere al bando tutte le imprese che realizzano investimenti sul territorio della Regione Piemonte, indipendentemente dalla dimensione: micro, piccole, medie e grandi imprese sono tutte ammesse. Non sono indicati nel testo disponibile vincoli settoriali specifici né restrizioni per codice ATECO, ma l'investimento deve essere localizzato in Piemonte. L'intensità dell'agevolazione varia in funzione della dimensione aziendale, in conformità con l'articolo 41 del Regolamento UE 651/2014 (GBER), che disciplina gli aiuti agli investimenti per la promozione dell'energia da fonti rinnovabili.

Gli investimenti finanziabili rientrano in cinque categorie: impianti di cogenerazione ad alto rendimento alimentati a fonti rinnovabili, impianti per la produzione di energia elettrica di nuova costruzione, impianti per la produzione di energia termica, impianti per la produzione di idrogeno verde, e sistemi di accumulo e stoccaggio dell'energia. Si tratta quindi di un perimetro tecnico preciso, orientato sia alla generazione che alla gestione dell'energia rinnovabile nel contesto produttivo.

L'agevolazione è strutturata come strumento finanziario combinato, che unisce due componenti distinte. La prima è un finanziamento agevolato, ossia un prestito composto da una quota a tasso zero erogata con fondi regionali e da una quota a tasso di mercato messa a disposizione da un istituto bancario convenzionato con Finpiemonte. La seconda è una sovvenzione a fondo perduto, cioè un contributo in conto capitale non rimborsabile. Il valore effettivo dell'aiuto viene misurato tramite l'Equivalente Sovvenzione Lordo (ESL), che somma il contributo a fondo perduto al beneficio finanziario derivante dal tasso ridotto sul prestito: questo metodo consente di avere una lettura uniforme e trasparente del reale vantaggio economico ricevuto dall'impresa.

Sul piano delle soglie finanziarie, il bando prevede una spesa minima ammissibile di 50.000 euro per le PMI e di 300.000 euro per le grandi imprese. Il tetto massimo di spesa agevolabile è invece fissato a 3.000.000 di euro per le PMI e a 5.000.000 di euro per le grandi imprese. La percentuale di intensità dell'aiuto non è unica ma è diversificata per fascia dimensionale, come previsto dal già citato articolo 41 del GBER.

Un aspetto operativo rilevante riguarda la necessità di coinvolgere una banca convenzionata prima ancora di presentare la domanda. Tra gli allegati obbligatori per la ricevibilità della domanda è infatti inclusa una lettera attestante l'avvenuta delibera bancaria rilasciata da uno degli istituti aderenti alla rete di intermediari cofinanziatori. Tra questi figurano istituti di rilievo nazionale come Intesa Sanpaolo, BNP Paribas, BPER Banca, Crédit Agricole Italia, Banca Nazionale del Lavoro, nonché numerose realtà locali e cooperative presenti sul territorio piemontese, tra cui Banca Sella, Banco Azzoaglio, Cassa di Risparmio di Fossano, Cassa di Risparmio di Asti, Cassa di Risparmio di Savigliano e diverse BCC piemontesi. Ciò significa che l'istruttoria bancaria deve essere completata in parallelo o prima della presentazione telematica della domanda, e che l'imprenditore deve preliminarmente individuare la banca convenzionata con cui strutturare l'operazione.

Le domande si presentano esclusivamente in via telematica attraverso il portale regionale, all'indirizzo servizi.regione.piemonte.it, compilando il modulo online. La procedura segue logiche a sportello: le domande possono essere inviate in modo continuativo nell'arco della finestra temporale stabilita, salvo chiusura anticipata per esaurimento della dotazione finanziaria. La finestra è aperta dalle ore 10:00 del 4 giugno 2026 fino alle ore 12:00 del 27 novembre 2026. Per chiarimenti tecnici sul contenuto del bando è disponibile l'indirizzo incentivi.energia@regione.piemonte.it, mentre per assistenza procedurale e amministrativa è possibile contattare Finpiemonte tramite il form disponibile su finpiemonte.it o chiamando il numero 011/57.17.777 nei giorni feriali dalle 9:30 alle 12:30.

Il principale motivo di interesse per un'impresa piemontese è la natura combinata dell'agevolazione: accedere contemporaneamente a un contributo a fondo perduto e a un finanziamento a condizioni agevolate consente di ridurre significativamente il costo complessivo dell'investimento in energie rinnovabili, con massimali agevolabili particolarmente generosi soprattutto per le grandi imprese. La misura si inserisce in un filone consolidato, essendo già alla sua terza edizione nell'ambito del PR FESR 2021-2027, il che offre anche un riferimento di continuità nella struttura operativa e nelle prassi applicative.

Fonte del bando

Verifica condizioni, allegati e aggiornamenti nella pagina indicata dalla fonte.

www.finpiemonte.it

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Area geografica

Piemonte

Tematiche

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Requisiti dettagliati

Questo bando è rivolto a 4 tipologie di impresa nell'area Piemonte.

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Ultimo aggiornamento: 2 agosto 2026