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PR FESR 21-27 Fondo rischi Confidi e voucher finanziamenti

Ente erogante: Regione Piemonte

Scadenza

31 agosto 2027

322 giorni rimanenti

Forma

Misto

Budget totale

10.000.000 €

Contributo max

10.000 €

Descrizione del bando

La misura "Fondo rischi Confidi e voucher finanziamenti", attiva nell'ambito del PR FESR 2021-2027 della Regione Piemonte, ha come obiettivo dichiarato quello di facilitare l'accesso al credito bancario per le PMI piemontesi che, pur presentando operazioni finanziariamente sostenibili, non riescono a reperire finanziamenti sufficienti sul mercato. Lo strumento agisce su due livelli distinti ma complementari: da un lato sostiene i Confidi nel rilascio di garanzie a favore delle imprese, dall'altro riduce direttamente gli oneri finanziari che le imprese sostengono per ottenere quella garanzia e per rimborsare il finanziamento.

Il meccanismo concreto si articola in due componenti. La prima è la costituzione di un Fondo rischi dedicato, ripartito tra i Confidi selezionati da Finpiemonte tramite Avviso Pubblico, che funge da copertura per le garanzie rilasciate in favore delle PMI. La seconda è l'erogazione di un voucher a fondo perduto, pari al 5% del valore del finanziamento garantito, con un tetto massimo di 10.000 euro, a parziale rimborso delle spese sostenute dall'impresa per ottenere la garanzia e per il pagamento degli interessi sul finanziamento correlato. In sintesi, l'impresa beneficia sia di una garanzia più accessibile grazie al Fondo rischi, sia di un contributo diretto che alleggerisce il costo complessivo dell'operazione.

I destinatari sono le piccole e medie imprese e i professionisti con sede principale o unità locale operativa nel territorio della Regione Piemonte. Il testo non specifica restrizioni settoriali o codici ATECO particolari, né limiti dimensionali ulteriori rispetto alla qualifica di PMI.

Le operazioni finanziabili devono essere finalizzate a investimenti in beni materiali e immateriali oppure al finanziamento di capitale circolante, per un importo non superiore a 250.000 euro. È condizione esplicita che gli investimenti o i progetti siano attivati nel territorio piemontese, presso la sede principale o l'unità locale dell'impresa. Sono invece espressamente escluse le operazioni aventi ad oggetto il consolidamento di passività finanziarie a breve termine o la ristrutturazione di debiti pregressi: la misura è quindi orientata a sostenere nuova finanza per nuovi investimenti o fabbisogni di liquidità operativa, non a riorganizzare debiti esistenti.

Sul piano normativo, il testo richiama le disposizioni conseguenti all'entrata in vigore del nuovo Regolamento de minimis, aggiornate con delibera regionale del febbraio 2024, il che indica che le agevolazioni sono verosimilmente concesse in regime de minimis, con le relative implicazioni in termini di massimali cumulativi. L'imprenditore dovrà quindi verificare la propria capienza residua rispetto agli aiuti già ricevuti in tale regime.

Per accedere alla misura, l'impresa non si rivolge direttamente alla Regione o a Finpiemonte, ma deve presentare la domanda tramite uno dei Confidi selezionati e abilitati allo strumento. La presentazione avviene attraverso la piattaforma digitale regionale dedicata ai bandi PR FESR. Il testo elenca i riferimenti di contatto dei principali Confidi aderenti, tra cui Confidare, Fider, Sviluppo Agenzia, Comfidi, Alpifidi e Confidi Sistema, ciascuno con referenti territoriali specifici per le diverse province piemontesi. È quindi opportuno che l'imprenditore individui il Confidi di riferimento per la propria area geografica e prenda contatto direttamente con esso prima di avviare la procedura online.

La misura è operativa dal 19 novembre 2025 e la data di chiusura indicata è il 31 agosto 2027, il che lascia una finestra temporale ampia per la presentazione delle domande. Non sono indicate nel testo scadenze intermedie, sportelli a esaurimento fondi o finestre di apertura periodiche, ma è comunque consigliabile non attendere le fasi finali del periodo, anche in considerazione della disponibilità del Fondo rischi che potrebbe esaurirsi anticipatamente.

Il principale vantaggio per l'imprenditore è duplice: da un lato, la possibilità di accedere a un finanziamento bancario altrimenti difficile da ottenere, grazie alla garanzia resa più accessibile dal Fondo rischi; dall'altro, la riduzione concreta del costo dell'operazione attraverso il voucher a fondo perduto, che copre fino al 5% del finanziamento e fino a 10.000 euro di spese tra commissioni di garanzia e interessi. Si tratta quindi di uno strumento particolarmente utile per PMI piemontesi che necessitano di liquidità o vogliono realizzare investimenti ma incontrano difficoltà nell'accesso al credito ordinario senza supporto di garanzie.

Fonte del bando

Verifica condizioni, allegati e aggiornamenti nella pagina indicata dalla fonte.

www.finpiemonte.it

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Area geografica

Piemonte

Tematiche

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Requisiti dettagliati

Questo bando è rivolto a 3 tipologie di impresa nell'area Piemonte.

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Ultimo aggiornamento: 14 ottobre 2026