Scadenza
4 agosto 2030
1414 giorni rimanenti
Forma
Misto
Budget totale
11.412.250 €
Contributo max
10.000 €
Descrizione del bando
Il Fondo Nuovo Credito – Sezione "Investimenti e Liquidità 2026" è uno strumento finanziario istituito dalla Regione Marche, gestito da un RTI composto da UNICO S.C., BNL SpA e CONFIDICOOP S.C., nell'ambito del fondo di partecipazione "Credito Futuro Marche". L'obiettivo è favorire l'accesso al credito delle imprese marchigiane per la realizzazione di programmi di investimento, con possibilità di includere una quota di liquidità, attraverso una combinazione articolata di agevolazioni finanziarie.
Lo strumento si rivolge a micro e piccole e medie imprese con sede operativa nella regione Marche. Non sono specificati nel testo limitazioni settoriali particolari, né codici ATECO esclusi in via generale, ma l'accesso è condizionato alla presenza di una sede operativa nel territorio marchigiano e al rispetto dei requisiti di eleggibilità previsti dal regolamento.
Il meccanismo centrale dell'agevolazione è un fondo di riassicurazione: la Regione Marche, tramite il gestore, riassicura le garanzie rilasciate dai Confidi convenzionati a copertura dei finanziamenti bancari concessi alle imprese. A questa riassicurazione si affiancano tre ulteriori componenti agevolative: un contributo in abbattimento dei costi della garanzia, un contributo in conto interessi sul finanziamento e un contributo a fondo perduto in conto investimenti. La combinazione di questi quattro elementi rende lo strumento particolarmente articolato, poiché l'impresa beneficia non solo di una garanzia rafforzata sul prestito, ma anche di una riduzione del costo della garanzia stessa, di un alleggerimento del carico degli interessi e di una quota di contribuzione diretta a fondo perduto sulle spese di investimento ammissibili. Gli importi esatti, le percentuali di copertura e i massimali non sono riportati nel testo disponibile.
Le spese ammissibili riguardano programmi di investimento produttivo, con possibilità di includere una componente di liquidità. Il regolamento richiama esplicitamente anche investimenti in innovazione e ricerca e sviluppo come ambiti coerenti con le finalità dello strumento. I dettagli puntuali sulle categorie di spesa ammissibile sono disciplinati dall'articolo 6 del regolamento, il cui contenuto non è integralmente riportato nel testo fornito.
Sul piano dei requisiti, lo strumento opera nel rispetto di regimi di aiuto di Stato, con riferimento alle norme sulla cumulabilità delle agevolazioni disciplinate dall'articolo 7 del regolamento. I riferimenti specifici ai regolamenti europei applicabili (de minimis, GBER o altri) non sono esplicitati nel testo disponibile, ma la struttura dello strumento e la presenza di contributi a fondo perduto rendono rilevante la verifica della posizione dell'impresa rispetto ai massimali di aiuto cumulabili.
L'accesso allo strumento avviene esclusivamente tramite i Confidi convenzionati con il gestore RTI: l'impresa non si rivolge direttamente alla Regione o al gestore, ma presenta la propria domanda di agevolazione attraverso un Confidi che abbia sottoscritto apposita convenzione. Il Confidi istruisce la pratica e la trasmette al RTI gestore, che procede con l'iter deliberativo e comunica gli esiti. Questo canale intermediato è un elemento strutturale del meccanismo: senza l'adesione a un Confidi convenzionato non è possibile accedere allo strumento.
Riguardo alle tempistiche, il regolamento è stato disposto in attuazione della delibera di Giunta regionale n. 602 del 26 maggio 2026, mentre il decreto regionale di settore risultava ancora in attesa di approvazione al momento della redazione del testo. Non sono indicate nel testo disponibile scadenze specifiche per la presentazione delle domande né finestre temporali definite.
La ragione principale per valutare questo strumento è la sua natura combinata: un'impresa marchigiana che necessiti di finanziamento per investimenti produttivi può beneficiare contemporaneamente di una garanzia pubblica rafforzata sul prestito bancario, di una riduzione del costo di tale garanzia, di un abbattimento degli interessi e di un contributo a fondo perduto sulle spese sostenute. Questa sovrapposizione di benefici, se cumulabile nei limiti previsti dalla normativa sugli aiuti di Stato, può ridurre significativamente il costo complessivo dell'operazione finanziaria rispetto a un accesso ordinario al credito bancario.
Fonte del bando
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