Scadenza
31 dicembre 2027
539 giorni rimanenti
Forma
Misto
Budget totale
Non specificato
Contributo max
8000 €
Descrizione del bando
Il Fondo mitigazione rischio di credito è uno strumento finanziario istituito dalla Regione Emilia-Romagna, ai sensi della Legge regionale n. 28/2013 e della Delibera regionale n. 1364/2014, con l'obiettivo di facilitare l'accesso al credito delle imprese operanti nel territorio regionale. Il fondo viene messo a disposizione dalla Regione ai soggetti gestori (Confidi), i quali lo utilizzano per garantire direttamente le imprese — anche tramite fideiussioni — oppure per concedere garanzie su portafogli di finanziamenti, intervenendo sulla copertura delle prime perdite attraverso meccanismi di segregazione del rischio di credito, fondi monetari o operazioni di cartolarizzazione sintetica.
La misura è attualmente attiva e il termine di utilizzo del fondo da parte dei gestori è stato prorogato fino al 31 dicembre 2027, secondo quanto disposto dalla Delibera di Giunta regionale n. 1784 del 3 novembre 2025.
Possono beneficiare del fondo piccole, medie e grandi imprese, incluse quelle di tipo artigiano e cooperativo, nonché imprese ed enti del terzo settore che esercitano attività economica. È richiesto che l'impresa abbia sede legale e/o operativa in Emilia-Romagna. Il settore agricolo è escluso dall'ambito di applicazione, almeno per la componente relativa all'abbattimento dei tassi descritta nell'aggiornamento del 2024.
Gli interventi ammissibili coprono un ampio spettro di esigenze finanziarie aziendali: il sostegno alla liquidità, il rafforzamento dei mezzi propri (anche tramite prestiti partecipativi), la realizzazione di progetti di ristrutturazione finanziaria e i progetti di investimento.
A partire dalla Delibera di Giunta regionale n. 1010 del 4 giugno 2024, il regolamento del fondo è stato integrato per destinare le risorse anche all'abbattimento dei tassi di interesse su finanziamenti fino a 60 mesi a favore delle imprese, sostenuti tramite lo strumento Special-ER. In questo ambito specifico, i beneficiari finali sono PMI o professionisti con unità locale e/o sede legale in Emilia-Romagna, di tutti i settori eccetto l'agricoltura. Il finanziamento massimo agevolabile è pari a 100.000 euro, con una durata massima di 60 mesi comprensivi di un periodo di preammortamento fino a 6 mesi. Il contributo consiste nel rimborso totale o parziale del TAEG, fino a un massimo del 4% per gli investimenti rientranti negli Obiettivi Specifici 1.1, 1.2, 1.3, 2.1 e 2.2, con un contributo massimo di 8.000 euro per operazione. La forma tecnica prevista è il finanziamento a breve/medio termine. Per accedere a questa agevolazione è necessario che la delibera di concessione del credito, con riassicurazione alla Sezione speciale Emilia-Romagna del Fondo di garanzia PMI, sia successiva all'approvazione del provvedimento. Il regime di aiuto applicabile è il de minimis ai sensi del Regolamento UE n. 2831/2023.
Vale la pena segnalare che nel 2023, a seguito dell'alluvione di maggio, il fondo è stato utilizzato anche per erogare contributi in conto interessi a favore di imprese e professionisti colpiti dall'evento, attraverso i Confidi Artigiancredito, Fider, Italia ComFidi e Cooperfidi Italia.
Per presentare domanda o ottenere informazioni dettagliate sulle condizioni specifiche e sulla documentazione richiesta, le imprese interessate devono rivolgersi direttamente ai Confidi gestori del fondo: Artigiancredito, Italia Comfidi e Fider S.C. Sono questi soggetti, e non la Regione direttamente, i punti di accesso operativo alla misura.
Il principale beneficio per l'imprenditore risiede nella possibilità di ottenere finanziamenti assistiti da garanzia pubblica e, nella versione con abbattimento del tasso, di ridurre il costo effettivo del debito, contenendo l'onere finanziario complessivo su operazioni di liquidità o investimento. Si tratta di uno strumento particolarmente utile per imprese che faticano ad accedere al credito bancario ordinario senza adeguate garanzie.
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Requisiti dettagliati
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