Scadenza
Non specificata
Forma
Misto
Budget totale
Non specificato
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
Il Fondo di Capitale di Rischio – Venture Capital 2025 è uno strumento finanziario pubblico gestito da SFIRS (Società Finanziaria Regionale Sarda) e rivolto a sostenere la nascita e lo sviluppo di startup innovative e PMI con sede o operanti in Sardegna. L'obiettivo dichiarato è migliorare l'accesso al capitale di rischio per imprese ad alto potenziale, stimolando al contempo la partecipazione di investitori privati attraverso un meccanismo di co-investimento pubblico-privato.
La forma dell'agevolazione è l'acquisizione di una quota di capitale di rischio (equity) nell'impresa beneficiaria: il fondo può coprire fino al 49% del capitale dell'azienda, operando sempre in affiancamento a un investitore privato. Gli investimenti previsti vanno da un minimo di 150.000 euro a un massimo di 2 milioni di euro, con una durata dell'investimento di cinque anni. Non si tratta quindi di un contributo a fondo perduto né di un finanziamento a debito, ma di un ingresso nel capitale sociale dell'impresa da parte del soggetto pubblico, con l'obiettivo di supportarne la crescita nel medio periodo.
I destinatari sono startup innovative nelle prime fasi di sviluppo e piccole e medie imprese con piani di crescita sostenibili. Il testo indica un'attenzione particolare verso settori emergenti quali intelligenza artificiale, biotecnologie ed energie rinnovabili, pur senza escludere esplicitamente altri ambiti. Il requisito sostanziale richiesto alle imprese è la presenza di un forte contenuto innovativo e di un significativo potenziale di crescita: non vengono indicati nel testo codici ATECO specifici né vincoli dimensionali ulteriori rispetto alla categoria PMI e startup.
Dal punto di vista geografico, il fondo è uno strumento della Regione Sardegna, istituito con deliberazione della Giunta Regionale, e si rivolge pertanto a imprese localizzate o che intendono operare nel territorio sardo.
La logica del fondo è quella della partnership pubblico-privata: l'intervento di SFIRS è strutturato per attrarre e affiancare capitali privati, non per sostituirli. Questo significa che per accedere allo strumento è necessario che vi sia un co-investitore privato coinvolto nell'operazione. Il fondo si propone esplicitamente come alternativa ai canali bancari tradizionali, rivolgendosi a imprese che difficilmente riuscirebbero ad accedere al credito ordinario nelle fasi iniziali o di rapida espansione.
Per quanto riguarda le modalità di accesso, il testo indica che le domande possono essere presentate tramite SFIRS, senza specificare ulteriori dettagli procedurali. Non sono riportati nel testo scadenze precise, finestre temporali di presentazione, né riferimenti a regolamenti europei specifici (come de minimis o GBER), elementi che sarebbe opportuno verificare direttamente presso SFIRS prima di procedere con la candidatura.
Tra gli sviluppi futuri segnalati, il testo menziona l'intenzione di sviluppare nuovi strumenti finanziari complementari, di estendere la partecipazione pubblica nelle aziende per garantire maggiore stabilità, e di rafforzare le collaborazioni con università, centri di ricerca e incubatori, nell'ottica di consolidare l'ecosistema imprenditoriale sardo.
Per un imprenditore che valuta questo strumento, il principale elemento di interesse è la possibilità di ottenere capitale di sviluppo significativo — fino a 2 milioni di euro — senza ricorrere al debito bancario e senza cedere la maggioranza dell'azienda, mantenendo il controllo con una quota superiore al 51%. È uno strumento pensato per chi ha un progetto con forte connotazione innovativa e cerca un partner istituzionale che affianchi l'investitore privato nella fase di crescita. Per informazioni e per avviare la candidatura è necessario contattare direttamente SFIRS, i cui recapiti non risultano riportati nel testo disponibile.
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Requisiti dettagliati
Questo bando è rivolto a 3 tipologie di impresa in 7 settori ATECO nell'area sardegna.
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