2 – Promuovere le attività di acquacoltura sostenibile e la trasformazione e commercializzazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura, contribuendo alla sicurezza alimentare nell’UE (sardegna)

Ente erogante: FEAMPA - Fondo Europeo Affari Marittimi Pesca Acquacoltura

Scadenza

24 luglio 2026

19 giorni rimanenti

Forma

Fondo perduto

Budget totale

1.000.000 €

Contributo max

500.000 €

Descrizione del bando

Il bando è promosso dalla Regione Sardegna nell'ambito del Fondo Europeo per gli Affari Marittimi, la Pesca e l'Acquacoltura (FEAMPA) e si inserisce nella Priorità 2, dedicata alla promozione dell'acquacoltura sostenibile e alla trasformazione e commercializzazione dei prodotti ittici. L'obiettivo dichiarato è sostenere il miglioramento delle condizioni di lavoro, sia a terra che a bordo, e della qualità delle produzioni, contribuendo al contempo ad aumentare l'attrattività professionale del settore acquicolo e dell'intera filiera. La misura si collega alla linea 1 del Macro Obiettivo 3 del Piano Nazionale Strategico Acquacoltura (PNSA), nell'ambito dell'Obiettivo Specifico 2.1 che punta a rafforzare la competitività della produzione acquicola garantendone la sostenibilità ambientale di lungo periodo.

L'agevolazione è un contributo a fondo perduto, con un'intensità di aiuto pari al 60% delle spese ammissibili. Il contributo massimo concedibile per singolo beneficiario è di 500.000 euro, a fronte di una dotazione finanziaria complessiva del bando di 1.000.000 di euro.

Possono partecipare le imprese acquicole che abbiano sede legale o operativa nel territorio della Regione Sardegna. Non sono indicate ulteriori restrizioni dimensionali nel testo disponibile, ma la natura stessa del settore e il quadro normativo FEAMPA orientano la misura verso operatori del comparto produttivo dell'acquacoltura.

Le tipologie di investimento finanziabili sono esplicitamente elencate e comprendono: investimenti in apparecchiature di produzione a bordo, investimenti a bordo per migliorare la navigazione o il controllo del motore, investimenti produttivi per l'acquacoltura sostenibile, investimenti in dispositivi di sicurezza, e investimenti nelle condizioni di lavoro. Si tratta dunque di una misura orientata tanto alla modernizzazione e all'efficienza produttiva quanto alla tutela della salute e sicurezza degli operatori, con un respiro che tocca sia la dimensione ambientale che quella sociale del settore.

Le domande possono essere presentate entro il 24 luglio 2026, con pubblicazione del bando avvenuta il 7 maggio 2026. La finestra temporale per la preparazione e presentazione della candidatura è quindi di circa due mesi e mezzo dalla pubblicazione.

Per un imprenditore attivo nel settore dell'acquacoltura in Sardegna, questo bando rappresenta un'opportunità concreta per cofinanziare investimenti strutturali che migliorino la competitività aziendale, la sicurezza dei lavoratori e la qualità delle produzioni, con un rimborso a fondo perduto che copre il 60% dei costi ammissibili e un plafond individuale significativo. Data la dotazione finanziaria limitata, è consigliabile valutare tempestivamente la propria eleggibilità e procedere alla preparazione della domanda senza attendere le ultime settimane utili.

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Area geografica

sardegna

Tematiche

acquacolturapescasostenibilitasicurezza alimentaresardegnafeampafiliera itticainvestimenti produttivi

Requisiti dettagliati

Questo bando è rivolto a 4 tipologie di impresa in 4 settori ATECO nell'area sardegna.

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Ultimo aggiornamento: 28 giugno 2026