2 – Promuovere le attività di acquacoltura sostenibile e la trasformazione e commercializzazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura, contribuendo alla sicurezza alimentare nell’UE (sardegna)

Ente erogante: FEAMPA - Fondo Europeo Affari Marittimi Pesca Acquacoltura

Scadenza

24 luglio 2026

65 giorni rimanenti

Forma

Fondo perduto

Budget totale

1.000.000 €

Contributo max

500.000 €

Descrizione del bando

Questo bando, gestito dal FEAMPA (Fondo Europeo Affari Marittimi Pesca Acquacoltura), rappresenta un'opportunità di finanziamento dedicata specificamente alle imprese della Sardegna che operano nel settore della pesca, dell'acquacoltura e della trasformazione dei prodotti ittici. L'iniziativa si inserisce in una strategia europea più ampia volta a rafforzare la sicurezza alimentare dell'Unione Europea attraverso il sostegno a filiere sostenibili e competitive.

L'agevolazione si configura come contributo a fondo perduto (non rimborsabile) erogato dal FEAMPA, il principale strumento finanziario dell'UE dedicato al settore marittimo e della pesca. Il bando copre tre ambiti principali: il finanziamento di attività di acquacoltura condotte secondo criteri di sostenibilità ambientale, il sostegno alla trasformazione dei prodotti della pesca e dell'acquacoltura, e il finanziamento di iniziative di commercializzazione e distribuzione di tali prodotti. L'obiettivo trasversale è contribuire alla disponibilità e alla qualità dei prodotti ittici nel mercato europeo, riducendo la dipendenza da importazioni e valorizzando le produzioni locali.

Il bando è rivolto a imprese operanti in Sardegna che svolgono attività nel settore della pesca e dell'acquacoltura. Rientrano nel perimetro di eleggibilità le aziende che conducono allevamenti ittici (acquacoltura), le imprese di trasformazione e lavorazione del pesce e dei prodotti acquacoli, e gli operatori commerciali che si occupano della distribuzione e della commercializzazione di questi prodotti. La dimensione aziendale non è esplicitamente limitata dal testo disponibile, ma è ragionevole attendersi che il bando sia aperto sia a piccole e medie imprese che a operatori di maggiore dimensione, sebbene con possibili differenziazioni nei massimali di finanziamento. La localizzazione in Sardegna è un requisito essenziale: solo le imprese con sede operativa e attività principale nella regione possono accedere al finanziamento.

Le spese ammissibili riguardano investimenti materiali e immateriali funzionali al miglioramento della sostenibilità e della competitività della filiera. Nel settore dell'acquacoltura sostenibile, il bando finanzia interventi volti a ridurre l'impatto ambientale degli allevamenti, quali l'adozione di tecnologie innovative per il controllo della qualità dell'acqua, la riduzione dei consumi energetici, l'implementazione di sistemi di alimentazione sostenibili e la certificazione ambientale. Per quanto riguarda la trasformazione, sono ammissibili gli investimenti in impianti, macchinari e attrezzature per la lavorazione, il confezionamento e la conservazione dei prodotti ittici, nonché interventi di ammodernamento tecnologico volti a migliorare l'efficienza produttiva e la qualità igienico-sanitaria. Nel segmento della commercializzazione, il finanziamento copre investimenti in infrastrutture di distribuzione, sistemi di tracciabilità e etichettatura, attività di promozione e marketing dei prodotti, e sviluppo di canali di vendita innovativi (incluso l'e-commerce). Sono inoltre finanziabili spese per studi di fattibilità, consulenze specializzate e formazione del personale, quando direttamente connesse agli investimenti principali.

Per accedere al bando è necessario rispettare una serie di requisiti di eleggibilità. L'impresa deve essere regolarmente costituita e iscritta nei registri competenti, deve operare legalmente nel settore della pesca o dell'acquacoltura secondo la normativa nazionale e comunitaria, e deve essere in regola con gli obblighi fiscali e contributivi. Il progetto proposto deve essere coerente con gli obiettivi di sostenibilità ambientale e di sicurezza alimentare definiti dal bando, e deve dimostrare una chiara connessione con il territorio sardo e con la filiera locale. Non sono ammissibili progetti che comportino violazioni della normativa ambientale, della protezione dei dati o della concorrenza. Il bando si applica nel quadro della normativa UE sugli aiuti di Stato, pertanto le agevolazioni sono soggette ai regolamenti di esenzione (come il GBER - Regolamento Generale di Esenzione per Categoria) o, se necessario, alla notifica alla Commissione Europea secondo le procedure previste.

La procedura di accesso prevede la presentazione di una domanda di finanziamento attraverso la piattaforma telematica FEAMPA Bandi Online (raggiungibile all'indirizzo https://www.feampabandionline.it). La domanda deve contenere una descrizione dettagliata del progetto, il piano finanziario con l'indicazione delle spese previste, la documentazione attestante la capacità tecnica e finanziaria dell'impresa, e la dichiarazione di sostenibilità ambientale dell'intervento. La presentazione avviene secondo modalità telematiche, con firma digitale o altro sistema di autenticazione riconosciuto. Dopo la presentazione, la domanda è sottoposta a valutazione da parte della struttura competente, che verifica il rispetto dei requisiti di eleggibilità, la coerenza con gli obiettivi del bando, e la sostenibilità economica e ambientale del progetto. La valutazione può richiedere richieste di chiarimenti o integrazioni documentali.

Per quanto riguarda le tempistiche, il bando è stato pubblicato e risulta attivo sulla piattaforma FEAMPA. Non sono specificate nel testo disponibile scadenze precise di presentazione delle domande, pertanto è essenziale consultare direttamente il sito https://www.feampabandionline.it per verificare le finestre temporali di apertura e chiusura del bando, nonché eventuali proroghe o riaperture. I tempi di valutazione e di erogazione del finanziamento dipendono dal carico di domande e dalla complessità dei progetti, ma generalmente il FEAMPA prevede tempi di istruttoria di alcuni mesi.

Il principale vantaggio di partecipare a questo bando risiede nella possibilità di accedere a finanziamenti a fondo perduto per investimenti significativi, senza oneri di restituzione. Per le imprese sarde del settore ittico, rappresenta un'opportunità concreta per modernizzare gli impianti, adottare tecnologie sostenibili, diversificare i canali di commercializzazione e migliorare la competitività sui mercati nazionali e internazionali. Inoltre, il finanziamento consente di allinearsi agli standard europei di sostenibilità ambientale, sempre più richiesti dai consumatori e dai buyer internazionali, creando un vantaggio competitivo duraturo. Per le imprese di trasformazione e commercializzazione, il bando offre la possibilità di investire in innovazione e qualità senza gravare sulla liquidità aziendale, accelerando così la crescita e l'espansione commerciale.

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Area geografica

italia

Tematiche

acquacoltura sostenibilepescatrasformazione prodotti itticisicurezza alimentarecondizioni di lavorocompetitivitàinvestimenti produttivi

Requisiti dettagliati

Questo bando è rivolto a - tipologie di impresa in 6 settori ATECO nell'area italia.

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Ultimo aggiornamento: 20 maggio 2026