Climate security and civil preparedness – new ways to develop pre- and post-crisis climate-change related scenarios for a more resilient Europe
Ente erogante: Commissione Europea - Horizon Europe
Scadenza
5 novembre 2026
183 giorni rimanenti
Forma
Non specificata
Budget totale
Non specificato
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
Il bando in oggetto si inserisce nell'ambito del programma quadro europeo Horizon Europe, Work Programme 2026-2027, e riguarda specificamente il tema della sicurezza climatica e della preparazione civile, con focus sullo sviluppo di nuovi approcci per la costruzione di scenari pre e post-crisi legati ai cambiamenti climatici, al fine di rafforzare la resilienza dell'Europa. Si tratta dunque di un'opportunità di finanziamento a carattere fortemente strategico, che si colloca all'intersezione tra ricerca sul clima, gestione delle crisi e protezione civile.
Il bando eroga finanziamenti sotto forma di grant (contributo a fondo perduto) nell'ambito del programma Horizon Europe. Le risorse sono destinate a progetti di ricerca e innovazione che intendano sviluppare metodologie, strumenti e scenari innovativi per anticipare e gestire le crisi climatiche, sia nella fase preparatoria che in quella successiva all'evento. L'obiettivo è contribuire a costruire un'Europa più resiliente di fronte alle sfide poste dal cambiamento climatico, integrando la dimensione della sicurezza civile con quella della risposta alle emergenze ambientali.
Possono partecipare qualsiasi entità giuridica, indipendentemente dal luogo di stabilimento, incluse organizzazioni internazionali e soggetti provenienti da paesi terzi non associati al programma, purché rispettino le condizioni previste dal Regolamento Horizon Europe. Sono ammessi enti pubblici, università, centri di ricerca, imprese private di qualsiasi dimensione, associazioni e raggruppamenti di interesse. Non è prevista una limitazione settoriale rigida in termini di codici ATECO, ma la natura del bando orienta chiaramente verso soggetti attivi nei campi della ricerca climatica, della gestione delle emergenze, della protezione civile, della modellistica ambientale e delle tecnologie per la resilienza. Le imprese italiane possono partecipare sia come capofila del consorzio sia come partner, purché in possesso di personalità giuridica e registrate nel Participant Register della Commissione europea con un codice PIC validato.
È importante segnalare alcune restrizioni soggettive rilevanti. Le entità giuridiche stabilite in Cina sono in linea generale escluse dalla partecipazione alle Innovation Actions e, salvo eccezioni specificamente indicate nel Work Programme, anche alle Research and Innovation Actions. Fanno eccezione alcune destinazioni tematiche espressamente elencate, tra cui alcune aree del Cluster 5 (Clima, Energia e Mobilità) e del Cluster 6 (Ambiente e Bioeconomia). Inoltre, le università cinesi sotto la supervisione del Ministero dell'Industria e dell'Informatica (MIIT) sono escluse da qualsiasi azione dell'intero Work Programme. Sono altresì previste restrizioni per i soggetti classificati come "fornitori ad alto rischio" nell'ambito della sicurezza delle reti di comunicazione europee, in coerenza con il quadro normativo europeo sulla cybersicurezza delle reti 5G.
Sul piano delle spese ammissibili e degli ambiti tematici finanziabili, il bando sostiene attività di ricerca e sviluppo orientate alla costruzione di scenari climatici innovativi per la gestione pre e post-crisi. Rientrano tipicamente in questo tipo di azioni Horizon Europe le spese per personale di ricerca, subappalti, attrezzature, costi di viaggio e soggiorno, costi indiretti e altre voci previste dal modello di grant agreement standard del programma. I dettagli specifici sulle percentuali di cofinanziamento, i massimali di budget e le voci di costo eleggibili sono definiti nelle condizioni specifiche del topic e nel Grant Agreement annotato (AGA), documenti che si raccomanda di consultare integralmente prima di presentare domanda.
Dal punto di vista dei requisiti di eleggibilità, i consorzi devono rispettare le soglie minime di partecipazione previste dal Regolamento Horizon Europe, che in genere richiedono la presenza di almeno tre soggetti giuridici indipendenti stabiliti in tre diversi Stati membri o paesi associati. Ogni partecipante deve registrarsi nel Participant Register e ottenere un PIC prima della firma del grant agreement, anche se la validazione non è obbligatoria al momento della presentazione della domanda. Il bando non fa riferimento esplicito al regime de minimis o al GBER, trattandosi di un finanziamento europeo diretto che segue le proprie regole di gestione finanziaria.
La procedura di accesso avviene esclusivamente in via telematica attraverso il portale EU Funding & Tenders Portal, utilizzando i moduli elettronici disponibili nella sezione dedicata al topic. Non sono ammesse candidature cartacee. Le domande devono essere complete di tutte le sezioni obbligatorie, incluso un piano per lo sfruttamento e la disseminazione dei risultati (exploitation and dissemination plan), con una strategia di comunicazione. Per le procedure a due stadi, il piano non è richiesto nella prima fase. Il limite di pagine per una domanda completa è generalmente di 40 pagine (45 per le azioni con finanziamento a somma forfettaria), mentre per la prima fase di procedure bifasiche il limite è di 10 pagine. Le pagine eccedenti vengono automaticamente rese invisibili ai valutatori dopo la scadenza.
Riguardo alle tempistiche, il testo disponibile non riporta date di scadenza specifiche per questo topic. Si raccomanda di consultare direttamente la pagina del topic sul Funding & Tenders Portal per verificare le finestre temporali di apertura e chiusura della call, che possono variare rispetto al calendario generale del Work Programme 2026-2027.
Il principale motivo di interesse per un'impresa o un ente di ricerca italiano è la possibilità di accedere a finanziamenti europei a fondo perduto per sviluppare soluzioni innovative in un ambito di crescente rilevanza strategica e politica come la resilienza climatica e la preparazione civile alle crisi. Horizon Europe rappresenta il più grande programma di ricerca e innovazione al mondo, con tassi di cofinanziamento generalmente elevati, e partecipare a progetti di questo tipo consente non solo di ottenere risorse finanziarie significative, ma anche di costruire reti di collaborazione internazionale, rafforzare la propria reputazione scientifica e tecnologica e posizionarsi su tematiche destinate a ricevere crescente attenzione normativa e di mercato nei prossimi anni.
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