Scadenza
Non specificata
Forma
Misto
Budget totale
Non specificato
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
La Nuova Sabatini è una misura agevolativa nazionale gestita dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy che sostiene le piccole e medie imprese italiane nell'acquisto o nell'acquisizione in leasing di nuovi macchinari, impianti, attrezzature, hardware, software e tecnologie digitali. L'obiettivo è favorire l'ammodernamento del parco produttivo delle PMI, sostenendo gli investimenti in beni strumentali nuovi, inclusi quelli ad alto contenuto tecnologico coerenti con il paradigma Industria 4.0.
La misura si articola in due componenti strettamente collegate tra loro: un finanziamento bancario a condizioni agevolate, erogato da istituti di credito e intermediari finanziari aderenti all'iniziativa, e un contributo in conto impianti concesso dallo Stato, il quale copre una quota degli interessi sul finanziamento stesso. In sostanza, l'impresa ottiene un prestito dalla banca a tassi ridotti grazie a un plafond messo a disposizione da Cassa Depositi e Prestiti, e contestualmente riceve un contributo statale commisurato agli interessi calcolati su quel finanziamento a un tasso agevolato stabilito dalla normativa. Per gli investimenti in tecnologie digitali, macchinari e impianti riconducibili a Industria 4.0, il contributo statale è previsto in misura maggiorata rispetto agli investimenti ordinari.
La misura è rivolta esclusivamente alle micro, piccole e medie imprese, come definite dalla normativa europea vigente, che abbiano sede operativa in Italia. Non ci sono limitazioni geografiche particolari, ma alcuni settori di attività sono esclusi dalla misura (in genere le esclusioni riguardano settori specifici indicati dalla normativa di riferimento e dai regolamenti europei applicabili). Le imprese devono essere attive, regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle Imprese, e non devono trovarsi in situazioni di difficoltà finanziaria secondo le definizioni comunitarie.
Le spese ammissibili riguardano esclusivamente l'acquisto o l'acquisizione in leasing di beni strumentali nuovi: macchinari, impianti, attrezzature produttive, hardware, software e sistemi tecnologici. I beni devono essere nuovi di fabbrica, strumentali all'attività dell'impresa e devono rimanere nella disponibilità dell'azienda per tutta la durata del finanziamento. Sono espressamente escluse le spese relative a immobili, terreni, beni usati e beni non strettamente strumentali all'attività produttiva. Esiste un importo minimo del finanziamento richiesto per poter accedere alla misura.
L'agevolazione si inquadra nella normativa europea sugli aiuti di Stato, in particolare nel Regolamento generale di esenzione per categoria (GBER), e non rientra nel regime de minimis, il che la rende cumulabile con altre misure agevolative nel rispetto dei massimali di intensità previsti dalla disciplina applicabile.
La procedura di accesso prevede che l'impresa presenti la domanda direttamente a una banca o a un intermediario finanziario aderente alla convenzione stipulata tra il Ministero, l'ABI e Cassa Depositi e Prestiti. Non occorre quindi presentare istanza al Ministero in via diretta nella fase iniziale: è la banca convenzionata il primo interlocutore, che istruisce la pratica di finanziamento e trasmette poi la richiesta di contributo al MIMIT per il tramite della piattaforma dedicata. Il contributo statale viene erogato in più quote annuali direttamente all'impresa dal Ministero, successivamente alla concessione del finanziamento e alla realizzazione dell'investimento, previa presentazione della documentazione richiesta.
La misura è strutturale, non a bando con scadenza fissa: le domande possono essere presentate in modo continuativo finché sono disponibili le risorse stanziate. È quindi consigliabile verificare la disponibilità della dotazione finanziaria residua al momento dell'accesso, poiché le risorse vengono assegnate progressivamente.
Il principale vantaggio per l'imprenditore è duplice: da un lato si ottiene un finanziamento bancario a condizioni più favorevoli rispetto a quelle di mercato, grazie alla provvista agevolata di Cassa Depositi e Prestiti; dall'altro si beneficia di un contributo a fondo perduto in conto interessi erogato dallo Stato, che riduce ulteriormente il costo complessivo dell'investimento. Per le PMI che investono in tecnologie 4.0 il beneficio è ancora più accentuato grazie alla maggiorazione del contributo prevista per questa tipologia di beni. Si tratta di uno strumento consolidato, operativo da anni, che rappresenta uno dei canali agevolativi più accessibili e utilizzati a livello nazionale per il rinnovo e il potenziamento del parco macchine aziendale.
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