Scadenza
Non specificata
Forma
Misto
Budget totale
5.000.000 €
Contributo max
300.000 €
Descrizione del bando
Il bando "Sostegno alle PMI – Investimenti Settore Turismo" della Regione Toscana mette a disposizione contributi a fondo perduto destinati ad abbattere gli interessi e le commissioni di garanzia sui finanziamenti bancari ottenuti dalle PMI toscane del settore turistico. L'agevolazione si inserisce nell'ambito della linea di credito "Regione Toscana EU blending 2023-0118" della Banca Europea degli Investimenti (BEI), e si combina con uno strumento di garanzia pubblica riassicurata presso la Sezione speciale Regione Toscana del Fondo di Garanzia per le PMI (ex L. 662/1996). La dotazione finanziaria complessiva disponibile è pari a 5.000.000 di euro, derivanti da risorse FAS vincolate al settore turismo.
Possono accedere al bando le micro, piccole e medie imprese (MPMI) e i liberi professionisti che operano nei seguenti codici ATECO: I 55.1 (Alberghi e strutture simili) e I 55.3 (Aree di campeggio e aree attrezzate per roulotte). Il progetto di investimento deve essere localizzato nel territorio della Regione Toscana. Le imprese che alla data di presentazione della domanda non dispongono ancora di una sede o unità locale in Toscana possono comunque partecipare, a condizione che il requisito di localizzazione sia soddisfatto al momento della richiesta di erogazione del saldo. In ogni caso, il richiedente deve dimostrare la disponibilità dell'area o dell'immobile su cui insiste il progetto, mediante idoneo titolo legittimante.
Il bando finanzia due tipologie di progetto. La prima riguarda investimenti in beni materiali e immateriali funzionali all'ampliamento, alla diversificazione, al consolidamento del sistema produttivo, nonché ai processi di transizione tecnologica e digitale, nel rispetto degli articoli 14 e 17 del Regolamento UE n. 651/2014 (GBER). La seconda tipologia riguarda i cosiddetti progetti "Green", ovvero investimenti in beni materiali e immateriali orientati alla lotta al cambiamento climatico, all'efficientamento energetico, all'utilizzo di fonti rinnovabili e all'economia circolare. L'investimento minimo ammissibile è pari a 70.000 euro, quello massimo a 5.000.000 di euro.
Il finanziamento bancario può coprire fino al 100% del progetto di investimento, deve essere concesso da uno degli istituti presenti nell'elenco pubblicato dalla Regione Toscana, e può avere una durata massima di 10 anni, comprensiva di un periodo di preammortamento fino a 24 mesi. Non sono ammessi finanziamenti con rimborso in unica soluzione alla scadenza (cosiddetti bullet): le scadenze di rimborso devono essere mensili, trimestrali o semestrali. È ammessa anche la locazione finanziaria (leasing), a condizione che il beneficiario eserciti anticipatamente, al momento della stipula del contratto, l'opzione di acquisto. Il finanziamento deve essere obbligatoriamente garantito da uno dei soggetti garanti convenzionati e riassicurato presso la Sezione speciale Regione Toscana del Fondo di Garanzia.
L'agevolazione è erogata sotto forma di sovvenzione a fondo perduto e si articola in due componenti. La prima è un contributo in conto interessi, calcolato sul valore attuale delle quote di interesse del finanziamento: pari all'80% per i progetti di investimento ordinari e al 90% per i progetti Green. L'importo massimo di questa componente è di 200.000 euro per gli aiuti concessi ai sensi dell'art. 17 del GBER, e di 300.000 euro per quelli concessi ai sensi dell'art. 14. La seconda componente è un contributo in conto commissioni di garanzia, calcolato nella misura dell'1,5% dell'importo del finanziamento garantito e riassicurato, fino a un massimo di 12.000 euro e nei limiti del costo effettivo della garanzia. La sovvenzione è erogata in un'unica soluzione. Nei casi in cui si applicano le intensità di aiuto previste dall'art. 14 del GBER, le percentuali massime possono essere maggiorate del 10% o del 15% a seconda della localizzazione dell'intervento nella Carta degli aiuti a finalità regionale.
La procedura è automatica a sportello, ai sensi del D.Lgs. n. 123/1998. L'iter prevede la presentazione di una domanda iniziale contenente la descrizione sintetica del progetto e la dichiarazione relativa alle caratteristiche del finanziamento che si intende richiedere alla banca; il perfezionamento della domanda avviene solo a seguito della concessione effettiva del finanziamento garantito e riassicurato. Il progetto deve concludersi entro 15 mesi dal termine iniziale, con la possibilità di una proroga di ulteriori 3 mesi. Si segnala inoltre che, ai fini dell'ammissione alla riassicurazione del Fondo di Garanzia, l'investimento deve essere avviato in data successiva alla presentazione della domanda di riassicurazione.
Le domande sono aperte a partire dal 31 marzo 2025. Si raccomanda di verificare la disponibilità residua delle risorse, trattandosi di procedura a sportello con dotazione definita. È inoltre opportuno tenere presente l'obbligo, sancito dal Decreto regionale n. 1245/2026, di stipulare una polizza assicurativa catastrofale, come indicato nell'avviso pubblicato dalla Regione.
Il principale vantaggio di questo bando consiste nella possibilità di accedere a un finanziamento bancario a condizioni agevolate — con copertura fino al 100% dell'investimento, garanzia pubblica e durata fino a 10 anni — e di ottenere contestualmente un contributo a fondo perduto che abbatte in misura significativa il costo degli interessi e delle commissioni di garanzia. Per le imprese che investono in sostenibilità ambientale, il beneficio è ulteriormente potenziato grazie alla percentuale di abbattimento degli interessi più elevata prevista per i progetti Green.
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