Aperto

Bando per la Certificazione 'Conciliazione Vita-Lavoro' (UNI/PdR 192:2026)

Ente erogante: CCIAA Treviso-Belluno

Scadenza

Non specificata

Forma

Non specificata

Budget totale

7.500.000 €

Contributo max

Non specificato

Descrizione del bando

Il bando è promosso dal Dipartimento per le pari opportunità e dal Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri, con Unioncamere come soggetto attuatore, e mette a disposizione delle imprese italiane contributi complessivi pari a 7.500.000 euro per sostenere due distinte tipologie di intervento: da un lato, servizi di assistenza tecnica e accompagnamento erogati sotto forma di voucher; dall'altro, il rimborso dei costi sostenuti per ottenere la certificazione di conformità alla prassi UNI/PdR 192:2026, lo standard tecnico che definisce i requisiti per i sistemi di gestione della conciliazione tra vita familiare e lavoro nelle organizzazioni.

L'obiettivo della misura è incentivare le imprese ad adottare politiche aziendali strutturate a sostegno della famiglia, con attenzione specifica alla maternità, alla paternità e ai carichi di cura familiare. La prassi UNI/PdR 192:2026 prevede la costruzione di un sistema di gestione interno corredato da indicatori prestazionali (KPI) che consentono di misurare e rendicontare le misure di welfare adottate. La certificazione di conformità a questo standard rappresenta il traguardo finale del percorso agevolato dal bando, e costituisce un riconoscimento formale dell'impegno dell'impresa sul tema della conciliazione vita-lavoro.

Il bando si articola quindi in due linee di contributo distinte. La prima riguarda i servizi di assistenza tecnica e accompagnamento, erogati tramite voucher, che supportano l'impresa nel percorso preparatorio alla certificazione: si tratta di un affiancamento consulenziale che aiuta l'organizzazione a strutturare il proprio sistema di gestione in conformità alla prassi. La seconda linea copre i costi diretti della certificazione vera e propria, sostenuti presso organismi di certificazione accreditati. Il testo non specifica nel dettaglio le percentuali di copertura o gli importi massimi per singola impresa, pertanto questi elementi andranno verificati nelle disposizioni operative dell'avviso.

I soggetti beneficiari sono le imprese, senza che il testo disponibile specifichi ulteriori vincoli dimensionali, settoriali o geografici oltre a quelli che potrebbero emergere dalla lettura integrale dell'avviso. La misura è inquadrata nell'ambito del Piano nazionale per la famiglia 2025-2027 e della Strategia nazionale per la parità di genere 2021-2026, il che suggerisce una vocazione trasversale e non settoriale. Il regime di aiuto applicabile è disciplinato dall'articolo 7 dell'avviso, che tratta la materia degli aiuti di Stato, ma il testo disponibile non specifica se si tratti di de minimis o di altra fattispecie: anche questo aspetto richiede verifica sul testo integrale.

L'accesso avviene tramite domanda presentata secondo le modalità e i termini indicati all'articolo 10 dell'avviso. L'istruttoria è descritta all'articolo 11 e prevede una fase di valutazione delle domande e successiva concessione dei contributi. L'erogazione del voucher per i servizi di assistenza tecnica e del contributo per la certificazione segue le modalità descritte all'articolo 14. Il soggetto attuatore è Unioncamere, che gestisce operativamente l'avviso in forza di un accordo sottoscritto il 31 dicembre 2025 con i due Dipartimenti promotori, registrato dalla Corte dei conti il 16 febbraio 2026. L'avviso è datato 21 luglio 2026, ma le finestre temporali specifiche per la presentazione delle domande non sono riportate nel testo disponibile e dovranno essere verificate direttamente sul documento integrale o sul portale di Unioncamere.

Per un imprenditore, il principale motivo di interesse è duplice: da un lato, la possibilità di ottenere un supporto economico concreto per un percorso di certificazione che ha costi non trascurabili, sia nella fase consulenziale che in quella di audit da parte dell'organismo certificatore; dall'altro, il valore strategico della certificazione stessa, che attesta in modo verificabile e riconosciuto l'adozione di politiche aziendali a favore della famiglia e della genitorialità, con potenziali ricadute positive in termini di employer branding, attrattività dei talenti e accesso ad altri strumenti di premialità legati alla parità di genere e al welfare aziendale.

Fonte del bando

Verifica condizioni, allegati e aggiornamenti nella pagina indicata dalla fonte.

www.tb.camcom.gov.it

Non capisci questo bando?

L'AI di Bandiora te lo spiega in modo semplice: requisiti, importi, scadenze e a chi è rivolto, tutto chiaro.

Registrati e fatti spiegare il bando dall'AI

Area geografica

Veneto

Tematiche

conciliazione vita-lavorowelfare aziendalecertificazione uni/pdr 192:2026voucher assistenza tecnicaparità di generefamily auditbenessere famigliematernità paternità

Requisiti dettagliati

Questo bando è rivolto a 1 tipologie di impresa nell'area Veneto.

Scopri cosa il matching può verificare per la tua azienda

Esito qualitativo, requisiti, dati mancanti e condizioni da verificare

Prova gratis 7 giorni

Questo bando fa per la tua azienda?

Bandiora confronta i requisiti disponibili con il profilo della tua azienda e mostra un esito qualitativo, i dati mancanti e le condizioni da verificare.

Approfondimenti dal blog

Altri bandi che potrebbero interessarti

Ultimo aggiornamento: 19 settembre 2026