Scadenza
14 marzo 2025
Scaduto
Forma
Fondo perduto
Budget totale
Non specificato
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
Bando FER imprese
Il Bando FER imprese della Regione Toscana, finanziato attraverso il Programma Regionale FESR 2021-2027, rappresenta un'opportunità di agevolazione destinata a supportare la transizione energetica delle imprese toscane mediante la realizzazione di impianti di produzione di energia termica ed elettrica da fonti rinnovabili. Si tratta di un intervento che si concretizza attraverso la concessione di contributi a fondo perduto, in forma di sovvenzione in conto capitale, senza obbligo di restituzione.
La finalità principale del bando è agevolare la realizzazione di progetti per l'installazione di impianti di produzione energetica da fonti rinnovabili presso gli immobili che costituiscono sede operativa di imprese. L'intervento si articola su due azioni complementari: l'Azione 2.2.3 dedicata alle imprese in generale e l'Azione 2.2.2 rivolta specificamente alle Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA) autorizzate, accreditate e finanziate dal Servizio Sanitario Regionale. Il bando si inserisce nel progetto Giovanisì della Regione Toscana, dedicato all'autonomia dei giovani.
Destinatari del bando sono le piccole e medie imprese (MPMI) e le grandi imprese (GI) in forma singola, nonché i professionisti in forma singola e gli studi associati composti da professionisti titolari di autonoma partita IVA. La domanda di contributo può essere presentata sia dal proprietario dell'immobile oggetto dell'intervento che dal soggetto che lo detiene per la gestione dell'attività economica, come ad esempio un affittuario, locatario o gestore, purché il richiedente rispetti tutti i requisiti previsti dal bando.
Per quanto riguarda l'ambito di applicazione, le imprese devono esercitare un'attività economica prevalente identificata in specifici codici ATECO. Sono ammissibili imprese operanti nei seguenti settori: estrazione di minerali da cave e miniere (codice B), attività manifatturiere (codice C), fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata (codice D), fornitura di acqua, reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento (codice E), costruzioni (codice F), commercio all'ingrosso e al dettaglio con alcune esclusioni specifiche (codice G), trasporto e magazzinaggio (codice H), attività dei servizi di alloggio e di ristorazione (codice I), servizi di informazione e comunicazione (codice J), attività professionali, scientifiche e tecniche (codice M), nonché i codici ATECO 85 e 86.1 e relative sottoclassi. Sono escluse alcune categorie specifiche del commercio al dettaglio di autoveicoli e motocicli, come indicato nel bando.
Il bando finanzia la realizzazione di impianti di produzione di energia termica ed elettrica da fonti rinnovabili. Sebbene il testo non fornisca un elenco dettagliato delle spese ammissibili, l'oggetto dell'intervento è chiaramente focalizzato sulla realizzazione di infrastrutture energetiche rinnovabili presso le sedi operative delle imprese, con l'obiettivo di ridurre la dipendenza energetica da fonti fossili e promuovere la sostenibilità ambientale.
La procedura di selezione dei progetti è di tipo valutativo, con procedimento a graduatoria, secondo quanto previsto dall'articolo 5 del Decreto Legislativo n. 123/1998. Questo significa che i progetti saranno valutati secondo criteri prestabiliti e finanziati in ordine di merito fino all'esaurimento delle risorse disponibili.
La dotazione finanziaria complessiva del bando è suddivisa tra le due azioni: per l'Azione 2.2.3 "Produzione energetica da fonti rinnovabili per le imprese" sono disponibili 3.414.716,29 euro, mentre per l'Azione 2.2.2 "Produzione energetica da fonti rinnovabili per le RSA" sono disponibili 906.452,75 euro. Queste risorse sono assegnate per le annualità 2025-2026.
Relativamente alle tempistiche, il bando ha subito una proroga della scadenza di presentazione delle domande. Con Decreto Dirigenziale n. 28559 del 24 dicembre 2024, la scadenza è stata prorogata alle ore 16.00 del 14 marzo 2025. Questa informazione è particolarmente rilevante per gli imprenditori che intendono partecipare, in quanto rappresenta la finestra temporale entro cui presentare la propria candidatura.
Il principale vantaggio di partecipare a questo bando risiede nella possibilità di ottenere un finanziamento a fondo perduto per investimenti in energia rinnovabile, eliminando così l'onere della restituzione del capitale. Ciò consente alle imprese di ridurre significativamente i costi di transizione energetica, migliorare l'efficienza operativa, diminuire i consumi energetici da fonti fossili e, di conseguenza, ridurre i costi di gestione nel medio-lungo termine. Inoltre, l'investimento in fonti rinnovabili rappresenta un elemento di sostenibilità ambientale che può migliorare l'immagine aziendale e la competitività sul mercato, in linea con gli obiettivi europei di decarbonizzazione.
Fonte del bando
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