Bando 2026 Pmi: sovvenzioni per abbattere interessi e costi di garanzia su finanziamenti bancari EU-Blending
Ente erogante: Regione Toscana
Scadenza
Non specificata
Forma
Misto
Budget totale
Non specificato
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
Questo bando della Regione Toscana mette a disposizione delle micro, piccole e medie imprese toscane sovvenzioni a fondo perduto finalizzate a ridurre il costo dei finanziamenti bancari. In particolare, l'agevolazione copre l'abbattimento degli interessi e delle commissioni di garanzia su prestiti erogati da banche specificamente individuate dalla Regione nell'ambito della linea di credito "Regione Toscana EU Blending 2023-0118" della Banca Europea degli Investimenti. Si tratta di un contributo combinato: da un lato il sostegno in conto interessi (riduzione diretta del tasso di interesse), dall'altro il contributo in conto commissione di garanzia (riduzione dei costi legati alla garanzia del prestito). I finanziamenti devono essere garantiti e riassicurati presso la Sezione speciale Regione Toscana del Fondo di garanzia per le Pmi, secondo le modalità previste dalla legge 662/1996, attraverso soggetti garanti autorizzati dalla Regione.
Il bando è rivolto a micro, piccole e medie imprese (Mpmi) e professionisti, come definiti dal Regolamento UE n. 651/2014. Non sono previste limitazioni geografiche oltre la sede operativa in Toscana. Per quanto riguarda i settori, sono ammissibili le attività economiche classificate secondo l'Ateco 2025 che risultino coerenti con l'elenco delle attività economiche della delibera di giunta regionale 704/2025 e con il Fondo di garanzia per le Pmi. Tuttavia, sono escluse le imprese operanti in settori specificamente non ammissibili: quelli indicati nell'elenco dei codici Nace fornito dalla Banca Europea degli Investimenti, i settori esclusi dall'ambito di intervento del Fesr, e le attività vietate dal Regolamento di esenzione UE 2023/2831 (GBER) e dal Regolamento de minimis. In particolare, per le agevolazioni concesse secondo l'articolo 14 del Regolamento UE 651/2014, non sono ammissibili le imprese del settore H della classificazione Ateco Istat 2007. La classificazione dell'attività economica rilevante è quella primaria della sede legale e/o dell'unità locale destinataria dell'agevolazione, determinata alla data di presentazione della domanda.
Le spese finanziate dal bando non riguardano investimenti diretti dell'impresa, bensì i costi finanziari associati ai finanziamenti bancari. Nello specifico, l'agevolazione copre l'abbattimento degli interessi passivi sui prestiti e dei costi di commissione di garanzia, permettendo all'impresa di accedere al credito a condizioni più favorevoli. Il finanziamento sottostante deve essere erogato da una delle banche autorizzate dalla Regione Toscana e deve rientrare nella linea di credito EU Blending della Bei. L'importo del contributo in conto interessi e in conto commissione di garanzia è determinato secondo le disposizioni operative del fondo e in funzione degli importi ammissibili. Il bando prevede l'abbinamento del contributo in conto interessi con lo strumento della garanzia in forma di riassicurazione, secondo quanto disciplinato dall'articolo 58 del Regolamento (UE) 1060/2021.
I requisiti di eleggibilità principali riguardano la dimensione aziendale (Mpmi o professionisti secondo la definizione Ue), l'operatività in settori ammissibili, e l'assenza di esclusioni normative. Le imprese devono possedere un codice Ateco primario coerente con gli elenchi ammissibili e non devono operare in settori vietati dalla normativa Ue (GBER, de minimis) o dalla Banca Europea degli Investimenti. Il finanziamento deve essere garantito presso il Fondo di garanzia per le Pmi e riassicurato da soggetti garanti autorizzati. La domanda deve essere redatta in italiano, presentata esclusivamente per via telematica e sottoscritta tramite strumenti di identità digitale. È previsto il pagamento dell'imposta di bollo, salvo esenzioni di legge. Per i soggetti richiedenti privi di sede o unità locale in Italia al momento della presentazione, sono previste specifiche disposizioni indicate nel paragrafo 6.1 del testo del bando.
Il bando è gestito a sportello, il che significa che rimane aperto fino all'esaurimento delle risorse disponibili e le domande sono esaminate secondo l'ordine di presentazione. Le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 10:00 del 11 maggio 2026. Non è stata comunicata una scadenza finale fissa, pertanto il termine dipenderà dalla disponibilità dei fondi. La presentazione avviene esclusivamente tramite canale telematico. Per assistenza sui contenuti del bando e sulla compilazione della domanda è disponibile l'indirizzo gestionestrumentifin@sviluppo.toscana.it, mentre per supporto tecnico-informatico sul sistema gestionale è attivo supportostrumentifin@sviluppo.toscana.it. Tutti i dettagli procedurali, i modelli di domanda e gli allegati tecnici (elenchi dei codici Ateco ammissibili, codici Nace esclusi, banche autorizzate, soggetti garanti) sono contenuti nel decreto dirigenziale 9506 del 30 aprile 2026 e nei suoi allegati.
Il vantaggio principale di questo bando consiste nella riduzione significativa del costo del denaro per le Pmi toscane. Accedendo a questa agevolazione, l'impresa beneficia di un doppio vantaggio: da un lato paga interessi inferiori sul finanziamento bancario, dall'altro sostiene costi di garanzia ridotti. Ciò rende il credito bancario più accessibile e conveniente, facilitando gli investimenti produttivi delle piccole e medie imprese. La sovvenzione è a fondo perduto, quindi non deve essere restituita, e si combina con strumenti di garanzia che riducono il rischio percepito dalle banche, creando un effetto leva positivo per l'accesso al credito. Il bando è finanziato dal Programma regionale Fesr 2021-2027 ed è parte di una strategia regionale di sostegno agli investimenti produttivi delle Mpmi toscane.
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