Bando 2026 Pmi: sovvenzioni per abbattere interessi e commissioni di garanzia su finanziamenti fino 50 mila euro
Ente erogante: Regione Toscana
Scadenza
Non specificata
Forma
Misto
Budget totale
Non specificato
Contributo max
50.000 €
Descrizione del bando
Il bando, attualmente aperto, è promosso dalla Regione Toscana nell'ambito del Programma Regionale FESR 2021-2027 e rientra anche nel programma regionale Giovanisì per l'autonomia dei giovani. La misura concede sovvenzioni a fondo perduto sotto forma di contributo in conto interessi e in conto commissione di garanzia su finanziamenti di importo fino a 50.000 euro, erogati da soggetti finanziatori appositamente individuati dalla Regione Toscana. L'obiettivo è ridurre il costo effettivo del credito per le piccole e medie imprese toscane, abbattendo sia gli interessi passivi sia le commissioni dovute per le garanzie prestate. I finanziamenti devono essere garantiti da soggetti garanti anch'essi individuati dalla Regione, che a loro volta riassicurano le garanzie presso la Sezione speciale Regione Toscana del Fondo di garanzia per le PMI istituito dalla legge 662/1996.
Il bando è articolato in tre linee distinte, ciascuna rivolta a una platea specifica di beneficiari. La Linea A1 è dedicata a micro e piccole imprese, inclusi i liberi professionisti, costituite nei 36 mesi precedenti la presentazione della domanda, che siano giovanili, femminili oppure costituite da soggetti che hanno beneficiato di ammortizzatori sociali. Per impresa giovanile si intende quella in cui il titolare, i rappresentanti legali e almeno il 50% dei soci che detengono almeno il 51% del capitale abbiano un'età non superiore a quarant'anni al momento della costituzione. Per impresa femminile si intende quella in cui la titolare o, nel caso di società, i rappresentanti legali e almeno il 50% dei soci che detengono almeno il 51% del capitale siano donne. Per imprese di destinatari di ammortizzatori sociali si intendono quelle costituite da soggetti che abbiano usufruito di tali strumenti per almeno sei mesi nei 36 mesi precedenti la costituzione dell'impresa. In tutti i casi il capitale sociale deve essere interamente sottoscritto da persone fisiche, fatta salva la partecipazione ai fondi mutualistici per la cooperazione che non è preclusiva all'accesso. La Linea A1 richiede inoltre il rispetto dei requisiti previsti dall'articolo 22, comma 2, del Regolamento UE 651/2014, che disciplina gli aiuti alle imprese di nuova costituzione. La data di costituzione è quella di iscrizione alla Camera di Commercio per le imprese individuali e le società, e quella di inizio attività risultante all'Agenzia delle Entrate per i liberi professionisti.
La Linea A2 è rivolta a PMI, come definite dall'allegato 1 del Regolamento UE 651/2014, costituite da non oltre 36 mesi, che abbiano già rilevato o intendano rilevare l'attività di uno stabilimento chiuso o che sarebbe stato chiuso in assenza dell'acquisizione. La rilevazione deve essere avvenuta non oltre sei mesi prima della richiesta di riassicurazione al Fondo centrale. La Linea B è invece aperta a tutte le micro, piccole e medie imprese senza vincoli legati all'età dell'impresa o alle caratteristiche dei soci, purché rispettino i requisiti generali del bando.
Tutte le imprese beneficiarie devono essere localizzate in Toscana e operare in settori ammissibili ai sensi della delibera di giunta regionale 704/2025, che aggiorna l'elenco delle attività economiche con la classificazione ATECO 2025. Sono escluse le attività che rientrano nei settori preclusi dal Fondo europeo di sviluppo regionale, nonché quelle escluse dall'ambito di applicazione del Regolamento UE 2023/2831 (de minimis) e del Regolamento generale di esenzione per categoria (GBER). Ai fini dell'ammissibilità rileva il codice ATECO primario associato alla sede legale o all'unità locale destinataria dell'agevolazione.
Il bando funziona a sportello, il che significa che le domande vengono valutate in ordine cronologico di presentazione fino all'esaurimento delle risorse disponibili, senza finestre temporali predefinite di apertura e chiusura. Le domande devono essere presentate attraverso i soggetti finanziatori e i soggetti garanti inclusi negli elenchi pubblicati dalla Regione Toscana, che costituiscono quindi il canale obbligatorio di accesso alla misura. L'imprenditore interessato deve pertanto rivolgersi a uno degli istituti finanziatori accreditati per ottenere il finanziamento e contestualmente attivare la garanzia tramite uno dei garanti riconosciuti.
Il bando è stato approvato con decreto dirigenziale 9505 del 30 aprile 2026 e successivamente modificato con decreto dirigenziale 13512 del 19 giugno 2026, che ha aggiornato l'allegato 1A relativo ai progetti ammissibili. È disponibile il testo aggiornato del bando con le modifiche incorporate.
Il principale vantaggio per l'imprenditore consiste nella possibilità di accedere a finanziamenti di piccolo importo a condizioni economiche significativamente più favorevoli rispetto al mercato, grazie alla copertura a fondo perduto sia degli interessi sia delle commissioni di garanzia. Si tratta di uno strumento particolarmente utile per imprese giovani, femminili o nate da situazioni di difficoltà occupazionale, che spesso incontrano ostacoli nell'accesso al credito ordinario, ma anche per qualsiasi PMI toscana che necessiti di liquidità o di finanziare investimenti di dimensione contenuta senza sostenere il pieno costo del debito.
Fonte del bando
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