Bando 2026 Pmi: sovvenzioni per abbattere interessi e commissioni di garanzia su finanziamenti fino 50 mila euro
Ente erogante: Regione Toscana
Scadenza
Non specificata
Forma
Misto
Budget totale
Non specificato
Contributo max
50.000 €
Descrizione del bando
Il bando, attualmente aperto, è promosso dalla Regione Toscana nell'ambito del Programma Regionale FESR 2021-2027 e rientra anche nel programma regionale Giovanisì per l'autonomia dei giovani. La misura concede sovvenzioni a fondo perduto sotto forma di contributo in conto interessi e in conto commissione di garanzia su finanziamenti di importo fino a 50.000 euro, erogati da soggetti finanziatori preventivamente individuati dalla Regione Toscana. L'obiettivo è ridurre il costo effettivo del credito per le piccole e medie imprese toscane, abbattendo sia il peso degli interessi passivi sia quello delle commissioni dovute per le garanzie prestate sui finanziamenti stessi.
Il bando è articolato in tre linee distinte, ciascuna rivolta a una platea specifica di beneficiari. La Linea A1 è dedicata a micro e piccole imprese, inclusi i liberi professionisti, costituite da non oltre 36 mesi prima della presentazione della domanda, che siano giovanili, femminili oppure costituite da soggetti che hanno beneficiato di ammortizzatori sociali. Per impresa giovanile si intende quella in cui il titolare o i rappresentanti legali e almeno il 50% dei soci con almeno il 51% del capitale non abbiano superato i quarant'anni al momento della costituzione. Per impresa femminile si intende quella in cui la titolare o i rappresentanti legali e almeno il 50% dei soci con almeno il 51% del capitale siano donne. Per impresa di destinatari di ammortizzatori sociali si intende quella costituita da soggetti che abbiano usufruito di tali strumenti per almeno sei mesi nei 36 mesi precedenti la costituzione. In tutti i casi il capitale sociale deve essere interamente sottoscritto da persone fisiche, fatta salva la partecipazione ai fondi mutualistici per la cooperazione che non è preclusiva all'accesso. I requisiti soggettivi si applicano al momento della costituzione dell'impresa, e la data di costituzione coincide con l'iscrizione alla Camera di Commercio per le imprese individuali e le società, e con la data di inizio attività risultante all'Agenzia delle Entrate per i liberi professionisti. La Linea A1 richiede inoltre il rispetto dei requisiti di cui all'articolo 22, comma 2, del Regolamento UE 651/2014, che disciplina gli aiuti alle imprese di nuova costituzione.
La Linea A2 è rivolta a PMI, sempre costituite da non oltre 36 mesi, che abbiano rilevato o intendano rilevare l'attività di uno stabilimento chiuso o che sarebbe stato chiuso in assenza dell'acquisizione. La rilevazione deve essere avvenuta non oltre sei mesi prima della richiesta di riassicurazione al Fondo centrale di garanzia.
La Linea B è aperta a micro, piccole e medie imprese senza i vincoli di età anagrafica dell'impresa o di caratteristiche soggettive dei soci previsti per le altre linee, rappresentando quindi la linea più accessibile per la generalità delle PMI toscane.
Per tutte e tre le linee, i soggetti devono essere localizzati in Toscana e operare in settori ammissibili secondo la delibera di giunta regionale 704/2025, che aggiorna l'elenco delle attività economiche con la classificazione ATECO 2025, e devono essere ammissibili al Fondo di Garanzia per le PMI di cui alla legge 662/1996. Sono escluse le attività che rientrano nei settori preclusi al FESR, nelle esclusioni previste dall'articolo 1 del Regolamento GBER (Regolamento UE 2023/2831) e dall'articolo 1 del Regolamento de minimis. Ai fini della verifica di ammissibilità settoriale rileva il codice ATECO primario associato alla sede legale o all'unità locale destinataria dell'agevolazione.
I finanziamenti agevolati devono essere concessi da soggetti finanziatori inclusi nell'apposito elenco pubblicato dalla Regione Toscana e devono essere assistiti da garanzie prestate da soggetti garanti anch'essi presenti in un elenco regionale dedicato. Tali garanzie vengono poi riassicurate presso la Sezione speciale Regione Toscana del Fondo di Garanzia per le PMI istituito dalla legge 662/1996. Questo meccanismo implica che l'impresa interessata debba necessariamente rivolgersi a uno dei finanziatori e garanti accreditati dalla Regione, consultabili negli elenchi ufficiali pubblicati sul sito regionale.
Il bando funziona a sportello, il che significa che le domande vengono valutate in ordine cronologico di presentazione fino all'esaurimento delle risorse disponibili, senza finestre temporali predefinite di apertura e chiusura. Il bando risulta attualmente aperto. Si segnala che il testo ha subito modifiche con decreto dirigenziale del 19 giugno 2026, che ha aggiornato in particolare l'allegato 1A relativo ai progetti ammissibili: è quindi importante fare riferimento al testo aggiornato e all'allegato 1A nella versione vigente prima di procedere con la domanda.
Il principale vantaggio per l'imprenditore consiste nella possibilità di accedere a finanziamenti di piccolo taglio, fino a 50.000 euro, con un costo effettivo ridotto grazie al contributo pubblico a fondo perduto che copre una parte degli interessi e delle commissioni di garanzia. Si tratta di uno strumento particolarmente utile per PMI toscane che necessitano di liquidità o di risorse per investimenti produttivi di importo contenuto e che altrimenti sopporterebbero interamente il costo del credito e della garanzia.
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