Scadenza
Non specificata
Forma
Misto
Budget totale
Non specificato
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
Il Bando 1.3.2 "Sostegno alle PMI" rappresenta un'opportunità di finanziamento agevolato destinato alle piccole e medie imprese toscane che intendono realizzare investimenti produttivi. Si tratta di un intervento finanziato attraverso il Programma Regionale FESR 2021-2027 (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale), operativo nell'ambito dell'Obiettivo Politico 1 e dell'Obiettivo Specifico A3.
La natura dell'agevolazione è particolarmente vantaggiosa: il bando non prevede sovvenzioni dirette per l'investimento, bensì sovvenzioni finalizzate all'abbattimento dei costi finanziari. In concreto, la Regione Toscana copre (totalmente o parzialmente, a seconda delle modalità specifiche del bando) gli interessi passivi maturati sul finanziamento e le commissioni di garanzia relative ai prestiti bancari concessi attraverso la linea di credito "Regione Toscana EU blending 2023-0118" della Banca Europea degli Investimenti (BEI). Questo significa che l'impresa beneficiaria accede a un finanziamento bancario a condizioni agevolate, con la Regione che sostiene il costo degli interessi e delle commissioni, riducendo significativamente l'onere finanziario complessivo dell'operazione.
Il finanziamento bancario sottostante proviene da una linea di credito specifica della BEI, il che garantisce condizioni di accesso strutturate e trasparenti. L'impresa riceve il prestito dalla banca partner e, una volta completato l'investimento e ottenuto l'erogazione del saldo del finanziamento, può richiedere alla Regione il rimborso (sotto forma di sovvenzione) degli interessi e delle commissioni sostenuti.
Per quanto riguarda l'accesso al bando, è fondamentale comprendere che il presente testo si riferisce specificamente alla fase di rendicontazione e richiesta di erogazione del contributo regionale. Ciò significa che il bando principale di candidatura per l'investimento è già stato pubblicato in precedenza, e questo documento riguarda le modalità attraverso le quali le imprese che hanno già ottenuto il finanziamento BEI possono richiedere il rimborso delle spese ammissibili (interessi e commissioni) una volta che il progetto di investimento è stato realizzato.
La procedura di presentazione della domanda di erogazione del saldo avviene esclusivamente per via telematica, attraverso il sistema informativo SFT (Sistema Finanziamenti Toscana). L'impresa deve accedere alla sezione "Progetti", selezionare il CUPST (Codice Unico di Progetto Sviluppo Toscana) di riferimento, navigare verso "Azioni – Dettaglio – Dettaglio progetto" e quindi selezionare la voce "Contributo conto interesse" per presentare la domanda di erogazione. La compilazione della domanda deve essere completa e accurata, poiché successivamente è necessario procedere alla "chiusura" telematica dell'istanza. Una volta chiusa, il sistema genera automaticamente un file in formato PDF che deve essere sottoscritto digitalmente dal legale rappresentante dell'impresa beneficiaria e successivamente caricato sulla piattaforma online. Questa procedura garantisce tracciabilità, autenticità e conformità alle normative sulla firma digitale.
Le spese ammissibili al finanziamento FESR sono esclusivamente gli interessi passivi maturati sul finanziamento BEI e la commissione di garanzia associata al prestito. Non sono ammissibili altre tipologie di costi o spese relative all'investimento produttivo stesso, che rimangono a carico dell'impresa o sono coperte dal finanziamento bancario. La rendicontazione di queste spese avviene a posteriori, cioè dopo che il progetto di investimento è stato completato e il finanziamento è stato interamente erogato dalla banca.
Un aspetto importante riguarda gli obblighi di comunicazione e pubblicità. Come previsto dalla normativa sui fondi europei, i beneficiari del contributo hanno l'obbligo di rispettare specifici obblighi informativi e di visibilità relativi all'utilizzo dei fondi FESR. Questi obblighi sono dettagliati in un allegato al bando e includono, ad esempio, l'utilizzo corretto dei loghi europei e regionali, la comunicazione della natura agevolata del finanziamento e altre forme di pubblicità dell'intervento. La Regione mette a disposizione ulteriori informazioni e linee guida attraverso un link dedicato, dove è possibile trovare i loghi ufficiali, le modalità di utilizzo e tutti i dettagli necessari per rispettare pienamente gli obblighi di comunicazione.
Per quanto riguarda il supporto e l'assistenza, la Regione Toscana ha messo a disposizione due indirizzi email specifici. L'indirizzo gestionestrumentifin@sviluppo.toscana.it è dedicato alle informazioni relative alle domande di erogazione e alla presentazione della rendicontazione; l'indirizzo supportobando132bei@sviluppo.toscana.it fornisce invece supporto tecnico e informatico per l'utilizzo del sistema gestionale SFT. È importante sottolineare che le comunicazioni devono essere inviate esclusivamente agli indirizzi indicati, senza aggiungere altri destinatari in copia (A: o Cc:), al fine di garantire una gestione ordinata e tempestiva delle richieste.
In sintesi, il valore principale di questo bando risiede nella riduzione significativa dei costi finanziari dell'investimento produttivo. Anziché sostenere interessi e commissioni di garanzia a carico dell'impresa, la Regione Toscana copre questi costi attraverso una sovvenzione, migliorando la redditività dell'investimento e la sostenibilità finanziaria del progetto. Per le PMI toscane che hanno già avviato un investimento produttivo finanziato dalla linea BEI, questa rappresenta un'opportunità concreta di recupero di risorse pubbliche destinate a ridurre l'onere del debito.
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