Scadenza
Non specificata
Forma
Misto
Budget totale
1.500.000 €
Contributo max
50.000 €
Descrizione del bando
Il bando è promosso dalla Regione Toscana nell'ambito del Programma Regionale FESR 2021-2027 e si rivolge alle PMI che intendono finanziarsi attraverso l'emissione di titoli obbligazionari o di debito, i cosiddetti minibond. L'obiettivo dichiarato è migliorare la competitività delle piccole e medie imprese sostenendo investimenti produttivi orientati all'ampliamento, alla diversificazione e al consolidamento del sistema produttivo, nonché a processi di transizione ecologica, tecnologica e digitale. Lo strumento non finanzia direttamente l'investimento, ma abbatte i costi di accesso a questa forma di finanziamento alternativa al credito bancario ordinario, incentivando le imprese a percorrere strade diverse dal prestito tradizionale.
L'agevolazione si articola in due componenti distinte. La prima è un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese di consulenza sostenute per strutturare l'emissione, fino a un massimo di 20.000 euro, concesso ai sensi dell'articolo 18 del Regolamento UE 651/2014 (GBER). La seconda è un contributo in conto commissioni di garanzia che copre integralmente le commissioni dovute per la garanzia rilasciata dalla Sezione speciale Regione Toscana del Fondo di Garanzia per le PMI (istituito dalla Legge 662/96), fino a un massimo di 30.000 euro, concesso ai sensi dell'articolo 17 dello stesso regolamento. La garanzia e la riassicurazione del prestito obbligazionario presso il Fondo di Garanzia sono condizioni strutturali della misura: senza questo passaggio l'operazione non è ammissibile.
I titoli emissibili devono avere un valore nominale compreso tra 250.000 euro e 5.000.000 di euro, collocabili anche in più tranche da almeno 250.000 euro ciascuna. La durata massima del prestito è di otto anni, cui si aggiungono fino a dodici mesi di preammortamento. Perché l'operazione sia ammissibile, i titoli devono essere sottoscritti da almeno due investitori professionali o istituzionali che rappresentino almeno il 60% del valore nominale complessivo. Una volta ottenuta la concessione del contributo, l'impresa ha 240 giorni per completare la strutturazione dell'operazione di emissione e 15 mesi per realizzare l'investimento sottostante.
Possono accedere al bando esclusivamente le PMI costituite nella forma di società di capitali o di società cooperative a responsabilità limitata e per azioni, diverse dalle banche, con sede operativa o che intendano stabilirla nel territorio della Regione Toscana. Sono escluse le imprese operanti nei settori non ammissibili al Fondo di Garanzia PMI, nei settori esclusi dall'ambito FESR e in quelli indicati dall'articolo 1 del Regolamento UE 651/2014. I codici ATECO ammissibili sono elencati nell'Allegato 2 del bando, che è quindi il primo documento da consultare per verificare la propria eleggibilità settoriale.
La procedura è a sportello e automatica: le domande vengono valutate in ordine cronologico di presentazione fino a esaurimento delle risorse disponibili. La dotazione finanziaria iniziale è di 1.500.000 euro, ma il bando prevede la possibilità di incrementarla fino a 5.000.000 di euro mediante delibera di giunta regionale. Le domande si presentano esclusivamente in via telematica tramite il portale Sistema Fondi Toscana, all'indirizzo sft.sviluppo.toscana.it. È previsto il pagamento di un'imposta di bollo di 16 euro, salvo esenzioni. L'iter procedurale si sviluppa in più fasi: presentazione della domanda con descrizione del progetto e dichiarazione delle caratteristiche del prestito, successivo perfezionamento a seguito dell'avvenuta emissione e collocamento del prestito garantito, istruttoria di verifica della completezza e dei requisiti, e infine atto formale di concessione.
Lo sportello è aperto dalle ore 10:00 del 2 febbraio 2026 e rimane attivo fino a esaurimento delle risorse.
Il valore principale di questa misura risiede nella capacità di abbattere due delle voci di costo che tipicamente scoraggiano le PMI dall'avvicinarsi al mercato dei capitali: le spese di advisory per strutturare l'emissione e il costo della garanzia necessaria per rendere il prestito appetibile agli investitori. Per un'impresa che abbia già valutato o stia valutando l'emissione di un minibond come strumento di finanziamento per un investimento produttivo, questo bando può rendere l'operazione sensibilmente meno onerosa, riducendo concretamente la barriera di ingresso a un canale di raccolta alternativo al sistema bancario.
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