Avviso pubblico per la presentazione di Progetti di ricerca, sviluppo e innovazione tecnologica riguardanti l’intera catena del valore delle Materie Prime Critiche (MPC) e delle Materie Prime Strategiche (MPS)
Ente erogante: Ministero Ambiente e Sicurezza Energetica
Scadenza
Non specificata
Forma
Non specificata
Budget totale
Non specificato
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
Il bando in oggetto è promosso dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) e si inserisce nell'iniziativa internazionale Mission Innovation 2.0, in attuazione del decreto ministeriale n. 386 del 17 novembre 2023. L'obiettivo è finanziare progetti di ricerca, sviluppo e innovazione tecnologica focalizzati sull'intera catena del valore delle Materie Prime Critiche (MPC) e delle Materie Prime Strategiche (MPS), con una dotazione finanziaria complessiva di 21 milioni di euro. Il programma si colloca nell'ambito delle Missioni "Green Powered Future" e "Clean Hydrogen" di Mission Innovation 2.0, con l'intento di rafforzare la sovranità industriale europea e italiana su materiali strategici per la transizione energetica.
Le tematiche ammissibili coprono l'intera filiera delle materie prime critiche e strategiche, articolata in quattro aree principali: estrazione mineraria primaria e secondaria, estrazione da fluidi, urban mining ed eco-progettazione, e trasformazione intesa come raffinazione. Si tratta quindi di un bando con un perimetro tematico ben definito e tecnicamente specialistico, che richiede ai proponenti una solida competenza nei settori della geologia applicata, della metallurgia, dell'ingegneria dei processi o delle tecnologie di recupero e riciclo dei materiali.
Il contributo è erogato in forma di finanziamento a fondo perduto (contributo diretto) e le intensità massime di aiuto variano in funzione della tipologia di attività svolta nell'ambito del progetto. Per la ricerca industriale l'intensità massima è pari al 50% dei costi ammissibili, per lo sviluppo sperimentale scende al 25%, mentre per gli studi di fattibilità torna al 50%. Queste soglie rappresentano i valori base, fermo restando che l'articolo 9 dell'avviso prevede possibili maggiorazioni in determinate condizioni, in linea con quanto consentito dal Regolamento GBER (Regolamento UE n. 651/2014, articolo 25 sugli aiuti a progetti di ricerca e sviluppo). Il regime di aiuto è quindi inquadrato nel General Block Exemption Regulation e non nel de minimis, il che consente in linea di principio intensità di aiuto più elevate e importi di contributo potenzialmente significativi.
Sul fronte dei soggetti ammissibili, il bando è rivolto a compagini progettuali composte da almeno due partner, tra imprese e/o organismi di ricerca e diffusione della conoscenza. È necessario che vi sia un'impresa capofila che presenta la domanda per conto dell'intera compagine. Non sono indicati nel testo disponibile vincoli espliciti relativi alla dimensione aziendale (micro, piccola, media o grande impresa), né limitazioni geografiche specifiche al territorio nazionale, né restrizioni per codici ATECO particolari, sebbene la natura tecnica del bando orienti naturalmente la partecipazione verso imprese operanti nei settori estrattivo, metallurgico, chimico-industriale, della gestione dei rifiuti e del riciclo, nonché verso centri di ricerca e università con competenze nelle scienze dei materiali e nelle tecnologie energetiche.
La presentazione delle domande avviene esclusivamente in modalità telematica attraverso la piattaforma informatica dedicata ai bandi Mission Innovation, gestita dalla Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (CSEA). La domanda deve essere presentata dal soggetto capofila e deve essere corredata dalla proposta progettuale completa e da tutta la documentazione richiesta dagli allegati, tra cui il modello di domanda (Allegato B.1), le schede economiche (Allegato B.2), la dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà (Allegato C) e il disciplinare tecnico (Allegato A) che definisce nel dettaglio gli obiettivi e i criteri tecnici cui i progetti devono rispondere.
La finestra originaria per la presentazione delle domande era compresa tra le ore 12.00 del 3 febbraio 2025 e le ore 12.00 del 28 marzo 2025. Successivamente, con decreto direttoriale n. 94 del 26 febbraio 2025, i termini sono stati rettificati e prorogati. Il bando risulta attualmente chiuso, e la fase valutativa si è conclusa: il decreto direttoriale n. 284 del 6 agosto 2025 ha approvato gli esiti della valutazione tecnico-economica e la graduatoria finale, pubblicata in estratto sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, Serie Generale n. 217 del 18 settembre 2025.
Per i soggetti già ammessi al finanziamento, il bando prevede la possibilità di richiedere un anticipo fino al 30% del contributo complessivo ammesso, previa stipula di un accordo di finanziamento registrato dagli organi di controllo. La richiesta di anticipo deve essere trasmessa via PEC alla Direzione Generale competente del MASE, accompagnata dalla documentazione relativa alla garanzia fideiussoria autonoma a prima richiesta. Tale garanzia deve avere durata pari a 24 mesi oltre la durata del progetto, con obbligo di estensione in caso di proroga approvata.
Per un imprenditore che valuta questo bando in prospettiva futura o per analoghe iniziative, il principale elemento di interesse risiede nella combinazione tra la rilevanza strategica del tema — le materie prime critiche sono al centro delle politiche industriali europee e nazionali per la transizione verde — e la disponibilità di contributi a fondo perduto su attività di ricerca e sviluppo con intensità significative. La struttura a compagine obbligatoria favorisce la costruzione di partnership tra industria e ricerca, aprendo opportunità di collaborazione con università e centri tecnologici. Trattandosi di un bando già chiuso e con graduatoria approvata, chi non ha partecipato a questa edizione dovrebbe monitorare eventuali riaperture o bandi analoghi nell'ambito di Mission Innovation 2.0 o di iniziative collegate al Critical Raw Materials Act europeo.
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