Avviso Aree Interne - Azione 5.2.1.1 (Varianti/Esecutivi)
Ente erogante: Sviluppo Toscana
Scadenza
Non specificata
Forma
Non specificata
Budget totale
Non specificato
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
Questo avviso rappresenta uno strumento procedurale dedicato ai Comuni beneficiari di finanziamenti già assegnati nell'ambito della Strategia per le Aree Interne della Toscana. Non si tratta di un bando aperto per nuove candidature, bensì di una linea guida operativa per gestire modifiche e varianti ai progetti già approvati e finanziati attraverso il precedente Avviso "Progetti integrati Aree interne. Recupero e valorizzazione del patrimonio culturale".
L'agevolazione si inserisce nel Programma Regionale Toscana FESR 2021-2027, specificamente nella Priorità 4 "Coesione territoriale e sviluppo locale integrato" e nell'Obiettivo specifico OS 5.2, sub-azione 5.2.1.1 dedicata al "Recupero e valorizzazione del patrimonio culturale". Il finanziamento copre interventi di rigenerazione e valorizzazione del patrimonio culturale localizzati nelle sei Aree Interne individuate dalla Regione Toscana: Alta Valdera, Alta Valdicecina, Colline Metallifere e Valdimerse (Area 1); Amiata Valdorcia, Amiata Grossetana e Colline del Fiora (Area 2); Valdichiana Senese (Area 3); Casentino e Valtiberina (Area 4); Garfagnana, Lunigiana, Media Valle del Serchio e Appennino Pistoiese (Area 5); Valdarno, Valdisieve, Mugello e Val Bisenzio (Area 6).
I destinatari di questo avviso sono esclusivamente i Comuni che risultano beneficiari ammessi a finanziamento secondo il Decreto n. 23717 del 11 novembre 2025. Questi enti locali, organizzati in coalizioni territoriali coordinate da un Comune Capofila, hanno già presentato e visto approvare le proprie strategie territoriali preliminari dalla Giunta Regionale con Delibera n. 94 del 12 febbraio 2024. La procedura di selezione degli interventi è stata condotta mediante negoziazione, rispettando i termini stabiliti dalla Delibera di Giunta Regionale n. 519 del 6 maggio 2024.
L'avviso consente ai Comuni beneficiari di presentare richieste di modifiche progettuali, varianti in corso d'opera oppure progetti esecutivi successivamente all'aggiudicazione definitiva dei lavori. Queste modifiche devono essere conformi alla normativa vigente in materia di contratti pubblici, in particolare all'articolo 120 del Decreto Legislativo n. 36/2023. Le spese ammissibili rimangono quelle originariamente previste nel progetto finanziato, relative al recupero e alla valorizzazione del patrimonio culturale nelle aree interne toscane. Non sono previsti nuovi ambiti di spesa rispetto a quanto già definito nei progetti ammessi.
Per accedere alla procedura di variante o modifica, il beneficiario deve operare attraverso il sistema informativo regionale SFT (https://sft.sviluppo.toscana.it/), dove dovrà caricare la documentazione relativa alle modifiche richieste. Successivamente, è obbligatorio inviare una comunicazione via PEC a due indirizzi: infrastrutture@cert.sviluppo.toscana.it (Struttura Tecnica) e regionetoscana@postacert.toscana.it (Regione Toscana). La comunicazione deve contenere nell'oggetto la motivazione della variante e il CUP ST (Codice Unico di Progetto, composto da 21 numeri), elemento identificativo essenziale per il tracciamento della pratica. Anche eventuali richieste di proroga per le varie fasi procedurali dell'intervento devono essere comunicate agli uffici regionali competenti tramite il sistema SFT e tempestivamente notificate all'ufficio regionale competente.
Per quanto riguarda il supporto amministrativo, la Regione Toscana ha messo a disposizione due indirizzi email dedicati: aicultura@sviluppo.toscana.it per assistenza generale sul bando e sui contenuti della domanda di variante, e supportoaicultura@sviluppo.toscana.it esclusivamente per supporto tecnico-informatico sul sistema gestionale SFT. È importante che le comunicazioni siano inviate agli indirizzi corretti per garantire una gestione efficiente delle pratiche.
Le tempistiche non sono rigidamente definite in questo avviso, poiché la procedura è aperta ai beneficiari già selezionati e dipende dal cronoprogramma dei singoli interventi e dalle esigenze di modifica che emergono durante l'esecuzione. Tuttavia, è fondamentale che le richieste di variante siano presentate tempestivamente e che le comunicazioni siano inviate non appena la domanda è caricata sul sistema SFT, per evitare ritardi nella gestione amministrativa.
Il valore principale di questo avviso risiede nella flessibilità che offre ai Comuni beneficiari nel gestire i progetti finanziati, consentendo adattamenti necessari in corso d'opera senza perdere il finanziamento già assegnato. Questo è particolarmente rilevante per interventi di recupero del patrimonio culturale, dove spesso emergono esigenze di modifica in seguito all'aggiudicazione dei lavori o durante l'esecuzione. La possibilità di presentare il progetto esecutivo dopo l'aggiudicazione definitiva rappresenta inoltre un vantaggio procedurale, permettendo una progettazione più aderente alle reali condizioni di cantiere e alle offerte tecniche degli appaltatori.
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