Fondo di Riassicurazione - Rafforzamento della struttura finanziaria e patrimoniale delle PMI - PR FESR Umbria 2021 -2027 - Azione 1.3.1
Ente erogante: Regione Umbria
Scadenza
31 dicembre 2029
1310 giorni rimanenti
Forma
Garanzia
Budget totale
2.500.000 €
Contributo max
750.000 €
Descrizione del bando
Il bando riguarda l'istituzione e l'operatività di un Fondo di Riassicurazione, finanziato nell'ambito del Programma Regionale FESR Umbria 2021-2027, con l'obiettivo di rafforzare la struttura finanziaria e patrimoniale delle piccole e medie imprese umbre. La misura non si rivolge direttamente alle imprese, ma opera attraverso i Confidi: il meccanismo prevede che la Regione Umbria, tramite il fondo, riassicuri le garanzie che i Confidi rilasciano a favore delle PMI per ottenere finanziamenti bancari. In altri termini, il rischio assunto dal Confidi nell'emettere una garanzia viene parzialmente coperto dal Fondo, consentendo ai Confidi stessi di sostenere un volume maggiore di operazioni e alle imprese di accedere più facilmente al credito.
La misura si articola dunque su due livelli. Il primo livello è quello dei Confidi: i soggetti invitati a manifestare il proprio interesse per accedere al Fondo di Riassicurazione sono i Confidi con sede operativa in Umbria, che rilasciano garanzie su finanziamenti concessi a imprese operanti sul territorio regionale. Il secondo livello è quello delle imprese beneficiarie finali, ossia le micro, piccole e medie imprese (nella classificazione comunitaria: microimprese, piccole imprese, medie imprese) che operano in Umbria e che richiedono finanziamenti garantiti dai Confidi per finalità specifiche.
Le operazioni finanziabili attraverso il meccanismo di garanzia e riassicurazione riguardano investimenti produttivi, aumenti di capitale sociale, consolidamento di passività o rinegoziazione di debiti, nonché fabbisogno di capitale circolante. Sul fronte delle spese ammissibili, il testo indica materiali, impianti, macchinari e attrezzature, materie prime e di consumo, immobili, nonché voci non classificabili secondo le definizioni dei Regolamenti Comunitari. L'importo del finanziamento sottostante alla garanzia può variare da un minimo di 20.000 euro a un massimo di 1.500.000 euro, mentre l'agevolazione concedibile (ovvero la garanzia effettiva che l'impresa può ottenere tramite il Confidi) è compresa tra 10.000 euro e 750.000 euro.
Dal punto di vista settoriale, la misura è aperta a tutti i settori economici ammissibili a ricevere aiuti di Stato, e l'elenco indicativo comprende comparti molto ampi: turismo, ristorazione, moda e tessile, legno e carta, metallurgia e meccanica, ICT, fornitura di energia, acqua e gestione rifiuti, elettronica, edilizia, cultura, commercio, chimica e farmaceutica, artigianato, autoveicoli e altri mezzi di trasporto, settore alberghiero, salute. L'ambito geografico è esclusivamente la regione Umbria.
Il soggetto gestore è la Regione Umbria, e dalla pagina di riferimento risulta che la gestione operativa del fondo è affidata a Gepafin, la finanziaria regionale umbra. Lo stanziamento complessivo del fondo ammonta a 2.500.000 euro. La finestra temporale di operatività è aperta dal 24 ottobre 2024 fino al 31 dicembre 2029.
Per un'impresa umbra interessata, il percorso pratico da seguire non è quello di presentare domanda direttamente alla Regione, ma di rivolgersi a un Confidi aderente al Fondo, che rilascerà la garanzia sul finanziamento richiesto, beneficiando a sua volta della copertura di riassicurazione regionale. Per approfondimenti operativi e per verificare quali Confidi abbiano aderito al Fondo, il sito di riferimento indicato è quello di Gepafin, alla sezione dedicata al Fondo di Riassicurazione.
Il beneficio principale per l'impresa consiste nell'accesso facilitato al credito bancario grazie alla presenza di una garanzia di un Confidi a sua volta riassicurata da risorse pubbliche regionali, con un effetto di riduzione del rischio percepito dall'istituto finanziatore e quindi potenzialmente di miglioramento delle condizioni di accesso al finanziamento. Si tratta di uno strumento particolarmente utile per le PMI che incontrano difficoltà nell'offrire garanzie reali adeguate o che operano in settori tradizionalmente percepiti come più rischiosi dal sistema bancario.
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