Fondo di garanzia per l'impiantistica sportiva - Istituto per il Credito Sportivo
Ente erogante: Istituto per il Credito Sportivo
Scadenza
30 giugno 2027
305 giorni rimanenti
Forma
Garanzia
Budget totale
50.000.000 €
Contributo max
5.000.000 €
Descrizione del bando
Il Fondo di garanzia per l'impiantistica sportiva è uno strumento pubblico gestito dall'Istituto per il Credito Sportivo che mette a disposizione garanzie statali su finanziamenti destinati alla costruzione, ristrutturazione o potenziamento di impianti sportivi, nonché all'organizzazione di grandi eventi sportivi internazionali. Non si tratta di un contributo a fondo perduto né di un finanziamento diretto: il Fondo interviene come garante su un prestito bancario o finanziario, riducendo il rischio per l'istituto erogante e rendendo più accessibile il credito per chi investe nel settore sportivo.
La garanzia copre fino all'80% dell'importo del finanziamento sottostante, con un tetto massimo garantito di 5.000.000 di euro per singola operazione. La durata massima della garanzia è di 25 anni, un orizzonte temporale particolarmente lungo e adatto alla natura degli investimenti in infrastrutture sportive. Il costo annuo della garanzia è pari allo 0,25% o allo 0,35% dell'importo garantito, a seconda della fattispecie; per le Federazioni Sportive Nazionali e le Discipline Sportive Associate la garanzia è gratuita. Le spese di istruttoria ammontano a 150 euro. La dotazione complessiva del Fondo è di 50 milioni di euro.
Il Fondo si rivolge a un insieme molto ampio e variegato di soggetti di natura privatistica: associazioni e società sportive dilettantistiche, imprese di qualsiasi dimensione (micro, piccole, medie e grandi), enti morali, federazioni sportive, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva, fondazioni, università ed enti pubblici diversi dagli enti territoriali. Non sono quindi escluse le realtà imprenditoriali profit, purché operino nell'ambito dell'impiantistica sportiva. Sul piano settoriale, i codici ATECO ammessi ricadono tutti nell'area 93, che comprende le attività sportive, di intrattenimento e di divertimento, con riferimento specifico alla gestione di impianti, club sportivi, palestre, parchi di divertimento e attività ricreative affini. Il Fondo è operativo su tutto il territorio nazionale.
Tra i requisiti operativi rilevanti, il progetto di impianto sportivo oggetto dell'intervento deve ottenere il parere del CONI. Il soggetto richiedente deve fornire i propri bilanci o rendiconti degli ultimi due esercizi approvati e un business plan dell'investimento: la valutazione dell'operazione avviene sulla base di score elaborati a partire da questi documenti. È inoltre previsto un vincolo di destinazione: l'impianto finanziato deve rimanere nella disponibilità del soggetto beneficiario per tutta la durata del finanziamento e della garanzia, condizione che garantisce la continuità d'uso sportivo dell'infrastruttura.
Il Fondo è aperto dal 13 marzo 2024 con scadenza fissata al 30 giugno 2027. Per maggiori dettagli operativi e per avviare la procedura di accesso è possibile consultare il sito www.creditosportivo.it nella sezione dedicata ai fondi speciali.
Il principale vantaggio per chi partecipa è la possibilità di accedere a finanziamenti bancari a condizioni più favorevoli grazie alla copertura pubblica dell'80% del rischio, su importi significativi e con piani di rimborso molto lunghi. Per soggetti come le società sportive dilettantistiche o le fondazioni, che spesso non dispongono di garanzie reali sufficienti per ottenere credito bancario, questo strumento può rappresentare l'unica via concreta per finanziare interventi strutturali sugli impianti.
Fonte del bando
Verifica condizioni, allegati e aggiornamenti nella pagina indicata dalla fonte.
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