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Avviso pubblico Bonus alle imprese per gli investimenti e la formazione mediante l’assunzione di soggetti provenienti dalla vertenza CallMat

Ente erogante: Regione Basilicata - DIPARTIMENTO PROGRAMMAZIONE E FINANZE

Scadenza

30 dicembre 2027

494 giorni rimanenti

Forma

Garanzia

Budget totale

6.000.000 €

Contributo max

Non specificato

Descrizione del bando

Il bando è promosso dalla Regione Basilicata, Direzione Generale per lo Sviluppo Economico, il Lavoro e i Servizi alla Comunità, e si rivolge alle imprese che intendono assumere lavoratori coinvolti nella vertenza CallMat. L'obiettivo è incentivare la ricollocazione occupazionale di questi soggetti attraverso un sistema di contributi che sostengono sia i costi salariali connessi alle nuove assunzioni sia le attività di formazione erogate ai lavoratori assunti.

Il bando prevede due distinte tipologie di agevolazione. La prima riguarda un contributo a copertura dei costi salariali sostenuti dall'impresa per i lavoratori provenienti dalla vertenza CallMat assunti a seguito dell'adesione all'avviso. La seconda consiste in un incentivo alla formazione, destinato a finanziare attività formative rivolte ai medesimi lavoratori nell'ambito del rapporto di lavoro instaurato. Le due componenti possono coesistere, consentendo all'impresa di beneficiare di un sostegno articolato sia sulla dimensione occupazionale sia su quella dello sviluppo delle competenze.

I beneficiari sono le imprese che procedono all'assunzione dei soggetti individuati come destinatari del bando, ovvero i lavoratori provenienti dalla vertenza CallMat. Il testo disciplina in modo specifico la figura dei beneficiari all'articolo 3 e quella dei destinatari all'articolo 4, distinguendo quindi tra chi riceve il contributo e chi ne è il soggetto finale. Non sono indicati nel testo limitazioni settoriali esplicite né codici ATECO specifici, né restrizioni geografiche ulteriori rispetto all'ambito regionale lucano entro cui opera la misura.

Sul piano del regime di aiuto, il bando si articola su due distinti quadri regolatori europei. Una parte delle agevolazioni è concessa ai sensi del Regolamento (UE) n. 2023/2831, che disciplina gli aiuti de minimis, applicabile quindi nei casi in cui l'intensità e l'importo del contributo rientrino nelle soglie previste da tale regolamento. Un'altra parte è invece riconducibile al Regolamento (UE) n. 651/2014 (GBER), come modificato dal Regolamento (UE) n. 2023/1315, che consente la concessione di aiuti esentati dall'obbligo di notifica preventiva alla Commissione europea in quanto compatibili con il mercato interno. Il bando disciplina inoltre le regole di cumulabilità degli aiuti, aspetto rilevante per le imprese che accedono o intendono accedere ad altre misure agevolative in parallelo.

Le spese ammissibili si articolano in due macro-categorie coerenti con le due componenti dell'incentivo: da un lato i costi salariali relativi ai lavoratori assunti, dall'altro i costi connessi alle attività di formazione erogate. Il numero di contributi occupazionali riconoscibili è disciplinato da un articolo dedicato, a indicare che esiste un limite o una regola di calcolo legata al numero di assunzioni effettuate. Il bando prevede inoltre un sistema di premialità, che può incrementare il beneficio in presenza di determinate condizioni, sebbene i criteri specifici non siano riportati nella parte di testo disponibile.

L'erogazione degli incentivi avviene secondo modalità definite all'articolo 12, mentre la rendicontazione è disciplinata separatamente per la componente salariale e per quella formativa, con obblighi documentali distinti per ciascuna tipologia. Sono previsti controlli, obblighi a carico dei beneficiari, e disposizioni in materia di decadenza, revoca e rinuncia, nonché regole per la gestione di eventuali variazioni intervenute nella situazione del beneficiario nel corso del periodo di fruizione del contributo.

Le domande si presentano secondo le modalità e i termini indicati all'articolo 10, che disciplina anche la documentazione richiesta. Non sono riportati nel testo disponibile date di apertura o chiusura dello sportello, né importi massimi per singola impresa o percentuali di copertura delle spese, elementi che è necessario verificare direttamente nel testo integrale del bando o presso gli uffici regionali competenti.

Il principale motivo di interesse per un'impresa lucana è la possibilità di ricevere un sostegno economico diretto sia per i costi del personale sia per la formazione, in un contesto in cui l'assunzione di lavoratori in uscita da una situazione di crisi aziendale può rappresentare un'opportunità di acquisire risorse umane già formate, con un onere finanziario parzialmente coperto dalla Regione. La misura si inserisce in una logica di politica attiva del lavoro a carattere territoriale, con un target di lavoratori ben definito e una struttura di incentivo pensata per rendere conveniente l'inserimento stabile di questi soggetti nel tessuto produttivo regionale.

Fonte del bando

Verifica condizioni, allegati e aggiornamenti nella pagina indicata dalla fonte.

portalebandi.regione.basilicata.it

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Area geografica

Basilicata

Tematiche

callmatvertenzaoccupazioneformazioneinvestimentibasilicatafsc 2021-2027costi salarialiincentivi occupazionali

Requisiti dettagliati

Questo bando è rivolto a 4 tipologie di impresa nell'area Basilicata.

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Ultimo aggiornamento: 24 agosto 2026