Voucher per cloud computing e cybersecurity, dal 4 marzo sportello attivo per i fornitori di prodotti e servizi

Ente erogante: Fi.R.A. - Finanziaria Regionale Abruzzese

Scadenza

23 aprile 2026

Forma

Fondo perduto

Budget totale

150.000.000 €

Contributo max

20.000 €

Descrizione del bando

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha istituito un programma di voucher destinato a sostenere l'adozione di servizi di cloud computing e cybersecurity da parte di piccole e medie imprese e lavoratori autonomi operanti su tutto il territorio nazionale. L'iniziativa si inserisce nel quadro della Strategia italiana per la Banda Ultralarga 2023-2026 e risponde all'esigenza di accelerare la transizione digitale del tessuto produttivo italiano, con particolare attenzione alla sicurezza informatica e all'adozione di infrastrutture cloud moderne. La dotazione finanziaria complessiva è di 150 milioni di euro, a valere sul Fondo Sviluppo e Coesione (FSC) 2014-2020, con una quota riservata di circa 71 milioni di euro destinata alle imprese localizzate nelle regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia), in coerenza con la chiave di riparto territoriale prevista dalla normativa vigente.

Il beneficio consiste in un contributo economico sotto forma di voucher, erogato a fronte dell'acquisizione di soluzioni tecnologiche nuove e aggiuntive rispetto a quelle già in dotazione, oppure di soluzioni che rappresentino un miglioramento qualitativo e di sicurezza rispetto a quelle già in uso. È un elemento qualificante del bando il fatto che le agevolazioni non siano destinate a finanziare il rinnovo di servizi già attivi senza un reale salto tecnologico: il decreto richiede esplicitamente che i servizi acquisiti siano nuovi, aggiuntivi o migliorativi rispetto alla situazione preesistente.

I destinatari del programma sono le PMI, intese come microimprese, piccole e medie imprese ai sensi della Raccomandazione europea 2003/361/CE e dell'allegato I del regolamento GBER, e i lavoratori autonomi, inclusi i liberi professionisti iscritti a ordini professionali e i professionisti non ordinistici ai sensi della legge 4/2013. Non vi sono limitazioni settoriali specifiche legate al codice ATECO, ma sono esclusi i soggetti operanti nei settori esclusi dal regolamento de minimis (UE) 2023/2831. Il programma è aperto all'intero territorio nazionale, con la riserva di risorse già citata per il Sud.

Per accedere alle agevolazioni, le imprese devono soddisfare una serie di requisiti di eleggibilità. Devono essere regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle Imprese, non trovarsi in stato di liquidazione volontaria né sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatorie. È richiesta la regolarità rispetto agli obblighi assicurativi per la copertura dei danni da calamità naturali ed eventi catastrofali, introdotti dalla legge di bilancio 2024 e dal successivo decreto-legge del marzo 2025. Non devono aver ricevuto aiuti di Stato dichiarati illegali o incompatibili dalla Commissione europea e non rimborsati, e non devono essere soggette a sanzioni interdittive nei confronti della pubblica amministrazione. I lavoratori autonomi non obbligati all'iscrizione al Registro delle Imprese devono essere in possesso di partita IVA e, ove applicabile, dell'iscrizione all'ordine professionale di riferimento.

Un requisito tecnico fondamentale è la disponibilità, al momento della presentazione della domanda, di un contratto attivo per la fornitura di connettività con velocità minima in download di 30 Mbps. Questo vincolo è condizione necessaria per accedere al voucher: chi non dispone ancora di una connessione adeguata dovrà prima provvedere a dotarsene.

Le spese ammissibili riguardano l'acquisizione di servizi di cloud computing e cybersecurity, comprensivi di hardware, software e servizi cloud. L'acquisizione può avvenire tramite acquisto diretto, sottoscrizione di abbonamento o una combinazione delle due modalità. Tra le soluzioni ammissibili rientrano, sul fronte della cybersecurity hardware, firewall, firewall di nuova generazione (NGFW), router e switch sicuri, dispositivi di prevenzione delle intrusioni (IPS); sul fronte software, antivirus e ulteriori soluzioni indicate nel decreto. Il testo del decreto prevede un elenco dettagliato delle categorie di servizi ammissibili, che l'imprenditore dovrà verificare puntualmente nella documentazione ufficiale allegata.

Dal punto di vista regolatorio, le agevolazioni sono concesse nel rispetto del regolamento de minimis (UE) 2023/2831, in vigore dal 1° gennaio 2024, che fissa un massimale di aiuti cumulabili nell'arco di tre esercizi fiscali. Le imprese interessate dovranno quindi verificare la propria capienza rispetto a tale soglia, tenendo conto di eventuali altri aiuti de minimis già ricevuti. Il programma prevede la registrazione degli aiuti nel Registro Nazionale degli Aiuti di Stato.

Sul piano procedurale, il decreto prevede una fase di accreditamento dei fornitori di prodotti e servizi, con lo sportello dedicato attivo a partire dal 4 marzo, e una successiva fase di accesso alle agevolazioni da parte delle imprese beneficiarie tramite presentazione di domanda. La gestione operativa della misura potrà essere affidata a soggetti terzi individuati dal Ministero, con oneri a carico delle risorse del programma entro il limite del 2,5% della dotazione complessiva. Per le scadenze precise relative alla presentazione delle domande da parte delle imprese e per i dettagli sulle percentuali di copertura e gli importi massimi dei voucher, si raccomanda di consultare il decreto ministeriale completo allegato e i successivi avvisi pubblicati sul portale istituzionale e sulla piattaforma Incentivi.gov.it.

Il principale motivo di interesse per un imprenditore è la possibilità di ottenere un contributo a fondo perduto per investimenti in sicurezza informatica e cloud che, in molti casi, rappresentano oggi una necessità strategica oltre che un obbligo crescente imposto dal quadro normativo europeo (Direttiva NIS2, Cyber Resilience Act). Il programma consente di abbattere il costo di adozione di tecnologie avanzate, con una dotazione finanziaria significativa e una platea di beneficiari ampia che include anche i professionisti individuali, categoria spesso esclusa da analoghe misure di incentivazione.

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Area geografica

abruzzo

Tematiche

cloud computingcybersecuritydigitalizzazionevoucherpmilavoratori autonomiinfrastrutture digitalisicurezza informaticatrasformazione digitaleinnovazione tecnologica

Requisiti dettagliati

Questo bando è rivolto a 3 tipologie di impresa in 10 settori ATECO nell'area abruzzo.

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Ultimo aggiornamento: 16 maggio 2026