SRD13 Investimenti trasformazione commercializzazione prodotti agricoli I°bando
Ente erogante: Provincia Autonoma di Trento
Scadenza
31 luglio 2024
Forma
Fondo perduto
Budget totale
Non specificato
Contributo max
Non specificato
Descrizione del bando
Il bando SRD13 della Provincia Autonoma di Trento finanzia investimenti materiali e immateriali destinati al rafforzamento della trasformazione e della commercializzazione di prodotti agricoli. L'intervento mira a promuovere la crescita economica delle aree rurali attraverso il miglioramento della produttività, redditività e competitività del comparto agricolo, agroalimentare e agroindustriale, con attenzione parallela alle performance climatico-ambientali. Il sostegno è rivolto a imprese e liberi professionisti che operano nella filiera agricola, escludendo esclusivamente i prodotti della pesca e dell'acquacoltura.
L'intervento copre una gamma ampia di processi: cernita, lavorazione, conservazione, stoccaggio, condizionamento, trasformazione, confezionamento e commercializzazione dei prodotti della filiera agroindustriale. È importante sottolineare che il prodotto finale ottenuto dal processo di trasformazione e/o commercializzato può non ricadere nell'elenco dell'Allegato I al TFUE, purché la materia prima di partenza sia un prodotto agricolo ammissibile.
Il bando è operativo esclusivamente nel territorio della Provincia Autonoma di Trento. Non sono ammissibili investimenti su superfici o immobili ubicati al di fuori dell'ambito territoriale provinciale. La scadenza per la presentazione delle domande del primo bando era fissata al 31 luglio 2024.
Per quanto riguarda le tipologie di interventi finanziabili, il bando articola il sostegno secondo quattro settori principali: lattiero caseario, vitivinicolo, ortofrutticolo e altri settori. All'interno di questi ambiti sono ammissibili operazioni di investimento raggruppate in tre finalità specifiche. La prima finalità riguarda la valorizzazione del capitale aziendale attraverso l'acquisto, la realizzazione, la ristrutturazione e l'ammodernamento di impianti e strutture dedicate ai processi di cernita, lavorazione, conservazione, stoccaggio, condizionamento, trasformazione, confezionamento e commercializzazione. Questa finalità è trasversale a tutti e quattro i settori, con l'eccezione del settore "altri settori" dove è ammesso il finanziamento limitatamente ai punti vendita. La seconda finalità riguarda il miglioramento tecnologico e la razionalizzazione dei cicli produttivi, incluso l'approvvigionamento e l'utilizzo efficiente degli input produttivi, con particolare attenzione agli input energetici e idrici in un'ottica di sostenibilità. Questa finalità è ammissibile nei settori lattiero caseario e vitivinicolo. La terza finalità concerne il miglioramento dei processi di integrazione nell'ambito delle filiere, anch'essa limitata ai settori lattiero caseario e vitivinicolo.
I requisiti di ammissibilità per i soggetti richiedenti sono stringenti. Innanzitutto, ogni richiedente deve costituire e mantenere aggiornato il proprio fascicolo aziendale elettronico secondo le disposizioni del DPR n. 503/99 e successive modificazioni. Il fascicolo aziendale rappresenta l'insieme delle informazioni dichiarate dall'azienda, controllate, verificate e accertate in modo univoco attraverso il SIGC (Sistema Informativo Gestione Contributi). Le informazioni relative al fascicolo aziendale e il relativo manuale d'uso sono disponibili sul sito dell'Agenzia provinciale per i pagamenti (APPAG).
Al momento della presentazione della domanda di aiuto, il richiedente deve disporre di idonei titoli di possesso delle particelle fondiarie o edificiali oggetto di intervento. In particolare, il richiedente deve essere proprietario dell'immobile e/o del terreno sul quale intende realizzare l'investimento. È tuttavia ammissibile anche l'iniziativa che riguarda un bene oggetto di compromesso di compravendita, con la condizione che il contributo sia liquidato solo dopo l'avvenuto acquisto del bene da parte del richiedente. Sono inoltre ammesse iniziative che interessano beni immobili nella disponibilità del beneficiario in virtù di diritto reale ovvero sulla base di un contratto registrato, purché la durata del diritto sia pari al vincolo di destinazione dell'iniziativa come specificato nei criteri di selezione. Tale bene immobile dovrà risultare nel fascicolo aziendale secondo le regole del manuale di APPAG. Un ulteriore requisito di esclusione riguarda le imprese destinatarie di recuperi di contributi concessi ai sensi dei PSR 2007-2013 e 2014-2022 e dell'attuale PSP che siano stati revocati, senza che sia intervenuta la restituzione degli stessi. La mancanza di uno qualsiasi dei requisiti di ammissibilità determina l'inammissibilità al sostegno.
L'intervento concorre al raggiungimento degli obiettivi generali previsti dal regolamento (UE) 2021/2115, in particolare contribuisce alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all'adattamento a essi, anche attraverso la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra e il miglioramento del sequestro del carbonio, nonché alla promozione dell'energia sostenibile. Inoltre, sostiene l'occupazione, la crescita, la parità di genere inclusa la partecipazione delle donne all'agricoltura, l'inclusione sociale e lo sviluppo locale nelle zone rurali, comprese la bioeconomia circolare e la silvicoltura sostenibile.
Per quanto concerne le modalità di rendicontazione delle spese, l'importo della spesa deve essere debitamente giustificato da fatture intestate al beneficiario e debitamente quietanzate, o da documenti con valore probatorio equivalente. Le spese devono essere pagate dal beneficiario mediante bonifico bancario o postale, oppure mediante RIBA, su conto corrente intestato al beneficiario (conto dedicato, anche in modo non esclusivo, all'operazione di investimento). Limitatamente agli acquisti di strutture e terreni è ammesso il pagamento a mezzo di assegno circolare nominativo, con dimostrazione dell'addebito. È obbligatorio riportare il Codice Unico di Progetto (CUP) su tutte le fatture e in tutti i pagamenti. Il CUP viene attribuito dal Servizio Agricoltura prima del provvedimento di concessione del contributo e deve essere sempre presente nei documenti probatori della spesa emessi successivamente alla comunicazione del codice stesso. La spesa supportata da documenti privi di CUP non sarà ammissibile a finanziamento. Per i documenti antecedenti la comunicazione del CUP è ammessa la riconciliazione riportando il CUP manualmente sulla fattura e allegando una dichiarazione del richiedente con gli estremi della fattura, l'importo, la tipologia di iniziative realizzate e il codice CUP assegnato. Nel caso di fattura pagata, deve essere indicato anche l'estremo del pagamento effettuato e i relativi estremi di tracciatura. La riconciliazione è ammessa anche in caso di errore nella digitazione del codice CUP, che deve comunque risultare scritto su tutti i documenti probatori della spesa.
Il bando rappresenta un'opportunità significativa per le imprese agricole e agroindustriali trentine che intendono modernizzare e rafforzare i propri processi di trasformazione e commercializzazione, con il vantaggio aggiuntivo di contribuire al raggiungimento di obiettivi di sostenibilità climatico-ambientale e di sviluppo locale.
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